Siamo alla frutta?

di natale capodiferro  SIAMO ALLA FRUTTA?

Poichè è solo da un giusta analisi della situazione politica che può nascere un idea o un progetto, ritengo utile portare all’attenzione(ciò che non vi è di sicuro sfuggito) l’alterazione politica-sociale che sta avvenendo in Italia, oggi, ivi compreso un ritorno ai metodi DC e PSI degli anni ’70/80. Improntati questi su un autoritarismo di base (sui voti di maggioranza in Parl/Sen)- però parlamentare, hanno dato carte anche  a destra e a sinistra per “calmierare” gli animi opposti e circoncidere un manifesto scontento di cariche. Va di lì che chi ha vissuto quelle situazioni politiche ne porta i segni addosso, ne odora acre la propria pelle, pur riconoscendosi però un certo senso di appartenenza. Oggi che del parlamentarismo non vi è più traccia, invero questo governo, e quelli subito precedenti, si sono rivelati, più propriamente, dei governi decretanti, non rappresentanti quindi il parlamento e di conseguenza i cittadini. Immaginiamoci cosa accadrà con la nuova legge elettorale. Si è tanto discusso del presidenzialismo Berlusconiano e di quanto, quanti, ne abbiano tirato di brutte, ma quello che, nascostamente e senza la necessaria pubblicità ai cittadini, sta facendo questo governo non eletto, con l’Italicum, è peggio e la stampa, secondo il mio modesto parere, gli sta dando un’importanza relativa, altro non fa che velatamente avallarlo.

Siamo l’italia degli zero vigola, del centrismo autoritario del PDConsiglio, dei cassintegrati, del garantismo giudiziario(ma solo dei politici), dei fautori del negrismo infantile, delle (in)tutele crescenti, del dare ai ricchi e chiedere(prendere) ai poveri, delle Banche e delle Coop, vittima del dualismo PA-Cittadini, delle politiche industriali inesistenti e dell’inoperatività dell’azione politica.
Siamo agli slogan puri. vogliamo continuare così!
Svegliarci non è così male e guardare il parterre dialettico riempire fiumi di righe e di immagini-video, non sempre si rileva adeguato.
Quali dunque le azioni che riteniamo di dover prendere, in modo politico, per rilanciare la nuova politica(anche quella del m5s), e quali quelle(di diffusione) affinché il nostro pensiero divergente- dalla politica così si presenta oggi- riesca ad attecchire!

Ieri un attivista insieme ad un altro mi chiama e dice, STIAMO andando alle Gran Canarie, per sempre. C’è già lì un altra attivista(che io conosco insieme a me candidata consigliere). Non me lo sarei mai aspettato. mentre per i primi due si tratta di adoperarsi a vivere con la pensione e figli giovani, molto giovani, la terza è abbiente. Lo sconforto al telefono è evidente, anche quando capisci che la guerra si fa in casa. Ma come dargli torto. sigarette 1,29 a pacchetto, benzina a circa 1 euro o giù di lì, assicurazione annuale veicolo 200 euro, tv e media, in genere, gratuiti, un giubbottino di quelli che in italia costa 200 euro, 9 euro-di marca eh, una casa in affitto 150/200 euro max, etc. Ma come dargli torto? Gli ripeto, si soffre e si fa guerriglia politica in casa. Ritorna la litania che ben sappiamo: eravamo il primo partito e dovevamo metter sotto Bersani. Lui sa che io non ero e non sono d’accordo. Sa bene però che chi governa il paese lo fa con chi rappresenta appena il 2% , NCD. creata ad hoc e ad arte. Certo questa cosa l’avrà sulla coscienza l’ex PDR, ma quanto veramente gli sia importato e di cosa poi, ci dirà la storia, quando si tracceranno i confini di questo periodo: uno pseudo governo, che più di destra non c’è mai stato, che ancora ieri le cronache annunciavano parallelamente come riduttore di tasse e, nello stesso tempo, come fautore di una politica regressiva fiscale, che aumenta. E dentro tutto questo, quanto abbiamo e possiamo incidere con le nostre idee. Si, ma quali e con chi? Gli chiedo! Mi risponde pacatamente, per fare quello che voleva, e rimarca il voleva, il m5s non aveva bisogno di grande gente ma di grande volontà nell’attuazione di quei pochi principi. non uomini quindi, pensai, ma sviluppo delle linee fondanti del m5s. Le quali possono essere portate avanti anche da altri, non per forza da questi eletti, rimarca lui, che, all’oggi, si sentono parte del sistema e non fuori come invece agitava l’impeto delle piazze di allora. Ammutolito, lo saluto e penso alle Gran Canarie e il fatto che oramai le cose ce le diciamo tra di noi per noi.

