LA TERRA DEI MIGRANTI: “GLI SCOGLI”

stato migranti1

Se liberare la dd significa anche liberare la schiavitù impostaci dal presunto sovranismo dilagante. liberiamo la dd, liberiamo i migranti dalla nostra schiavitù sovranista.

Non so a volte di cosa si parla: ne abbiamo fermi 150, dico 150, e nessuno fa nulla. diplomazia o coscienza? Non so fate voi! C’è, giustamente, chi la butta sull’economia, chi la butta sulla politica, chi la butta sul sociale, chi sull’interventismo.­ Sta di fatto che vinceranno quest’ ultimi, il giro di armi è notevole, qualcuno dovrà pur sparare qualche colpo, non vi pare? E fa niente che non sono nostri territori e non abbiamo sovranità, e fa niente che non sapremo mai che fine faranno e in quali fosse li troveremo, e fa niente che getteremo al pattume questo evento che è germe della nuova società( e che non capiamo): questa società xenofoba( pelle-politica-religione­­), soprattutto europea, che non accetta che le migrazioni le abbia prodotte lei stessa con anni di colonialismo e di commercio usa e getta.

Adesso non c’è più niente da vendere a costoro?
Verrebbe da dire che come viandanti sul mare di nebbia non li vediamo se non in forma digitale: che ne è del loro corpo, della loro mente, delle loro emozioni, sensazioni, idee, soluzioni. Sono e li vediamo come sagome, aliene dal nostro contesto e che fomentano paura di chi ha paura dell’evoluzione. Perchè questa legista e dei vari fronti della destra, altro non è che paura, paura dell’altro-di quell’altro che il ruba il lavoro, la cultura, la tradizione, la sua integrità morale e religiosa.
E su questa paura che dovrebbe riformarsi la politica italiana? Sulle guerre di pelle o magari su quelle di religione? Ma non eravamo andati oltre! Non avevamo sconfitto l’idea che esistono razze superiori o pelli superiori!
Così facendo, non facciamo altro che tornare indietro, inesorabilmente indietro, nascondendoci dietro quegli stessi scogli su cui li abbiam fatto adagiare, in balia delle nostre decisioni come del mare intorno.

Migranti che sognano un evoluzione ridotti a misere comparse di un palcoscenico geopolitico controverso, che genera paura dell’ignoto, della perdita della propria cultura e delle proprie tradizioni.

Il mio invito è a leggersi la storia, nessun paese è slegato dalle migrazioni avvenute, tutti portiamo le storie degli altri, Tutti siamo tutti.

Invece, laconicamente, gli abbiamo dato la loro terra, quella che non esiste: la terra di nessuno.

I migranti-migrano. gli immigrati, emigrano.
Spero che non ci si ritorni più, sono quasi sconsolato che non si capisca la differenza.
Non esistono migranti “a posto” con le leggi e quindi sono clandestini “per forza”. Allora cosa fare? Li uccidiamo tutti? Li rimandiamo indietro? A far cosa se sono scappati anche contro i loro governi? E qui scattano le normative di tutela che non prevedono nulla a riguardo(per i migranti quelli che vedo chiamare, molto spesso, clandestini-la cui accezione oggi data è però: afro-asiatico in cerca di lavoro ).

Altra cosa, quindi, è parlare di emigrante in cerca di lavoro e che fa il turn over con il suo paese di origine, altra cosa è il richiedente asilo o l’apolide che è in cerca di libertà o evoluzione culturale, sono casi differenti: molti li mettono tutti insieme e sbagliano. Ho quasi l’impressione che ci siano invocatori nostalgici leghisti o frontisti che hanno interesse a confondere la migrazione con gli emigranti irregolari in cerca di lavoro.

Per questi ultimi ci sono le leggi, benchè assurde; per i primi no. E’ bene ricordarselo, noi siamo libertari, questo è un movimento di libertà non di costrizione ne regime di polizia. Laddove delegheremo alle forze dell’ordine “la migrazione” è perchè non siamo capaci di capire, non perchè abbiamo torto o ragione ma perchè non capiamo o non vogliamo capire.

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2 pensieri su “LA TERRA DEI MIGRANTI: “GLI SCOGLI”

  1. So della mia ignoranza in merito alla storia dell’immigrazione nei vari Stati, ma immagino che uno va in un altro Stato se richiamato o da parenti o da un datore di lavoro. Per i profughi e rifugiati politici i requisiti sono altri. Sento un gran parlare di solidarietà umana, ma nessuno ha offerto ospitalità o una tenda o cucina da campo o un salvagente in caso di caduta dagli scogli. La solidarietà sarebbe bello se così fosse e se noi avessimo le possibilità economiche. Realisticamente parlando tutti sappiamo come sta l’Italia e gli altri Stati europei. Dico questo perché il sistema in atto penalizza sempre e solo l’Italia. Ci leggono in fronte…. GIOCONDI. VOGLIO PUNTUALIZZARE che agli extracomunitari va tutta la mia solidarietà, ma questo non risolve i loro ed i ns problemi ma al contrario danneggia entrambi grazie alla mafia ed ai politici corrotti ed incapaci. Il sistema vigente brucia risorse economiche ingenti (includo anche il biglietto che pagano per arrivare… salvo annegamento) che potrebbero formare un capitale da investire nelle terre di provenienza. Dite che stanno in guerra (perché gli vendiamo le armi?) Beh realizziamo una zona franca-neutra ed impiantiamo attività lavorative redditizie per loro e per noi. Ma se facciamo i furbi ed i prepotenti come sempre è inutile che parliamo. Se i popoli sono tutti fratelli e due litigano il terzo non deve godere, ma mettere la pace e spalleggiare il debole. Questo è il comportamento retto. A me non va di assecondare questi politicanti parassiti e parac….aduti,Li preferirei CADUTI…. in disgrazia….. sono o no disgraziati?

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