Cancellare il debito pubblico dei paesi Europei, risparmiare 100 Miliardi Euro

di lgm   Cancellare il debito pubblico dei paesi Europei, risparmiare 100 Miliardi Euro

La problematica del debito pubblico è facilmente risolvibile a livello Europeo e ciò permetterebbe a tutti i paesi di risparmiare miliardi di euro.

La soluzione è molto semplice: la Banca Centrale non deve fare altro che acquistare i titoli di debito pubblico e poi procedere allo stralcio, cioè alla cancellazione, degli stessi, per tutti i paesi Europei. Troppo facile? Assolutamente no. Semplice e realistico.

Quali sono i vantaggi? Prima di tutto si annulla il macigno di questo debito virtuale. Gli Stati risparmieranno miliardi di euro di interessi, interessi che attualmente vengono pagati con una maggiore pressione fiscale sui cittadini e le imprese.

L’effetto collaterale è ovviamente che si aumenta leggermente la massa monetaria in circolazione. Ma questo non è affatto un problema dato che l’Europa si trova in periodo di recessione e di deflazione. Anzi questo effetto collaterale può essere tra i più vantaggiosi.

La solita banalissima critica è che: “le regole europee non lo permettono”. Ovviamente intraprendere questa azione comporta una decisione politica e dare mandato alla Banca Centrale di operare in questo modo. Una volta che è stato deciso politicamente di adottare questa strategia, il problema non è il comma o la virgola da modificare.

Vediamo un po’ di punti specifici sull’operazione.
Il debito pubblico europeo è attualmente detenuto per la maggior parte da banche europee. Le banche europee si fanno finanziare dalla Banca Centrale usando il debito stesso come garanzia (si definisce: collaterale)
Quindi sostanzialmente la Banca Centrale già oggi sta finanziando il debito dei paesi europei, con il piccolo problema che lo fa attraverso le banche e questo passaggio ci costa centinaia di miliardi di euro di interessi.
La Banca Centrale dovrebbe invece acquistare i titoli di debito pubblico e una volta che li ha acquistati procede allo stralcio.

Il passaggio dell’acquisto da parte della Banca Centrale è essenziale, perchè ovviamente non si può cancellare un debito in mano ai cittadini facendo perdere a questi i loro risparmi, ne cancellare il debito in mano alle banche private facendole fallire. La Banca Centrale invece crea denaro virtuale. E non sostiene quindi alcuna perdita reale dal cancellare i debiti che ha acquistato.

Solo per l’italia questa operazione porta ad un risparmio di oltre 100 miliardi di euro l’anno di interessi, che possono essere utilizzati per abbattere il carico fiscale dei cittadini invece che per pagare gli interessi sul debito.

Questa operazione è molto più efficiente di qualunque “piano Junker” per far ripartire l’economia europea. I problemi sono semplici da risolvere quando si guarda fuori dalla scatola.

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3 pensieri su “Cancellare il debito pubblico dei paesi Europei, risparmiare 100 Miliardi Euro

  1. IDEA FANTASTICA MA UTOPISTICA.
    ESPRIMO DI SEGUITO IL MIO PUNTO DI VISTA – GIA’ ESPOSTO DIVERSE VOLTE, MA I PIU’ LA CONSIDERANO MERAMENTE COMPLOTTISTA, IL TEMPO MI DARA’ RAGIONE.

    • IPOTESI DI REATO:
    (DESTABILIZZAZIONE ECONOMICA DEI PAESI OCCIDENTALI PER FINI DI LUCRO)

    • OBIETTIVO:
    ACQUISTARE CON L’ENORME MASSA DI CARTA MONETA, ACCUMULATA COL REATO, BENI E PATRIMONIO PUBBLICO, CHE I PAESI INDEBITATI METTERANNO IN SVENDITA.

    • INIZIO DEL REATO:
    CADUTA DEL MURO DI BERLINO
    (FINE DELLA GUERRA FREDDA)

    SUDDIVISIONE DELL’ECONOMIA MONDIALE IN DUE BLOCCHI
    (CAPITALISMO OCCIDENTALE E SOCIAL CAPITALISMO)

    • IN OCCIDENTE:
    COMPLICITA’ FRA CAPITALISMO INDUSTRIALE E CAPITALISMO FINANZIARIO
    (NASCITA DELLE LOBBY ECONOMICHE FINANZIARIE)
    (NASCITA DELLE FONDAZIONI BANCARIE)

    • COMPLICITA’:
    (LOBBY ECONOMICHE/FINANZIARIE – BANCHIERI – POLITICI -INDUSTRIALI – SINDACALISTI – MASSONERIA – MAFIA).

