L’ABUSO DEGLI ORGANIZER CIRCA L’USO DI abuse@meetup.com

Premessa. Chiaramente questo topic non è riferimento a questo MU, tantomeno al suo organizer. Vuole tentare invece di chiarire il rapporto che dovrebbe esserci tra i Meetup( che è uno Strumento di Democrazia-almeno dovrebbe), chi li amministra, chi vi partecipa e la piattaforma MEETUP, vera e propria.
Costituto o Constituto. Non ci sembra che non abbia fine l’uso malevole della piattaforma web. È di questi giorni, l’allarmante utilizzo unilaterale e indiscriminato, da parte di chi ne ha accesso, degli strumenti che MEETUP mette a disposizione, soprattutto degli organizer, di poter usufruire di quella mail riportata nel titolo, per provvedere, anche senza la consultazione degli iscritti al MU, a eventuale segnalazione di uno o più iscritti Questa è la scritta che appare su MEETUP e che non vedono quelli che non sono organizer :

“Un membro del Meetup è stato accusato o condannato per un reato

Se si impara che un membro Meetup è stato accusato o condannato per un reato, una possibilità è quella di raccontare l’organizzatore del gruppo in modo che possano decidere se rimuovere tale membro del gruppo. Se si è l’organizzatore del gruppo, può decidere di porre fine al gruppo. È inoltre possibile contattare direttamente Meetup a abuse@meetup.com. Naturalmente, se si ha motivo di credere che questa persona potrebbe commettere un altro reato, contattare le autorità locali di polizia. ”

Epilogo. Ciò cosa potrebbe significare?
Che se un Iscritto viene bannato più volte(e nessuno sa il motivo) e per un reato, MEETUP consiglia di contattatre le autorità locali, ma non dice che potrebbe segnalarle lei stessa. È anche possibile che tali reclami possano essere sotto il controllo delle polizie, come è giusto e logico che sia in fin dei conti, sempre che si tratti di reati, però.
MEETUP non specifica cosa sia reato, ma fa fede sicuramente a quello che è il suo regolamento e in tale ottica valuta la richiesta che gli viene inoltrata. Ma noi non sappiamo cosa e come decide MEETUP e in base a quale informazioni e se queste sono verificate interessando anche l’altra parte. Ovvero, invece, sappiamo, riguardo l’ultima domanda, che non viene interpretata l’altra parte, MEETUP si fida degli organizer, e molto probabilmente non prende azioni su eventuali abusi commessi dagli stessi.
Inoltre, una volta che MEETUP, banna, su segnalazione di un organizer, un iscritto, se questi lo è anche ad altri MU, oltre all’identità, che viene eliminata in tutti i MU, cancella tutti i commenti anche quelli più vecchi in tutti i Mu in cui è presente.
È chiaro che questo strumento andrebbe regolamentato collettivamente in ambito di ogni mu e che l’organizer non ne può fare un uso personale, almeno inserirlo come possibilità da effettuare solo dopo comprovate azioni di( da definire).
E così che alcuni di noi, sottoposti a questo procedimento punitivo e antidemocratico, non vengono più riconosciuti ne da MEETUP ne dai MU, dai quali spariscono senza cronologico che possa dimostrare attività precedenti.
Io ritengo sia gravissimo il comportamento di chi, senza l’approvazione degli iscritti e senza un adeguata discussione o riunione pubblica o senza una votazione annunciata e deliberata, approfittando di questo strumento ne fa scaturire una posizione di potere.

Che ne pensate?

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8 pensieri su “L’ABUSO DEGLI ORGANIZER CIRCA L’USO DI abuse@meetup.com

  1. Da quello che leggo, si presenta una situazione come avviene normalmente nell’attuale società Italiana, questo, come risultato del” libero gioco degli individui” permesso, e per un mal interpretato principio di libertà. In questa fattispecie non prevista, si considerava: Una libera adesione degli attivisti ad un nuovo sistema dove la trasparenza era la base di tutte le attività. Ora il caso si è costretti a risolverlo con il classico sistema dei controlli esterni e conforme alle leggi vigenti. Non tutto il male viene per nuocere, tutta l’Italia potrà accelerare quanto è stato testato-per quanto mi è dato sapere- nella provincia di Monza e Brianza e Nord Milano.Per alcuni ambiti unendo al relativo GdL persone con competenze presenti nei gruppi formatisi nelle zone di MI. Questo tipo di aggregazione, chiamiamola trasversale, permetterà una sorta di filtro sugli attributi di ogni individuo, essendo rapporti interpersonali su territori estesi, verrà pesato l’unico” legno bucato” che tende ad aggregarsi. In questo contesto non saranno possibili nepotismi o rapporti umani mafiosi che potrebbe avvenire e si paventa nel gruppo di qualche Comune.

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  2. ciao a tutti concordo con quanto detto da dino, Penso che un controllo mirato e un regolamento trasparente sia dovuto, ad oggi sono stato bannato 4 volte senza nessuna motivazione valida e senza aver mai avuto atteggiamenti violenti e contro il Movimento. Unica mia colpa, aver difeso le basi fondamentali di onestà , libera partecipazione , trasparenza. non e’ democrazia, mi è stato vietato di esprimere le mie opinioni e stato cancellato tutto cio’ che nella piattaforma avevo proposto o discusso!!

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      1. grazie dino ben detto!! la mia non è una vendetta, continuerò a combattere tutti coloro che non rispettano la linea e le regole del M5S: Hanno cercato di tapparci la bocca, io non mi arrendo anzi, vado avanti con più convinzione e determinzaione.Io Christian, non lo conosco personalmente, ma ho constatato che nei suoi e poi verso di me etc. sono stati usati metodi, antidemocratici e non in linea alle regole del M5S! La verità verra fuori tutta!

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  3. Siccome, vittima di ban accont, ho sporto una denuncia querela ad opera di ignoti da identiificare. posso dire che al momento l’oranizer del Meetup di Parlamento a stelle e di Parabiago, si sono dichiarati estranei ai fatti.Vi sono indagini in corso da parte dei carabinieri, che porteranno all’identificazione dell’autore dei ban account, il quale una volta identificato, sara mia cura dare notizia ai media e proporlo per l’esoulsione. Natale se vuoi pubblicare la mia denuncia-hai il mio consenso.

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