SOTTO IL VESTITO: NIENTE.

di natale capodiferro       SOTTO IL VESTITO: NIENTE.
IL MARKETING BIPICCOLIANO E LA MALA POLITICA
C’era una volta la pubblicità Chanel n.5 che citava questo irridente ritornello. Ora ci tocca risentirlo quotidianamente nei quid pro quo del nostro benvoluto presidente del consiglio, in effetti un bel paffutello ogivale sorridente e masochista, mai eletto al parlamento, mai votato dagli italiani a leader di partito o coalizione, bensi da stressati 2 mln di piddini, che ora ce lo impongono come tale: questa è la democrazia dei partiti odierni, far passare i loro voti come i nostri voti. Ma questa è la logica, pensi una cosa , riproduci in un tweet e diventi leader. Al di là di quest’aforisma, devesi però dire di quanto faccia e abbia fatto quest’uomo per fare della politica, marketing, e del marketing, politica. Per sottrarre agli italiani anche quella bellezza, tutta italiana, esteriore/interiore che la storia è stata capace di creare con il sangue greco e romano: la bellezza in quanto perfezione, che un tempo, pochi ora oggi, consideravano un “dono” oggettivo della nostra terra/civiltà, sinomino di proporzione, equilibrio, ponderazione, serenità, sostituita con termini quali glamour, charme, malia, fascino, kermesse.
Che fine!
I greci avevano il proprio corpo modellato sotto quella tunica, quale ideale di perfezione interna.
I renziani, sotto il vestito, solo bugie, mistificazioni, autoritarismi qualunquismi, insomma, il nulla più assoluto.
Tempo fa, provocatoriamente, immaginando di essere un piddino, avevo proposto un sondaggio ai veri piddini, relativo all’abrogazione(politica) di quest’uomo e alle primarie del 2013. Perché il sondaggio avesse effetto avevo creato un sottotitolo, che così recitava: credete voi che quello che sta facendo Renzi sia di sinistra? O credete che dando ai ricchi e togliendo ai poveri sia una “cosa” di sinistra? Si sottolineavano, inoltre, i fattori per cui le azioni politiche svolte sin lì, non erano proprie di un sistema sociale equo.
Se avessimo tutto il tempo necessario per discutere ciò che porterà il renzismo, dopo il berlusconismo, staremo sicuramente a lapidarci con le memorie(larario romano) di uomini politici con la P grande, le loro idee e le loro ideologie
Sicuramente un cosa nuova c’è o è lì a venire, un abbondante e meravigloso stravolgimento delle regole democratiche che bypassa direttamente la costituzione: il governo riuslta essere in grado di fare leggi senza parlamento/senato, assumendosi direttamente quei poteri, di cui si parlava in altro articolo, Legislativo ed Esecutivo congiuntamente, estorti attraverso un doppio canale parallelo: governo e patto del nazareno. Imbrigliando, così di fatto, sia il parlamento che il senato, ormai non più attori ma semplici spettatori.
Li sono relegate al massimo le rogne, come ben si osserva dal dibattito sul jobs act circa il non licenziamento riguardante la categorie dei dipendenti statali. Questa, altra furbata, da il senso di un gioco pittosto che di un percorso politico lungimirante, io faccio questo poi tu lo cambi in parlamento, con i rischi elettorali che ne conseguono.
Ben fatto Renzi! Tendi ragnatele ad ogni angolo, ad ogni dove, ovunque, dopo aver centrato l’obiettivo, solo mediatico, di dare in pasto, ai poveri moscerini che vi rimagono intrappolati, l’esegesi della politica, “approvata altra riforma”., solo a parole, ecco questa è la vera Antipolitica di cui dovrebbe accorgersi il nostro presidente della repubblica.
Ma, come recita il titolo, sotto il vestito niente, solo chanel n. 5, aria profumata, niente che siano posti di lavoro o solo lavoro, niente fiscalità ridotta per i meno abbienti, nessun abbassamento di tasi e tari, imu inclusa per la prima casa ed anche per i affittuari, niente per la cultura ne per scuola-pochi spiccioli e poche idee, il maquillage eseguito è la solita impolverata colorata, niente per l’archeologia, niente per il reddito di cittadinanza, più volte paventato, niente per l’agricoltura che continua a soffrire delle manchevolezze europee(e italiane) e delle compartecipate Agea e Sin, niente per l’archeologia, l’inefficienza politico-amministrativa del ministro ha portato alla chiusura pubblica di Pompei ed Ercolano e prima, ad un passo, quella del Colosseo, niente pianificazione del turismo ma vendita scellerata delle aree ed edifici in aree demaniali senza preferenze. Si potrebbe continuare ma niente di niente, nullo è il prodotto per le aree socio-culturali-produttive(pmi)-lavorative degno di nota, all’analisi più particolareggiata. Solo enfasi.
Riempire di enfasi il vuoto della crisi che ha lasciato a terra l’Italia è il suo programma, appoggiato dai consensi dei sondaggi
E, se da un lato, è possibile, in un futuro prossimo si spera, un governo senza parlamentari(è quello che si auspica cambiando veramente la legge elettorale con potere di voto ai cittadini), oggi-dove capacemente separa ed unisce chi vuole che decida per lui, si manifesta la maestria della regia renziana. Proprio qui, nel sapere distinguere ciò che può fare il governo e ciò che può fare con il patto del nazareno, in definita usando un potere Legi-Esecutivo. E, laddove mancassero, cercando il voto/consenso e ammaliando direttamente i cittadini con parole di sabbia sui social e nelle tv. Al primo vento, come si avuto modo già di osservare, queste spariranno e si disperderanno, dimenticandosi del significato “fisico” che avrebbero dovuto rilasciare sulla società tutta. Enfasi e retorica.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...