BLOG/MU O MU/BLOG

di natale capodiferro      BLOG/MU O MU/BLOG

Tante volte tanto ho cercato di far capire quanto sia importante che il blog si rifaccia ai mu, non ai mu chiusi e illibati, ma a mu strutturati entro un perimetro ben recintato. Faccio differenza tra attivisti con fini politici e elettori. Il connubio tra i due è spersonalizzante e in alcuni casi deviante. si può fare attivismo senza avere la pretesa di essere candidati e chiaramente l’opposto, son leciti entrambi. Se di struttura parlo, alcuni la definiscono ad albero, è questa l’unica via per non disperdere tutto il materiale progettuale, ma è altrettanto chiaro che il mu non può essere solo serbatoio di voti e di consenso. Tempo fa attaccai e attacco ancora la linea del likeismo a cui penso, spero di sbagliarmi, si siano ispirati per dare luce al quinqu(i)orum. è giusta la linea? non saprei dire, ma se mi avessero fatto votare, certamente lo avrei fatto con giusta causa di elementi e non dei mipiace. La struttura di natura webbistica orizzontale è divenuta, per certi versi verticale. Sarà il momento, una resa fisica di beppe, anche se lo si vede-sente più concreto che mai, o determinate azioni di quelli che io chiamo, come molti tra l’altro, yes man. e forse a torto, direi oggi ad un analisi più concreta. A torto perché si son costruiti un loro locus, a torto perché hanno remato contro chi aveva idee e progetti, a torto perché forse più vicini al deus ex machina. sta di fatto però che molti non si sentono rappresentati neanche da questi, poiché illusi, forse, dalla parola magica “portavoce”.­ E’ questa secondo me l’acme semantica che raggiunge il massimo antistorico del linguaggio pentastellato, a volte retorico, vedi agorà al posto di stoà, vedi aperitivo(immaginate chi non mangia ne ha casa), stati generali(ma di chi?), direttorio(di origine fascista), consulta decisa da chi e perchè senza che si senta chi è stato preposto a votare tali decisioni e chi a portarle avanti. Discrasia c’è, ovviamente, sarebbe strano illudersi del contrario, sarebbe sbagliato non prendere a riferimento ciò come atto dovuto. però, credendo fortemente nella dialettica e nella comunicazione, ma soprattutto nel dissenso e nella diversità delle opinioni, che formano la demos, aprirei un dibattito su quale forma di movimento pentastellato noi vogliamo, oggi che sono in atto generazioni di nuovi iscritti attivisti. Fatto questo che si dimentica sempre e che sarà, se non seguito più adeguatamente dallo staff, un altro errore storico. è chiaro che il blog è tutto, ma non può essere tutto se intorno la scena cambia mutevolmente e non la si prende in considerazione

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