LE GRANDI GUERRE PER LA LIBERTA’

di Giancarlo Celeste  LE GRANDI GUERRE PER LA LIBERTA’
Una guerra presuppone un nemico da sconfiggere e delle battaglie da compiere. Poiché la guerra per la libertà ha tanti nemici occorre individuare i nemici ed imparare a difenderci. Il nemico è subdolo ed i primo problema è riconoscerlo, se non lo si riconosce non si ingaggia una battaglia contro di esso.
Perché combattere per la libertà? Perché la libertà è la conseguenza del più grande dono che L’assoluto a dato a l’uomo : il libero arbitrio. Il libero arbitrio è il fondamento della libertà potremmo dire maschio e femmina se li intendiamo come elementi complementari o se volete padre e figlio se li facciamo derivare l’una dall’altro.
Come facciamo a identificare il nemico? il nemico è nelle idee che contraddicono la libertà che è scelta libera.
Dove l’idee contrastano con scelta libera allora le idee sono contro la liberta. Se la libertà è dell’uomo come dono naturale,l’assoluto ci ha anche dato attraverso messaggi altri insegnamenti che permettono di coniugare la liberta con il rispetto degli altri uomini con i quali condividiamo la esperienza terrena.
Conosci te stesso ( Orfeo)
Ama il tuo prossimo come te stesso ( Gesù)
Non fare all’altro quello che non vorresti fosse fatto a te stesso ( Gesù)
È inutile dire che concetti analoghi sono stati dati da altri grandi maestri di altre tradizioni spirituali o altre religioni. Conosci te stesso, questo aiuta a trovare i nostri nemici all’interno di noi stessi,cioè all’interno delle idee che ci condizionano o per educazione o per esperienza autoindotta o esperienza di vita libera. Se osserviamo i grandi libri sacri troviamo l’idea di guerra e di sconfiggere i nostri nemici in qualsiasi libro religioso o con valenza spirituale.Lo ritroviamo nei salmi ,nella baghavida, nel corano negli insegnamenti degli ordini guerrieri. Gli scaolin, i samurai, i cavalieri della tavola rotonda ,i templari sono esempi di ordini dove tutto è visto come una allegoria ( immagine) del percorso spirituale che è un percorso di libertà dai condizionamenti ecco il perché di conosci te stesso.
La libertà è innanzi tutto una libertà interiore, ma come possiamo essere liberi senza fare del male agli altri ? Gesù ci dice l’altro è un fratello che ancora non conosci e lo puoi amare solo se impari ad amare te stesso ,che vuol dire imparare a conoscersi. Se non conosci te stesso non puoi amare l’altro come te stesso perché non sai cosa vuol dire amare l’altro come se stesso.
La libertà è allora essenziale per amare l’altro .la conoscenza di te stesso è un percorso di libertà individuale percorso il quale si può amare l’altro.
Adesso l’ultimo insegnamento : non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te stesso. Questo è il più profondo e nasconde il fatto che lo puoi attuare senza consapevolezza o con consapevolezza. Senza consapevolezza è una legge che può coniugare qualsiasi manifestazione dei rapporti umani, cioè basterebbe coniugare questa legge ai fatti concreti e determinare il comportamento corretto oggettivamente. In un sistema di legge non scritta i magistrati applicherebbero questa legge ai rapporti umani e nel caso concreto stabilirebbero le pene per chi la avesse violata caso per caso perché andrebbero a ricercare la colpa o il dolo reale non quello convenzionale.
Con consapevolezza ti fa comprendere appieno il senso di fratellanza e la conseguente solidarietà. Immaginiamo i tempi primitivi quando l’uomo viveva nelle caverne si nutriva di caccia e si doveva difendere dagli attacchi di tribù nemiche o di bestie feroci. In quel momento periglioso l’uomo non avrebbe mai voluto essere lasciato solo ad affrontare i pericoli ; in quel momento avrebbe compreso a pieno il messaggio di Gesù : non fare agli altri ( non lasciarlo solo nel momento del pericolo) quello che non vorresti fosse fatto a te stesso ( non essere lasciato solo nel momento del pericolo).
Quindi il messaggio di Gesù ci porta in pieno nella fratellanza umana che è essenzialmente solidarietà.Quindi attraverso la libertà seguendo il libero arbitrio che l’uomo trova la solidarietà che ha perso dal momento che ha seguito solo il suo ego. Quindi l’uomo si realizza attraverso la liberta che è manifestazione libera dell’ego e la solidarietà che è l’ambiente ideale nel quale deve realizzare tale libertà.
L’uomo che segue ciò è un sapiente ,la società che cerca di raggiungere ciò è una società dove regna liberta e solidarietà.Possiamo determinare le grandi libertà da conquistare e senza seguire un ordine logico:
liberta di realizzazione spirituale
nemico le chiese che impongono comportamenti eliminando il libero arbitrio ed indicando traguardi di ordine morale imposti.
Libertà di istruzione per se e per la propria prole
Nemico la scuola ufficiale imposta cioè la scuola dell’obbligo.
Liberta di cura secondo i propri sistemi curativi
Nemico la sanità pubblica che mi obbliga a pagare un servizio del quale posso non usufruire in quanto seguo protocolli di cura non previsti dalla sanità pubblica.
Libertà di risparmio
Nemico la istituzione di servizi pubblici di previdenza.
Libertà dovuta alla riservatezza delle mie scelte
Nemico la liberta di stampare o pubblicare fatti di vita privata ,che non abbiano attinenza con fatti che al contrario hanno valenza pubblica
Nemico ogni norma che intende condannare comportamenti umani soggettivi che non ledano l’insegnamento di non fare agli altri quello che non fosse fatto a te stesso.
Libera opinione e libera espressione
Nemico ogni norma tesa ad identificare un nemico storico o strutturale che serve in realtà a condizionare l’animo umano e a fargli perdere la propria libertà.
Libertà di creare e gestire imprese o fornire servizi di consulenza
Nemico ogni norma che richieda autorizzazioni.
Liberta di autodifesa
Eliminare le norme che impediscono di difendersi quando si è attaccati o si subisce una azione delittuosa.
Liberta di perdono
Per tutti i torti subiti ,solo chi ha subito il torto può iniziare una azione penale e essa deve cessare quando il presunto o l’effettivo colpito dal torto in tal modo stabilisce.
Libertà di non essere costretto a delegare ad altri i miei diritti
nemico
le cosiddette democrazie rappresentative le teocrazie spirituali le tirannidi o dittature individuali

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