    • STRATEGIE OPERATIVE: (REATO)
    -CREARE LE CONDIZIONI PER FAR AUMENTARE IL DEBITO PUBBLICO
    ATTRAVERSO I SEGUENTI INTERVENTI:
    -DELOCALIZZAZIONE SELVAGGIA
    -BLOCCO INVESTIMENTI PRODUTTIVI
    -INVESTIMENTI IN PRODOTTI FINANZIARI (PROFITTI GARANTITI)
    -ESTERNALIZZAZIONE IN PAESI A BASSO COSTO MAO (MAGGIORI PROFITTI)
    EUROPA EST-NORD AFRICA-SUD AMERICA -CINA – SUD EST ASIATICIO-INDIA
    -MANCATO PAGAMENTO DEI DEBITI DELLA P.A.
    -STOP AL CREDITO ALLE PMI
    -FINANZIAMENTI PUBBLICI ALLE BANCHE
    -AUMENTO DELLE TASSE

    • CONSEGUENZE
    -ILLECITA CONCORRENZA DEI PAESI EXTRAEUROPEI
    -CHIUSURA FABBRICHE
    -CHIUSURA ATTIVITA’ COMMERCIALI
    -DISOCCUPAZIONE DILAGANTE
    -RIDUZIONE DEI CONSUMI
    -STABILIZZAZIONE DEL SISTEMA FINANZIARIO
    -INDEBITAMENTO ATTIVITA’ PRODUTTIVE (VERSO ENTI – FORNITORI – BANCHE)
    -CONSEGUENTI FALLIMENTI ATTIVITA’ PRODUTTIVE E COMMERCIALI

    • CHI HA CONSENTITO TUTTO QUESTO?
    -POLITICI E SINDACALISTI COLLUSI COL SISTEMA LOBBYSTICO
    • IN CHE MODO?
    (COMPRAVENDITA DEI PARLAMENTARI DI MAGGIORE PESO POLITICO)
    (INCARICHI IMPORTANTI NELLE ISTITUZIONI PUBBLICHE)
    (INCARICHI IMPORTANTI IN ENTI PUBBLICI E PRIVATI)
    (INCARICHI NELLE FONDAZIONI BANCARIE)

    • OBIETTIVO
    ACQUISIZIONE DI BENI E PATRIMONIO IMMOBILIARE DEI PAESI INDEBITATI

    • STRATEGIA PER RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO
    -FAR AUMENTARE L’INDEBITAMENTO PUBBLICO
    -MAGGIORI RISORSE INDIRIZZATE AL WELFARE – (CAUSATO DALLA DILAGANTE DISOCCUPAZIONE)
    -MAGGIORI INTERESSI SUL DEBITO – SPREED
    -EMISSIONI TITOLI -(AUMENTO DEL DEBITO)
    -RICORSO AL MES – (AUMENTO DEL DEBITO)
    -POLITICA PERMISSIVA – RINUNCIA DELLL’ART.1 e 41 DELLA COSTITUZIONE
    – SCELLERATI ACCORDI BILATERALI COMMERCIALI
    -IMPORTAZIONI DELLE MERCI PRODOTTE NEI PAESI A BASSO MAO
    -ABBATTIMENTO BARRIERE PROTEZIONISTICHE
    -SBILANCIO COMMERCIALE ANNUO

    • STRUMENTI POLITICI UTILIZZATI
    -OBBLIGARE I PAESI A PAGARE GLI INTERESSI SUL DEBITO

    • ISTITUZIONALIZZAZIONE DEL CRIMINE
    TRATTATO DI MAASTRICHT TRATTATO DI LISBONA ( FISSA LE REGOLE POLITICHE E I PARAMETRI ECONOMICI NECESSARI) VINCOLA LE ISTITUZIONI EUROPEE E GLI STATI MEMBRI PER L’INGRESSO DEI VARI STATI ADERENTI NELLA SUDDETTA UNIONE ALL’ORDINAMENTO DELL’UNIONE EUROPEA

