IL RUOLO(meglio NON RUOLO) DELL’EUROPA IN QUESTO CASINO IMMIGRAZIONE

di claudia5S e natale capodiferro  IL RUOLO(meglio NON RUOLO) DELL’EUROPA IN QUESTO CASINO IMMIGRAZIONE (scritto a due mani)

IL RUOLO(meglio NON RUOLO) DELL’EUROPA IN QUESTO CASINO IMMIGRAZIONE (scritto a due mani)

di claudia5S
Non potevi fare un quadro piu’ drammaticamente vero ..dici bene e non e’ neanche la mia Europa..Stiamo assistendo alla degradazione del progetto europeo quello dei diritti, del modello sociale, di un continente composto di stati federati in nome di un ideale alto di pace, giustizia sociale e ambientale.
Questa situazione rappresenta il contesto ideale per ideologie xenofobe e populiste, secondo le quali l’unico antidoto alla crisi sarebbe il ritorno identitario all’interno dei confini degli stati nazionali, la creazione di nuovi e la rivendicazione una presunta purezza autoctona.
A queste regressioni, va contrapposta un’Europa come luogo fondamentale per poter governare i fenomeni economici e politici globali ma soprattutto per promuovere i diritti civili e sociali,la costruzione concreta di un’Europa solidale e accogliente, nuovo patto sociale e di cittadinanza europea, un Parlamento europeo come luogo reale di rappresentanza dell’intera cittadinanza ma anche di chi bussa alle porte del nostro continente per rivendicare i propri diritti, il rilancio del processo costituente europeo attraverso la costruzione di un’architettura di governo fondata sulla partecipazione diretta e deliberativa della cittadinanza, ma anche fomentando il sostegno a politiche fiscali eque, che contribuiscano a redistribuire la ricchezza ..di fronte alla crisi economica e sociale più aspra dell’ultimo secolo la risposta dell’Unione Europea è stata debole e approssimativa, fondata esclusivamente sul rispetto dei parametri macroeconomici e dei piani di rientro dal debito …battiamoci per un’altra Europa..
La persistente crisi economica e finanziaria in cui l’Italia è stata suo malgrado trascinata da altri Stati, ha messo a dura prova la tenuta del nostro sistema, sia da un punto di vista meramente economico che sociale.
La situazione è aggravata dai vincoli imposti dall’Unione Europea al nostro Stato, che di
fatto impediscono ai governi di intervenire con misure di crescita per il Paese, limitandosi a interventi ulteriormente depressivi allo scopo di tenere a galla i conti.
Uscire dall’euro non è affatto impossibile ma anzi e’ un’ipotesi contemplata dai trattati internazionali. Questa possibilità, intesa come recesso dallo status di “Stato membro la cui moneta è l’euro”, senza simultanea fuoriuscita dall’Unione europea (quale specificamente prevista all’art.50 del Trattato sull’Unione-TUE), ha un fondamento normativo ricavabile deduttivamente dall’art.139 del Trattato sul funzionamento dell’Unione- TFUE. Ciò significa che la condizione di “Stato membro la cui moneta è l’euro” non è obbligatoria, ma soggetta alla precondizione essenziale di una libera manifestazione di adesione in tal senso da parte dello Stato interessato.
Ciò è confermato dal paragrafo 3 del successivo art. 140 percio’ questo consenso può essere revocato.

