MiniRiforma dell’ISTRUZIONE

di antonio marasco   MiniRiforma dell’ISTRUZIONE

Alla base del MoVimento 5 Stelle c’è la priorità del finanziamento della scuola statale, coerentemente con l’art. 33 della Costituzione Italiana, senza misconoscere il ruolo delle scuole paritarie, quello che voglio proporre, all’attenzione di tutti, da docente di scuola statale (se è degna di nota) è:
• revisione legge 28/2007 “Norme sull’istruzione, il diritto allo studio e la libera scelta educativa”);
• l’accesso ai finanziamenti da parte degli istituti paritari deve avvenire tramite bandi pubblici chiari e trasparenti orientati al raggiungimento del massimo benessere per i cittadini;
• Revisione dell’offerta formativa per bambini da 0 a 6 anni, tramite la stesura di un’apposita legge per uniformare l’offerta sul territorio ed inserire il percorso formativo in detta fascia d’età nell’istruzione;
• Riequilibrio del dimensionamento scolastico rivedendo la distribuzione e la struttura degli istituti, la dispersione scolastica e le scuole di montagna, al fine di facilitarne la fruibilità e, al contempo, la presenza più capillare sul territorio;
• Scuola digitale: destinazione prioritaria delle risorse a strumenti di utilità collettiva piuttosto che a dispositivi personali (es. prima la lavagna multimediale per la classe e poi i tablet individuali);
• Rendere pubblica e aperta l’anagrafe delle scuole al fine di una programmazione di interventi strutturali e colmare le eventuali lacune esistenti;
• Impostare un sistema di feedback da parte dei cittadini sulla condizione degli edifici scolastici esistenti;
• Priorità agli istituti scolastici per i finanziamenti atti al risparmio energetico, con coinvolgimento degli studenti;
• Le Regioni si dovranno spendere, inoltre, nei confronti del Governo per il No al numero chiuso e per il diritto di voto agli studenti fuori sede;
• Valorizzazione dei corsi serali delle scuole statali per studenti lavoratori come mezzo di integrazione culturale e di reinserimento professionale;
• Sviluppo e promozione di progetti innovativi, etici ed ecosostenibili come le piattaforme di co-working;
• Promozione dell’educazione digitale per studenti, insegnanti e operatori;
• Promozione di un’Università open source mettendo le risorse on-line a disposizione dei cittadini sul modello dei MOOCs (Massive Online Open Courses);
• Revisione del CdA dell’Ente per il Diritto allo Studio Universitario concentrandosi su un maggiore rappresentanza studentesca e un maggior peso della stessa;
• Ripristino dei fondi per coprire la maggior parte degli studenti aventi diritto (idonei) e dei servizi tradizionalmente a loro dedicati, rivedendo i criteri di idoneità in un’ottica equa benché meritocratica, prescindendo dalla sola media.

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