    • STRUMENTI FISCALI
    -FISCAL COMPACT – (PATTO FISCALE)
    IL PATTO CONTIENE UNA SERIE DI REGOLE, CHIAMATE “REGOLE D’ORO”, CHE SONO VINCOLANTI NELL’UE PER IL PRINCIPIO DELL’EQUILIBRIO DI BILANCIO AD ECCEZIONE DEL REGNO UNITO E DELLA REPUBBLICA CECA, TUTTI GLI STATI MEMBRI DELL’UNIONE EUROPEA HANNO FIRMATO IL TRATTATO. L’ACCORDO PREVEDE PER I PAESI CONTRAENTI, SECONDO I PARAMETRI DI MAASTRICHT FISSATI DAL TRATTATO , L’INSERIMENTO IN COSTITUZIONE DELL’OBBLIGO DI PERSEGUIRE IL PAREGGIO DI BILANCIO (ART. 3, C. 1), L’OBBLIGO PER TUTTI I PAESI DI NON SUPERARE LA SOGLIA DI DEFICIT STRUTTURALE SUPERIORE ALLO 0,5% (E SUPERIORE ALL’1% PER I PAESI CON DEBITO PUBBLICO INFERIORE AL 60% DEL PIL), OLTRE A IMPORRE UNA SIGNIFICATIVA RIDUZIONE DEL DEBITO AL RITMO DI UN VENTESIMO (5%) ALL’ANNO, FINO AL RAPPORTO DEL 60% SUL PIL NELL’ARCO DI UN VENTENNIO (ARTT. 3 E 4). GLI STATI INOLTRE SI IMPEGNANO A COORDINARE I PIANI DI EMISSIONE DEL DEBITO COL CONSIGLIO DELL’UNIONE E CON LA COMMISSIONE EUROPEA (ART. 6). SEBBENE SIA STATO NEGOZIATO DA 25 PAESI DELL’UNIONE EUROPEA, L’ACCORDO NON FA FORMALMENTE PARTE DEL CORPUS NORMATIVO DELL’UNIONE EUROPEA. (SI POTREBBE PERTANTO DISSATTENDERE)

    -MES (MECCANISMO EUROPEO DI STABILITÀ)
    DETTO ANCHE FONDO SALVA-STATI, ISTITUITO DALLE MODIFICHE AL TRATTATO DI LISBONA (ART. 136) HA ASSUNTO PERÒ LA VESTE DI ORGANIZZAZIONE INTERGOVERNATIVA (SUL MODELLO DELL’FMI), NASCE COME FONDO FINANZIARIO EUROPEO PER LA STABILITÀ FINANZIARIA DELLA ZONA EURO (ART. 3). L’ATTUAZIONE DEL FONDO FU TEMPORANEAMENTE SOSPESA IN ATTESA DELLA PRONUNCIA DA PARTE DELLA CORTE COSTITUZIONALE DELLA GERMANIA SULLA LEGITTIMITÀ DEL FONDO CON L’ORDINAMENTO TEDESCO (A DIFFERENZA DELL’ITALIA CHE LO APPROVO’ NEL SILENZIO ASSOLUTOI) IL MES È ATTIVO DA LUGLIO 2012 CON UNA CAPACITÀ DI OLTRE 650 MILIARDI DI EURO, COMPRESI I FONDI RESIDUI DAL FONDO TEMPORANEO EUROPEO, PARI A 250-300 MILIARDI
    IL FONDO POTRÀ CONCLUDERE INTESE O ACCORDI FINANZIARI ANCHE CON ISTITUZIONI FINANZIARIE E ISTITUTI PRIVATI. È PREVISTO L’APPOGGIO ANCHE DELLE BANCHE PRIVATE NEL FORNIRE AIUTO AGLI STATI IN DIFFICOLTÀ. IN CASO DI INSOLVENZA DI UNO STATO FINANZIATO DAL MES, QUEST’ULTIMO AVRÀ DIRITTO A ESSERE RIMBORSATO PRIMA DEI CREDITORI PRIVATI L’OPERATO DEL MES, I SUOI BENI E PATRIMONI OVUNQUE SI TROVINO E CHIUNQUE LI DETENGA, GODONO DELL’IMMUNITÀ DA OGNI FORMA DI PROCESSO GIUDIZIARIO (ART. 32). NELL’INTERESSE DEL MES, TUTTI I MEMBRI DEL PERSONALE SONO IMMUNI A PROCEDIMENTI LEGALI IN RELAZIONE AD ATTI DA ESSI COMPIUTI NELL’ESERCIZIO DELLE PROPRIE FUNZIONI E GODONO DELL’INVIOLABILITÀ NEI CONFRONTI DEI LORO ATTI E DOCUMENTI UFFICIALI (ART. 35). LA CORTE COSTITUZIONALE TEDESCA HA POSTO UN LIMITE AL CONTRIBUTO TEDESCO AL SALVATAGGIO DEI PAESI IN DIFFICOLTÀ, EVITANDO COMUNQUE DI VINCOLARE OGNI SINGOLA AZIONE DEL MES AL GIUDIZIO DEL PARLAMENTO.

