GRECIA-UE alla trattativa finale: ecco la proposta che sarà messa sul tavolo da Tsipras

di giancarlo celeste    GRECIA-UE alla trattativa finale: ecco la proposta che sarà messa sul tavolo da Tsipras

Siamo allo scontro finale, quello che decreterà Grexit o meno. Con la vittoria del “no” al referendum la posizione dell’ex Troika si è irrigidita, anche perché la comunicazione non è stata certo conciliante (i creditori sono stati definiti “terroristi” dall’ex ministro delle Finanze Varoufakis). Ma di cosa parleranno quando si riuniranno nuovamente sul tavolo dei negoziati per cercare un accordo?
Come riporta l’agenzia Asca Tsipras tornerà al tavolo del negoziato con la richiesta che finora non era stata neanche presa in considerazione dai suoi interlocutori (a parte l’Fmi, che sarebbe favorevole): rendere il debito pubblico greco davvero sostenibile, ristrutturandolo. Come? Trasferendo all’Esm (il Fondo salva-Stati permanente dell’Eurozona) tutti i titoli di Stato greci detenuti oggi dalla Bce (27 miliardi di euro), e allungandone le scadenze dei pagamenti. Se questa proposta sarà accettata, almeno come base di discussione, Tsipras potrà accettare con poche correzioni il programma che la ex Troika aveva proposto il 25 giugno e che il popolo greco ha sonoramente bocciato al referendum di ieri. Nel frattempo, l’Eurozona dovrebbe continuare a prestare ad Atene quanto servirà a coprire i pagamenti dovuti ai creditori (soprattutto all’Fmi) nei prossimi due anni. Dopo, si spera, non ce ne sarà più bisogno.
Oggi intanto la Bce ha spiegato il motivo per cui ha deciso di non aumentare (rispetto agli attuali 89 miliardi) la liquidità di emergenza a favore delle banche greche (praticamente in vita grazie a questa liquidità che sta permettendo ai greci di prelevare i già raziocinati contanti a 60 euro al giorno). L’Ela potrebbe costituire “un aiuto di Stato se non è pienamente garantita da collaterale, a cui vengono applicati appropriati sconti (haircut) in base alla sua qualità e al valore di mercato”. Lo scrive la Bce nel rapporto sulla sua gestione dei rischi finanziari, aggiungendo che all’Ela sono associati anche “rischi legali”.
Intanto, il prossimo passaggio sarà il mandato dell’Eurogruppo alla Commissione e alla Bce affinché forniscano una valutazione della richiesta di un nuovo programma di assistenza per la Grecia. La valutazione potrebbe richiedere solo qualche giorno. Se la Commissione e la Bce considereranno che il nuovo programma è fattibile e giustificato a causa dei rischi per il sistema finanziario dell’Eurozona nel suo insieme o per alcuni paesi membri, partiranno i negoziati con la Grecia. Ma prima dovrà esserci un voto favorevole da parte del Parlamento tedesco, che ha una sorta di diritto di veto sui programmi di assistenza del Fondo salva-Stati Esm. Il «sì» del Bundestag, in altre parole, è necessario prima ancora che Berlino cominci a negoziare. Viste le dichiarazioni delle scorse ore degli esponenti politici tedeschi, anche di quelli socialdemocratici, c’è da aspettarsi che non sarà facile, per Merkel, convincere la sua maggioranza.
Fin qui i fatti
Il mio commento è il seguente esm o mes è un trattato che permette che questa sigla intervenga fornendo i mezzi finanziari necessari in questo caso 27 mld di euro. Il Mes ha due possibilità ho se li fa dare direttamente dagli stati sottoscrittori tra cui l’Italia o emette dei prestiti sul mercato internazionale e li mette direttamente a carico degli stati sottoscrittori. Poiché il trattato è l’autorizzazione ad emettere pagherò senza che gli stati nazionali possano fare nulla. A questa norma capestro per la sovranità nazionale si è opposto nel passato la corte costituzionale tedesca che ha stabilito che oltre alla cifra decisa come capitale iniziale ogni altra emissione dovesse essere autorizzata dal parlamento tedesco. L’unico che può dunque bloccare il meccanismo perverso dell mes.
Nei fatti i soldi raccolti ( che se fossero 27 mld) andrebbero divisi tra gli stato sottoscrittore del Mes. Poiché noi abbiamo un capita di quasi il 18% nel mese la nostra quota sarebbe di ( 27 x 18%= 4,86 mld oltre gli interessi futuri su tutto ciò. A fronte di ciò i greci potrebbero pagare gli altri creditori, liberando la bce ,che ricordiamo bene è una banca privata . la bce poi presterebbe altri soldi in luogo di questi per lo stesso importo ed il ricavato di ciò andrebbe agli altri creditori ( banche private e fondo monetario.
Come si vede sostanzialmente si tratta di mettere a capo degli stati i costi mentre i benefici sono i privati bancari ed il fondo monetario internazionale.
La condizione è che oltre a ricevere quanto richiesto dai greci , che essi si impegnino a vendere gli aeroporti ,i porti e quant’altro facesse comodo a chi comanda dietro le quinte ,magari ad amici di amici.
Neanche la mafia e la camorra o altre organizzazioni criminali riuscirebbero ad avere di più.
Il ministro dimissionario greco ha detto che i banchieri sono terroristi, a me sembrano più vicini nei comportamenti a quelli delle organizzazioni criminali che ho su menzionato.
Poichè in italia i reati sono ad personam ( nel senso che se li compie qualcuno è reato se li compie un altro è legittimo). Noi non possiamo dire che la bce o il fondo internazionale si comportano come i bancarottieri preferenziali, ma che le istituzioni europee od internazionali (il fondo monetario internazionale) si preoccupano del bene della Europa unita e dei poveri greci che sono stati costretti dalle politiche di austerità a diminuire il proprio reddito e quindi messi nelle condizioni di non poter pagare.

Un pensiero su “GRECIA-UE alla trattativa finale: ecco la proposta che sarà messa sul tavolo da Tsipras

  1. grazie giancarlo, stavolta ho capito bene quello che esprimo per epistola. ma la posizione qual’è, che cosa possiamo dire al m5s che deve fare? capisco che non vi è una ragione ben precisa per dire “ha sbagliato tizio” ma i soldi che sono andati in Grecia dove sono finiti, cosa ha fatto quel governo per NON farli andare ai cittadini. allora se l’UE è delinquenzialità lo stesso dicasi per i politici greci che, mi pare tu voglia salvare.

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