BANCHE PUBBLICHE, SI PUO’

di giancarlo celeste      BANCHE PUBBLICHE, SI PUO’
Le proprietà immobiliari dello stato ammontano secondo alcune stime a circa 400 miliardi .
Alcune sono per strutture essenziali alla attività pubblica altre potrebbero essere dismesse.
Ma si può dismettere il patrimonio pubblico? Certo se c’è qualcuno che lo compra. Il problema è che non esistono compratori, allora che ci facciamo del patrimonio pubblico?
Occorre usare l’ingegno finanziario.
Se ho immobili posso farmi prestare dei soldi e restituirli con calma .quanta calma? Quella necessaria a rientrare degli investimenti fatti e con un rendimento degli investimenti superiore a quello del costo dei prestiti ottenuti.( non esiste altro modo).
Il cammino da compiere è come una corsa ciclistica a tappe
a) tappa conferire tutti gli immobili pubblici ad un unico ente : istituto della proprietà pubblica.
b) lasciare a disposizione delle amministrazioni pubbliche gli immobili e farsi pagare un prezzo per l’uso degli stessi pari al 3% del loro valore.
c) le amministrazioni pubbliche per gli immobili da essi usati e ai quali rinunciano all’uso sono esentati dal pagare il canone d’uso, diminuendo cosi le spese.
d) gli immobili posseduti dall’istituto della proprietà pubblica vengono apportati a banche pubbliche per costituire il patrimonio netto delle banche pubbliche.
e) le banche pubbliche nazionali o territoriali riscuotono l’affitto per gli immobili,ma avendo anche la struttura della banca possono chiedere prestiti o partecipare alla distribuzione dei capitali della b. c. e .o di una eventuale banca centrale italiana dopo la uscita dall’euro.
f) con i prestiti ottenuti dalla b. c. e .o dalla banca di emissione italiana e con i depositi dei cittadini, si finanziano attività produttive sia di amministrazioni pubbliche che private.
Per i parametri di Basilea il capitale primario minimo deve essere del 9% degli impieghi che vuol dire che con cento miliardi di capitale posso fare prestiti avendo la disponibilità delle somme fino ad un massimo di 900 miliardi
Con il sistema attuale se si vogliono fare 900 miliardi di investimenti occorre imporre tasse dello stesso importo.
le amministrazioni pubbliche che pagano un prezzo di uso dove prima no pagavano niente per gli immobili di cui al punto b vengono rimborsate dallo stato con un contributo dello stesso
nella ipotesi di 200 miliardi ( 200x 3% = 6 miliardi)
6 miliardi di di costo possibilità di fare 900 miliardi di investimenti.
Gli immobili che verrebbero ceduti dalla banche pubbliche ( gli altri 200 miliardi) riguarderebbero immobili di proprietà pubblica ed occupati a varo titolo da organizzazioni non ben definite o sindacati o partiti o associazioni d’arma etc…
Il patrimonio si sposta da una proprietà pubblica ad un ‘altra e viene utilizzato in modo più appropriato e produttivo perché tolto alla mano morta pubblica.

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