di natale capodiferro
Vero. Sempre più tangibile dalle cronache e dall’attualità quello che più interessa sono i numeri, quelli macroeconomici, divenuti quasi un passatempo come al tempo dello spread a 500, quelli che stigmatizzano debiti non pagati, debiti da programmare, debiti da pagare programmati.
La vita di un paese, tanti paesi in mano ad una scaletta impazzita che, di giorno in giorno, varia la distanza tra suoi pioli, a volte più distanti a volte più vicini e che diventano sempre meno scalabili.
E’ l’Europa così impostata politicamente (o meglio sarebbe dire tecnocraticamente sui pareggi di bilancio) che si è voluto. Da chi, perchè? Sicuramente da quei paesi la cui economia solida(pressapoco) aveva da perdere nei confronti di quelle più deboli e debitorie, nel caso in cui il debito pubblico e gli investimenti di queste ultime propendessero verso e progressivamente un’accelerazione inflattiva. Tutela dei propri denari, quindi.
Nulla a che vedere con l’Idea Iniziale di Europa. Ma qui ben tu ed altri hanno scritto sul fabbisogno di ritorno ad una comunità che si fondi sull’equità sociale e sviluppi una cooperazione commerciale inter paesi.
Da lì siamo arrivati a regole, i trattati, del rispetto del limite del 3% del PIL, dei bilanci a pareggio o come diceva Monti, “a saldi invariati”, clausole minatorie, lettere per il riequilibrio. E giù tasse e tasse, abbassamento pensioni, blocchi stipendiali, riduzione della spesa pubblica(quella del pubblico non quella politica) e conseguenti aumenti di quelle regionali e comunali. Come dire la spesa della politica e dei politici dispersi fra le milioni di amministrazioni e fondazioni e associazioni non entra nel bilancio, è fine a se stessa, è l’anima della vita di un paese. Il resto può aspettare, pregare e non mangiare.
Rimanesse solo lì il discorso sarebbe pura e lieve autocommiserazione ma nel frattempo questa massa inerte indotta all’immigrazione invade senza direzione il nostro territorio e la nostra cultura civica, con fabbisogno di cibo, acqua, vestiti e medicinali. Diverso sarebbe se fosse libera di muoversi, spostarsi e definitivamente trovare locazione.
La stupidità europea nel comunicato del ministro dell’interno francese Bernard Cazeneuve (non so a quale intelligenza appartenga e mi astengo dal ritenere oggettiva una tal risposta): “Non hanno diritto di passare, se ne faccia carico l’Italia”.
Ma a parte l’idea di europa, che sicuro è diversa da paese a paese, non vedo il senso, nemmeno politico e neanche religioso-spirituale, quanto socio-umano del lasciare alla deriva queste popolazioni allo sbando. Che ci siano alcuni che non entrino nei conflitti, negli assolutismi dittatoriali di alcuni paesi, delle condizioni economiche e di fame è sicuro. Ma quanti ne sono? Pochi rispetto alla moltitudine che emigra. La Francia, dimenticandosi di quanto ruolo abbia in questa faccenda, dimena Schengen come gli pare e a seconda delle situazioni(a lei feconde). Che ci sia in Francia un gruppo dirigente ancor più scadente di quello italiano è indubbio. Arranca da tutte le parti, alza il gomito e da ubriaco detta le condizioni, non ha nessuna idea, ovvero l’ha ma non la manifesta. E non è di certo l’immigrazione il suo problema: anch’essa ha problemi di deficit e di disoccupazione, di politiche industriali ed economiche. Da sempre la Francia gioca con noi sempre due volte, la prima da cugina(per l’energia e la motoristica), la seconda da aguzzina(cercando di toglierci quello che abbiamo o meglio ciò rimasto). La sua sussistenza dipende dalla nostra inefficienza-insufficienza, più ci mette in difficoltà più ne trae vantaggio.
Non è certo politica comune questa! Come sciocca e pretestuosa è l’affermazione del ministro. Così banale da ritorcersi contro coloro che non c’entrano nulla, quale sarebbe il problema a far passare uomini, donne e bambini che hanno altre mete?
Quale coraggio mostrano Francia e alleati contro-immigrazione lasciandoli all’addiaccio sul territorio italiano e permettendo, a parte situazioni sanitarie che diventano sempre più precarie, e creando in Italia una situazione allarmante di uno spaccato socio-politico diviso a metà: accogliergli o mandarli via?
Perchè mai dovrebbero passare solo quelli che sono rifugiati politici? Perchè quello che ha fame-sete non può migrare? Perchè quello che desidera più cultura e tecnologia non può spostarsi e crearsi una sua nuova identità? Da quando in qua i trattati, incluso Schengen, devono impedire una migrazione. Schengen, dicono loro è solo passaggio per chi è in possesso di status politico, rifugiato o richiedente asilo ? E gli altri, degli altri che ne facciamo. Li lasciamo errare a zonzo tra le campagne italiane o sulle strade, sotto i ponti o nelle stazioni, questa sarebbe la decisione francese e per giunta tutta a spese nostre. Come se fosse stata l’Italia a volere la Migrazione. L’ignoranza politica francese va di pari passo con il, suo e inglese. frettoloso intervento in Libia(anche qui per toglierci il nostro produttore di petrolio) che tanti danni ha provocato tra cui l’instabilità politica che concede alle bande malavitose di gestire, regolare e trattare il flusso immigrativo come una tratta degli schiavi.
Che lo capisca la Francia! L’italia non ti è serva ne seconda in niente(molti sanno come siamo trattati lì). Si preoccupasse insieme alla coalizione anti-migrazione di aprire le frontiere, dar cibo acqua, vestiti e medicinali e di spartissi le quote.
Poi si va a parlare lì in africa-asia, si fanno centri di accoglienza(per chi richiede di partire) con ospedali, da cui potersi recare alle ambasciate per richiedere il visto verso il paese in cui vuole emigrare. Solo così potremmo sapere chi è clandestino e chi no e sparirebbero d’un sol colpo i traffici di uomini(o ridotti al minimo ma sapremmo chi sono e potremo rispedirli a casa tranquillamente).
Lasciare questa gente libera in Italia, perchè non vuole registrasi in Italia, vuol dire morte loro, morte nostra.
E’ bene che agiamo e prendiamo una posizione, anche il M5S.
Intanto oggi si vedono in Lussemburgo, vediamo cosa fanno uscire dal loro cappello magico. La francia impegnata da sempre al fianco dell germania(la grandeur prima di tutto).
Intanto da stamane a Ventimiglia vengono fatti evacuare con la forza della Polizia: altri soldi, uomini spostati come sacchi, nessuna soluzione.
Per l’europa è nei numeri delle spartizioni
La storia dirà quanto questi uomini condivisi nei numeri saranno importanti e modificheranno la nostra società.
Certo, ma questa è altra cosa. anche noi in Italia, abbiamo perso qualcosa, stiamo tornando indietro e non per via della crisi. Io che ho vissuto gli anni ’60 ci vedo molte analogie, soprattutto la stessa povertà per strada(si ricomincia a raccattare rame e stagno e cartone ed altro) e la stessa aspirazione ad una ricchezza di evoluzione culturale oltre che sociale.
Per fare un passo davanti dobbiamo farne alcuni indietro, così qualcuno pare abbia, saggiamente, detto.