Ma perchè questo governo è di destra? Perchè gli diamo questi valori accertati: conservatorismo, privilegi ai più abbienti, contentini ai meno, idea di stato sovrano al di sopra delle comunità territoriali a stretto giro ed europee a largo, stretta giudiziaria giustizialista, volere potere della forza sulla ragione, potere in mano a pochi così come le decisioni, interventismo militare e militarismo, pubblica amministrazione politicizzata, classismo di potere, censura su cultura/informazione /web, eliminazione della privacy, cultura, arte e scuola profondamente radicate alla storia nazionalistica ed interpretata, letteratura-informazione-formazione deformata a propri fini, scuola per i più abbienti, operaismo per i restanti, filantropismo capitalistico, stop alla crescita in progress, se non lentamente…..potrei anche continuare, ma mi fermo qui. Il problema è lo scioglilingua che abbiamo, anche, forzato  e coniato: le idee e i progetti non sono di nessuna parte politica, amministrazione estranea alla politica, diretta responsabilità intellettuale e di coscienza circa la risoluzione dei problemi, problem solving e quant’altro. Ok e allora? Tempo fa quando andavano le punte quadrate alle scarpe, spinsi a fotografare uno di questi nella sua cucina a design “di campagna”: nessuna relazione o tante relazioni tra le due cose. Invero si capisce che noi italiani manteniamo strette due cose, ciò da dove veniamo e dove vogliamo andare. Però, non sempre quello che c’è in mezzo combina con l’una e l’altra. In effetti, come ha detto un giornalista l’altro ieri, Pansa, noi italiani manteniamo sempre un anima di destra, conservativa, magari ben nascosta, ma c’è, e viene fuori ogni tanto, soprattutto nei momenti di difficoltà o in cui si è meno certi. E’ quell’anima che rumoreggia oggi, anche nelle parole sistemiche e fredde da calcolatori provetti: 1+1=2; in mezzo niente? Ma, in fin dei conti, capire che la nostra mente e la nostra specie non può andare avanti senza andare indietro, poiché la storia insegna sempre, e poiché non esisterebbe l’uomo, se non in evoluzione, entrambe le anime, destra e sinistra e perché no anche centro sono sempre presenti in noi. Sta ai momenti e alle situazioni(basti pensare a come Grillo ha cambiato per l’immigrazione ed oggi per la Legge per l’Anticorruzione, etc) distribuire il carico emotivo-intellettuale per dirigersi dove si vuole andare: fermarsi qui come vuole Salvini o evolversi come vorrebbero la gran parte degli intellettuali chic antropologizzanti  è la scelta politica di questo momento; b< cavalca tra le due, un po qui(soldi alle banche e alle popolari) e un po là(expo/ scuola-università): ecco perché è vincente pur sapendo che sta perdendo la guerra dell’evoluzione, come fa un passo in avanti ne fa anche uno all’indietro. Allora siamo di destra, di sinistra o DC(centro)?

Vanno via si e in molti. Spinti forse dal desiderio di trovare paesi in cui lo stato non vessa i cittadini e soprattutto, non li tradisce. Se viene votato un gruppo, questi deve fare quello per cui è stato votato, sia in maggioranza che in opposizione. Lasciando perdere i pigliaposti alfaniani e lo psicodramma di razzi&compagni, dovere indissolubile è non tradire le aspettative. queste valgono anche per noi, alla pauperistica posizione di alcuni di noi, così come ben raccontano alcuni, non viene, però, di certo avallata da quella vision originaria. Puntare sul reddito certo, anche se quello proposto è di gran lunga diverso da quello paventato in origine, è d’obbligo, ma male non sarebbe dare uno sguardo ad un politica economica, culturale e di welfare chiara, invece che a traino delle condizioni del governo. Andare per la propria strada, puntare sull’eco e sull’enregia pulita e sui rifiuti zero, sulla destrutturazione classista e una maggiore omogenizzazione della PA , oltre che all’ammodernamento, sono, a mio avviso, i principali punti.

