PERCHE’ IL MARE NON E’ PIU’ BLU parte 2

di natale capodiferro        PERCHE’ IL MARE NON E’ PIU’ BLU parte 2

10 novembre 2014

La denuncia più che tale, sembra quasi una supplica a questa generazione di politici senza scrupoli a cui bisogna chiedere di fare, di agire. Quasi un ardita richiesta di aiuto per il mare, così lasciato a se stesso, senza investimenti ne controllo. Quasi che agiscano per inerzia, questo grido di allarme, verrebbe da dire a questa classe politicante, sia il deterrente per iniziare una serie analisi introspettive, quasi per dirci, cosa significa amministrare il bene comune, e come.
Il sudpontino, la costa, presa d’assalto da “scie schiumose color marroncino e…spazzature varie” a pochi metri dalla costa, spiagge favolose e tanto antiche nella memoria letteraria, come Sant’Agostino, Fontania, Serapo e fino a Punta Stendardo e Vendicio-Santo Janni a Formia, sono interessate dal passaggio di queste bande schiumose, non sempre continue ma lunghe circa un miglio e un metro e mezzo di larghezza, con corpi sospesi e color e odore di scarico fognario, questo, il dato che si riscontra nella denuncia, da agosto a settembre. E ancora, in modo più approfondito, previo sopralluoghi visivo-tattili si sono scoperti “sversamenti in mare di liquidi melmosi e maleodoranti…provenien­ti dalle caditoie del lungomare( di Gaeta)”, ipotizzandosi, a questo punto l’inefficienza depurativa e a monte degli stessi(depuratori), della rete fognaria. Nell’intento di far chiarezza e richiamare una serie di interventi mirati al “monitoraggio e al controllo delle acque immesse in mare” con azione preventiva, i denuncianti richiedono maggiori controlli, il rispetto dei limiti imposti dalla normativa in relazione ai parametri “inquinanti”, che vi si potranno riscontrare, al fine e per “la tutela della salute del mare”, in buona sostanza della salute del territorio tutto e nostro, di chi vi vive e della fauna e flora del mare stesso. Perchè, qui, in questo caso l’indagine dovrebbe essere condotta a più piani, osservare non solo i parametri, ma da quanto questo fenomeno è insistente e quali danni abbia potuto creare, alla fauna/flora del mare e, a chi, e in quale qualità, attinge cibo dal mare stesso, noi. mare chiazze1
La corresponsabilità poltica-amministrativa andrebbe quindi estesa anche a chi ha in mano le sorti di quella che dovrebbe essere un’ AREA TUTELATA dall’Ente Parco della Riviera di Ulisse, un organo, lo si dice per inciso, fra i più ininfluenti dal punto di vista del monitoraggio e del controllo e della previsione-progettazione­-tutela del territorio tutto, e del mare in specifico in questo caso. Il Parco è risultato come uno degli organi più inutili che noi cittadini alimentiamo con le nostre tasche, e che non è scevro di responsabilità, quindi, considerato la sua area di pertinenza, insieme e in concomitanza con le AUSL, quasi sempre dimenticate, come corresponsabili dei mancati controlli sui depuratori e delle attività(civili, industriali, artigianali e del terziario) che vi scaricano e dell’ARPA Lazio(agenzia regionale protezione ambientale del lazio) a cui è delegata, in specifico questa tematica.
I comuni sono enti amministrativi e di controllo evvero, ma non hanno gli strumenti idonei. Perchè non si è richiesta una maggiore sinergia con ARPA e AUsl, allora? Perchè da un anno e mezzo fa, da quando cioè quella cittadina in facebook si accorgeva del fenomeno, il Comune dei Formia, magari interessando anche quello di Gaeta(nessuna richiesta negli atti amministrativi si registra in tal senso), non abbia interessato l’ARPA e le AUSL, non si capisce. Risulta un “mistero” o un indebita mancanza politica o di interesse di politiche verso l’ambiente, il territorio e la salute dei cittadini e del mare. È questo che colpisce: l’estrema e totale assenza di programmazione, di controllo e monitoraggio di quello che, nella zona del supontino, è il bene principale da sempre, il mare. Eh sì , il mare, questo sconosciuto si dovrebbe dire!

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2 pensieri su “PERCHE’ IL MARE NON E’ PIU’ BLU parte 2

  1. cercare di far capire ai cittadini(e ci vorrà del tempo) che questi lavorano solo per loro stessi. quando l’avranno capito, e sarà sempre troppo tardi, tutto quello che tu ed io auspichiamo si avvererà.
    p.s. approfitto, conoscendoti come buon scribacchino(questo siamo qui)non è che per caso vuoi postare qualcosa? se vuoi ti mando l’invito come autore così che fai tutto da solo?
    p.s. 2 abbiamo costituito un gruppo di tre architetti tra cui un paesaggista(lavoriamo a gratis) e stiamo cominciando a lavorare su quell’idea dei parcheggi ad Itri. fammi sapere ciao natale

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