    • CONSEGUENZE
    -OBBLIGO DI PAGAMENTO DEGLI INTERESSI SUL DEBITO
    -AUMENTO DEL DEBITO PUBBLICO
    -PAGAMENTO DI INTERESSI SEMPRE PIU’ ALTI – (LEGATI ALLO SPREED VOLUTO DA SPECULAZIONI FINANZIARIE)
    -AUMENTO DELLE TASSE
    -NECESSITA’ DI RICORRERE AL PRESTITO MES – (CON MAGGIORE FREQUENZA)
    -IMPOSSIBILITA’ AD OTTENERE IL PRESTITO PER MANCATO RISPETTO PARAMETRI

    • PROSSIMO STRUMENTO FINANZIARIO EUROPEO
    -FIDEJUSSIONE IMMOBILIARE-PATRIMONIALE- (RICHIESTA DI FIDEJUSSIONI PATRIMONIALI AI PAESI PRIVI DI GARANZIE FINANZIARIE)

    • OBIETTIVO FINALE
    -(MANCATO RIENTRO DEI DEBITI CONTRATTI COL MES – ASSICURATI DALLE FIDEJUSSIONI IMMOBILIARI/PATRIMONIALI)

    • PER EVITARE IL DEFOULT
    -GLI STATI METTERANNO IN SVENDITA AL MERCATO BENI E PATRIMONIO PUBBLICO
    -IL MES INTROIETTERA’ BENI E PATRIMONI DEGLI STATI MEMBRI

    • CHI POTRA’ COMPRARE?
    -LE STESSE LOBBY, CHE NEGLI ANNI CON LE OPERAZIONI DI:
    -DELOCALIZZAZIONE DELLE IMPRESE – (MAGGIORI PROFITTI)
    -INVESTIMENTI IN PRODOTTI FINANZIARI – (MAGGIORI PROFITTI)
    -MACRO SPECULAZIONI FINANZIARIE (SPREED) – (MAGGIORI PROFITTI)
    -LE LOBBY HANNO ACCUMULATO UNA TALE MASSA DI MONETA CHE SE NON INVESTITA IN
    “BENI E PATRIMONI” RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA

    IL CRIMINE E’ IN ATTO
    PARLAMENTARI M5S IN PIAZZA INSIEME AI CITTADINI
    REAGIAMO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

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  2. Una risposta chiara l’ha data un esperto della incredibile “truffa monetaria”, il prof. Giacinto Auriti: “Allora è giusto che se il denaro viene stampato senza riserva, i proprietari siano coloro che accettano la valuta per convenzione. Chi crea il valore siamo noi”, e conclude lanciando una proposta rivoluzionaria: “Insomma, noi diciamo che la moneta all’atto della sua emissione deve essere accreditata e non addebitata agli Stati e ai suoi cittadini”. Come dimostrato anche dal controeconomista Domenico de Simone, è oggi possibile, giusto e necessario “regalare” ad ogni cittadino del denaro (senza gravare sulle casse dello Stato!) a titolo di Reddito di Cittadinanza Universale, una somma mensile (se iniziassimo domani potrebbe essere inizialmente di circa 200 euro) che venga attribuita a tutti per il sol fatto di accettare la moneta, un reddito che garantisca davvero il diritto alla vita anche a chi non riesce, non può o non vuole elemosinare un’occupazione imposta, liberando finalmente le forze creative dell’umanità dalla schiavitù del lavoro forzato. Un denaro diverso è possibile. Subito.
    da : http://www.ilfattaccio.org/2013/12/01/denaro-tuoi-soldi-non-esistono/

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