Di certo non ci è sfuggita l’operazione dispotica renziana a favore della politica e del paese. Come riusciremo a far capire questo se non ci mobilitiamo in gran massa e senza, per forza, l’ausilio, presenza di grillo&c, perchè pure a costoro e a chi fa  monoteismo partitico, con 1,89€/mese, degli attivisti, bisognerà farglielo capire, o no! Se le cose rimangono qua e ce le riverberiamo tra di noi, le sapremo solo noi. Costruendoci poi il muretto isolazionista dei gazebi e dei bar/pizzerie, i cittadini ci vedranno sempre più di lato mai di fronte. Se qualcosa non va bene della politica attuale, non è certo quella della base, vera, di gran parte dei partiti politici, che veramente e gratuitamente si offre ai cittadini, casa casa, uomo per uomo, donna per donna, dannandosi. Questo, secondo me è stato un nostro errore e in qualche misura lo è ancora sentendo e leggendo moltissimi commenti. Altra cosa è la politica di ordine superiore, collusa con qualunque entità, buona o cattiva. Perché non darci come quelli fra gli altri, invece che quelli oltre gli altri? L’assunto iniziale che non si doveva parlare con i partiti o le liste civiche, non presenziare, non partecipare, non dialogare e controbattere è stato un errore gravissimo, che ancora paga il movimento. Ma come al solito si evita di parlare di errori. Secondo il mio modestissimo parere dovremmo invece ripartire da quelli: se per l’assunto del m5s, dobbiamo fare quello che dicono i cittadini e dal basso, perché continuiamo costantemente a pontificare?

Se un attivista arriva a scrivere questo “Carissimi ne ho parlato con i 5S Lombardi, Catalfo, Di Battista e chi piú ne ha piú ne metta. Come si dice a Roma: non gliene po fregá de meno. Se continuano a stare lontano dai problemi dei lavoratori alle prossime elezioni non prenderanno neanche il 5%. Purtroppo si stanno sciogliendo come la neve al sole. In ogni caso disponibile x qualunque iniziativa a difesa dei diritti dei lavoratori. Bserata a voi.”, qualcosa significa. Tutto si può dire che facciamo quello per cui abbiamo votato. Altro che DD o carcere a vita. Tra poco se non invertiamo la rotta ce ne andremo tutti, molti vanno via dall’Italia corrotta e corruttibile, i fessi peggiori son quelli che perdono tempo qui a latere, oramai sapendo di non essere ascoltati

Propongo da sempre, e per evitare la meetupcrazia, manifestazioni senza distinzione di sorta alcuna. Lì ci riconosceremmo tutti nella identità del m5s. Ritengo fallito il ruolo dei meetup se non si da una regolamentazione univoca dall’alto e condivisa dal blog. Parallelamente le discussioni dovrebbero continuare comunque: è difficile far politica senza confronto e soprattutto senza idee e progetti. Ma deve cambiare il modus operandi: lo ripeto, se proponessimo un tema, centomila mu darebbero soluzioni diverse. Qualcuno ri-dirà, ma tu vuoi strumentalizzare i mu e farli divenire sezioni com’è in uso nelle attuali forze politiche? Ri-risposta: no. Non è così. Se domani dovessimo avere un dibattito per prendere una posizione politica nazionale, per esempio sulla scuola, la cosa più semplice da fare è avere il contributo di tutti che, unito in grandi macro aree tematiche, viene discusso ed approvato a maggioranza, poi si passa la palla al blog per l’approvazione o non approvazione. Questo è l’unico modo per non disperdere energia e soldi(e per non creare situazioni di potere meetupcratico).
Finiamola quindi con la pagliacciata dei gazebo, vi ci siamo isolati e segregati, Entro nessun altro e sembriamo intolleranti a tutto, trasformandoli in pura goliardia. Se dovesse persistere il fenomeno, deve cambiare l’ottica: non solo denuncia e attacco, ma vicinanza, similitudine con i cittadini e adesione alle loro problematiche. In fin dei conti il m5s non è nato per fare una politica rivoluzionaria ma per rendere umana quella esistente, dando voce ai cittadini, se non spazzarla via dove non funziona, cambiandola in toto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...