6 pensieri su “IL RUOLO(meglio NON RUOLO) DELL’EUROPA IN QUESTO CASINO IMMIGRAZIONE

  1. Hai messo insieme un bellissimo articolo ..bellissimo l’ articolo dolorosi i contenuti..condivido in pieno la tua parte..hai analizzato la situazione europea in modo preciso ed e’ vergognoso come dici il comportamento francese,nonche’ i quello dei nostri politici che di adagiano in questa situazione senza risolverla..avrei molte cose da dire anche al riguardo e al fatto che dietro c’ e’ un disegno che si rifa’ al ttip per distrugtere e privatizzare tutto

    "Mi piace"

  2. come ben vedi la cosa sta divenendo sempre più brutale: si alzano muri (ma questi migranti non hanno nulla), si levano perdoni (e non si capisce proprio per cosa perdonare chi chiude la porta), chi ti manda agenti e chi ti da i soldi, chi non ascolta proprio e zitto zitto fa politiche ancor peggiori di depistaggio. io una cosa l’avrei da dire, invece che dare braccialetti, cellulari o orologi agli impiegati pubblici(l’ultima invenzione approvata dei decreti attuativi del jobs act) ai dipendenti pubblici per rintracciarli anche quando sono al bagno, dateli a quei poveretti in quei paesi e costruiamogli alloggi, città ed ospedali insieme alle scuole e facciamoli ripartire

