L’INDIVISIBILTA’ SPIRITUALE

di giancarlo celeste  L’unità spirituale della umanità e la sua individualità sensibile.

La doppia natura dell’uomo ed in conseguente doppio comportamento a secondo la sua natura è la base delle comunità tra esseri chiamate nazioni ed in genere di ogni tipo di organizzazione sociale dalla famiglia in su.
Osserviamo per prima l’unità spirituale della umanità che viene chiamata secondo la tradizione del vecchio e del nuovo testamento Adamo celeste .
Se osserviamo al contrario la individualità sensibile osserviamo l’ego in azione.
Secondo la tradizione biblica l’uomo compie il peccato originale che lo separa dalla sua indivisibilità spirituale o individualità spirituale assorbendo le qualità dei frutti di cui si ciba ove per cibo si indica attaccamento volontario alle idee che gli spiriti di divisione esprimono.
È il suo libero arbitrio che gli fa scegliere quale spiriti seguire, con il peccato originale si è separato dalla sua individualità spirituale o indivisibilità spirituale.
Accettando le idee del mondo sensibile perde la sua natura originaria e acquista la divisibilità sensibile.
La divisibilità sensibile rende tutti gli uomini sul piano sensibile l’uno diverso dall’altro.
L’uomo ha quindi due qualità fondamentali:
la sua natura indivisibile spirituale.
il suo libero arbitrio.
La sua natura divisibile sensibile non gli appartiene, appartiene alle legioni di essere spirituali che per libero arbitrio ha scelto di seguire.
Il libero arbitrio genera l’idea della libertà umana il ritorno alla unità spirituale genera il sentimento della solidarietà.
Una nazione o in genere qualsiasi organizzazione si muove perseguendo contemporaneamente la liberta e la solidarietà generate dal libero arbitrio e dalla indivisibilità spirituale.
Una famiglia, una banda di teppisti ,una tribù o clan una nazione un ordine iniziatico, la stessa chiesa se vogliono vivere in armonia debbono perseguire entrambe le qualità umane teste nominate.
abbiamo osservato come gli antichi Ariani avessero pensato alla suddivisione ed indipendenza dei tre grandi poteri che poi hanno formato le cosiddette caste.
Sembrava agli antichi saggi che questo fosse sufficiente e forse lo è, rimane da vedere come in una società con suddivisione delle funzione ( poteri) cosi determinati si possa anche seguire le due qualità fondamentali dell’uomo.
Per costituire una comunità con il rispetto contemporaneamente della indipendenza dei poteri come stabilito dagli ariani e che rispetti le qualità degli uomini occorre costituire comunità dove contemporaneamente regni la libertà e la solidarietà.
Ma l’insieme degli esseri spirituali avversari che vogliono continuare a vivere attraverso l’umanità continuamente propongono la cosiddetta mela, che presentano sempre come un frutto prelibato:la democrazia rappresentativa
Se osserviamo le qualità della mela che gli avversari offrono all’uomo le possiamo individuare in due traguardi che essa offre e che ci manifestano come idee :
Capitalismo
Comunismo
Il capitalismo dice di perseguire la libertà e portando all’estremo il concetto della libertà individuale indica nella aggressività personale per superare gli altri essere umani, che chiama competitività ,la chiave per raggiungere questo scopo. Ma ciò esasperando l’aspetto materiale e sensibile della umanità lo allontana dalla sua individualità spirituale ,che al contrario si rispecchia con l’idea della solidarietà.
Il comunismo con la materializzazione del concetto di indivisibilità spirituale che si manifesta con tutti i poteri attributi allo stato annulla completamente la liberta dell’uomo.
Se osserviamo con attenzione vediamo che la materializzazione di concetti spirituali come indivisibilità spirituale e libero arbitrio abbia generato grandi errori.

Un pensiero su “L’INDIVISIBILTA’ SPIRITUALE

  1. Al tempo del boom-60- molti giovani che potevano vivere un certo humus in famiglia, erano in grado di conciliare lo spirito comunista- radice it.contadina- in famiglia ed uno spirito liberal capitalistico nel mercato del lavoro, godevano contemporaneamente i vantaggi delle 2 facce dei 2 ambiti ideali.
    Giancarlo con questo ulteriore testo penso tu abbia toccato a 360° le problematiche sociali e individuali. Queste considerazioni non sono solo di aiuto ai 5S. Con il concetto espresso da Artibani “la domanda comanda” utile, anche,se saremo costretti al TTIP; Altri temi quì affrontati da altri, dovremmo essere in grado di poter proporre un progetto unitario che possa coagulare le molte aspettative politiche. Io ora chiedo di leggere https://it.wikipedia.org/wiki/Framing_(scienze_sociali) ed il giornalista FOA’. Penso di aver elementi per poter dire qualcosa in merito alle ind. telefoniche ed energetiche. Oltre ai maggiori costi che dobbiamo accollarci stanno distruggendo il Direct MKTG telefonico oltre che il ns livello di sopportazione.

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