CHI FALLISCE DI SOLITO SI DIMETTE!

di giovanni meschino CHI FALLISCE DI SOLITO SI DIMETTE!
Il 22 febbraio 2014 Matteo Renzi ha giurato davanti al Presidente della Repubblica ed è diventato Presidente del Consiglio. Aprendo il primo Consiglio dei Ministri ha suonato la campanella ed ha dichiarato: “La ricreazione è finita”. Nel primo discorso alle Camere per ottenere la fiducia ha detto tra l’altro:
“Il primo impegno è lo sblocco totale dei debiti della Pubblica Amministrazione attraverso un diverso utilizzo della Cassa Depositi e Prestiti. Riduzione a doppia cifra del cuneo fiscale con misure serie e irreversibili che porteranno nel primo semestre del 2014 a risultati immediati e concreti. Non offriamo parole, ma interventi precisi e puntuali. Nel mese di giugno porteremo all’attenzione di questo Parlamento un pacchetto organico di revisione della giustizia che non lasci fuori niente. Siamo un Paese in cui lavorano più negli appalti gli avvocati che i muratori…”
Pochi giorni dopo Matteo Renzi dichiara “Farò una riforma al mese” e presenta il suo programma dei 100 giorni: precisi impegni su costi della politica, riforme, lavoro, pubblica amministrazione, tutte questioni da affrontare entro i primi cento giorni, che poi corrispondono all’appuntamento con le elezioni europee.
Sono passati ormai dieci mesi da quando si è insediato il governo Renzi e, nonostante le promesse e i mille annunci, niente è stato realizzato, anzi la situazione è di molto peggiorata, tutti i parametri contabili e sociali sono negativi. La nostra nazione è l’unica in Europa con Pil negativo (in recessione), persino la Grecia ci ha sorpassato! La disoccupazione ha raggiunto punte drammatiche e falliscono quasi 500 aziende al giorno. Mentre avviene tutto questo, i nostri governanti continuano a fare annunci, dopo il programma dei 100 giorni ancora non realizzato è pronto quello dei 1000 giorni?
Fra 1000 giorni la nostra Italia sarà chiusa anche lei per fallimento, se continua così. Non servono parole, servono fatti, basterebbe tagliare veramente la spesa pubblica e le tasse per rilanciare la nostra economia. Invece la spesa pubblica aumenta ogni giorno e alle tasse già da record si aggiungono anche quelle comunali.
In un paese civile rispettabile, chi non realizza i suoi programmi e fallisce di solito si dimette, ma noi ci troviamo in Italia.

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