    "Mi piace"

  3. Forse bisogna tenere in considerazione : Leopold Kohr analizza le cause della miseria sociale ed elabora una teoria economico-politica delle dimensioni. Più uno Stato è grande, più la vita dei suoi cittadini sarà interessata da povertà e miseria. Considerazioni che valgono anche nei rapporti reciproci tra gli stati: stati troppo grandi saranno naturalmente portati alla guerra e alla lotta per il predominio assoluto. Kohr propone un federalismo “proporzionale”, caratterizzato dal protagonismo delle piccole comunità, le uniche in grado di esercitare un controllo sociale effettivo. Concezione che porterà Kohr a proporre lo sciogliemento delle grandi potenze internazionali. La causa di tutte le forme di miseria sociale è una sola: la grandezza … La grandezza, ovvero sia il raggiungimento di dimensioni eccessive, non rappresenta uno dei tanti problemi sociali, ma costituisce il solo ed unico problema dell’universo … Se le stelle del cielo o gli atomi di uranio si disintegrano in una esplosione spontanea, ciò avviene non perché la sostanza di questi corpi abbia perduto il suo equilibrio, ma perché essa ha cercato di espandersi eccessivamente, superando quegli invalicabili limiti che circoscrivono ogni incremento di materia. Se il corpo umano si ammala ciò è dovuto, come nel caso del cancro, al fatto che una cellula, o un gruppo di cellule, ha incominciato a svilupparsi eccessivamente, oltre gli stretti limiti fissati dalla natura. E se un organismo sociale si lascia prendere dalla febbre dell’aggressione, della brutalità, del collettivismo o della stupidità collettiva, ciò avviene non perché esso sia caduto sotto un cattivo governo o sia colpito da aberrazione mentale, ma perché gli individui – che sono di solito così amabili se presi uno ad uno o in piccoli gruppi – si sono fusi in unità sociali eccessivamente vaste, come le masse proletarie, i grandi sindacati, i cartelli, o le grandi potenze, incominciando quindi a scivolare irreparabilmente verso un’inevitabile catastrofe.[2] -da Wiky-

    "Mi piace"

    1. SUL TEMA DI IMMIGRANTI L’EUROPA HA FALLITO, USCIAMO DALL’AMBIGUITÀ …..

      Strage di Berlino ha ulteriormente toccato delicatissima rapporto tra l’Occidente e l’Islam, Italia è rimasta sola e la macchina d’accoglienza caricata di oltre 170 mila nuovi arrivi solo quest’anno, non ne regge più il peso.

      Movimento 5 stelle ancora non ha una posizione chiara, non dobbiamo essere trascinati dalle tragiche notizie e pronunciarsi di conseguenza, cacciare irregolari e sospendere Schengen!.

      Come sappiamo quali sono gli irregolari, se ancora non è completata la procedura di riconoscimento del diritto all’asilo? Dove li mandiamo, se non esistono accordi con tutti i Paesi di provenienza? Le politiche migratorie sono regolate dalla legge Bossi-Fini del 2002!!

      L’Europa sulla questione d’immigrazione è fallito, il governo italiano non può risolvere e vuole mantenere la situazione nella totale confusione perché è legato delle cooperative e Caritas, ma Movimento 5 stelle per questa tema così importante e determinante per cittadini e per la prossima elezione vuole uscire dall’ambiguità?

      https://www.meetup.com/it-IT/Meetup-Controllo-dellimmigrazione-Terni/events/234544494/

      "Mi piace"

  4. No, è un invito alle gestioni territoriali razionali, cosa lasciamo inutilizzato parte del deserto, e moltitudini di derelitti a brancolare in territori con usi e costumi consolidati per non fare uno sforzo di alta politica fuori dai protocolli costruiti con tanta arguzia e citati da Paola. Per il denaro :http://scenarieconomici.it/la-politica-non-deve-disporre-della-sovranita-monetaria-perche-corrotta/ fate sentire Auriti a tutti gli Italiani, poi forse sarà più facile avere una società organica.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...