TTIP/TISA/ERF – IL MALEFICIO EUROPEO CHE CI COSTA LA DEMOCRAZIA E LA LIBERTA’

di natale capodiferro   TTIP/TISA/ERF –  IL MALEFICIO EUROPEO CHE CI COSTA LA DEMOCRAZIA E LA LIBERTA’

FATTO N. 2.
Il malefico stato di austerità determinato dalle politiche della commissione europea e dalla bce, nonostante il Q.E., cessa ogni richiesta di sviluppo e crescita richiesti a gran voce dai governi, dalla maggiorparte dei governi. L’E.U., in quanto tale rimane asserragliata su una logica planetraia: lo sviluppo, se deve esserci, deve venire in funzione dei blocchi di interscambio. Eccoti allora servito il TTIP, il trattato transatlantico, voluto a tutti i costi e in gran segreto, i parlamenti nazionali non sanno cosa come, i cittadini neanche di cosa si tratti, che nei piani dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, favorire lo scambio di prodotti-merce tra usa-canada e l’europa e a prezzi concorrenziali. Il TTIP è venduto così, un interscambio di prodotto da e per l’Europa. Ma è davvero così? Le tesi cospirativistiche pensano che sotto ci sia un intenzionale monopolio da parte di alcune multinazionali; quelle più moderate pensano che se da una parte agevolerà quello scambio con aumento di produttività e lavoro, alcune proprietà non propriamente democratiche le crea mettendo un serio punto interrogativo e dubbio sull’arbitrato e sugli ogm. Altri ancora pensano che sia solo il primo passo di una globalizzazione burocratizzata e privatizzata a mercati autorizzati. Certo è che questi trattati vengono approvati in segreto senza che i parlamenti nazionali ne sappiano qualcosa, fatta eccezione per il delegato del governo che, appunto, riferisce al governo e non tratta ne discute con la sala parlamentare. Sono quindi i governi che prendono queste decisioni. Queste tuttavia non sono mai state prese in considerazione da nessun programma elettorale. Nessuno partito o movimento ha mai pensato e creduto che il popolo dovesse sapere e votare eleggendo un governo che approvasse il TTIP ed anche il TISA ( il ttip/tisa è da anni che vengono trattati in segreto) Non è forse questa l’ennesima dimostrazione che il voto dei cittadini non ha più nessun valore? E che ci sia qualcuno-qualcosa che decide le sorti di una nazione alterando e soprassedendo le sovranità nazionali, ivi incluse le leggi, creando con il concorso di politici e sistemi economici-finanziari, nonchè bancari e assicurativi, degli assi impenetrabili, insolvibili agli occhi e alla mente dei comuni mortali. Assi che ogni tanto fanno levar la voce di oligarchia, smembramento della sussistenza democratica, fascismo finanziario, dispotismo, ma che intanto vengono approvati. Al di là della specificità dei due trattati, commerciale il TTIP e pubblico(sì pubblico) il TISA e di cui sono note le premesse, da pochi giorni il TTIP è stato approvato dal Parlamento Europeo, quello che preoccupa e insinua il grande dubbio è il perchè questi dovrebbero essere discussi all’insaputa delle nazioni partecipanti e perchè il cittadino non può esprimersi visto e considerato che tali trattati non sono stati inseriti nei programmi elettorali.
Qualcuno dovrà dirci una buona volta, e sarebbe buona regola sempre, perchè questi trattati, o altre leggi o normative non specificatamente inserite nei programmi elettorali, debbono essere gestite solo dal “non vincolo di mandato”, come giustamente ritiene la costituzione e consente ma di cui si fa abuso nel momento in cui “fatti” importanti ed eclatanti, nuovi e non previsti, apportano modifiche private, pubbliche ed economico-finanziarie alla vita di ciascuno di noi, oltre che sociali.
La verità è che qualcuno/qualcosa si assume la responsabilità, non suffragata, di ciò, fermo restando e fatto salvo che, se le cose vanno male o per il verso sbagliato, non è stato lui…….. che l’ha voluto il governo, il consiglio dei ministri, che addirittura era contrario e ha votato contro.
Ma quale raziocinio: e il solito modo a “compartimenti stagni” che regola e vige in Italia. Si approva ma non si sa chi e perchè: la maggioranza, a maggioranza; non è mai colpa di nessuno. Tutti(eletti) possono dire il contrario, tipo: io ho votato sì(o no) ma non ero d’accordo. Frasi simili dai parlamentari se ne vedono e sentono a iosa.
Perchè siamo arrivati a questo, rendere “privato” delle multinazionali(ttip) ciò che non è per le nostre aziende(a loro svantaggio quindi) e rendere ai privati(multinazionali) i settori pubblici s-vendendoli(tisa) e creando quel plus valore che non trovano neanche più con gli intrallazzi normali: liquidità non ve ne è. È di oggi la notizia, non si sa quanto veritiera e sino a che punto, che 12 Milioni di Kmq di terreno(montagne) sotto il mare sono state appaltati, sempre a queste multinazionali, con l’intento di ricavarne “oro” escavando: chissà le specie marine, di cui alcune non ancora conosciute, cosa diranno se non un’esclamazione molto dubbiosa sulla loro probabile estinzione? Cosa diranno i poveri comuni mortali che la proprietà e la tutela che essi riservano al loro territorio non è più protetta quando si tratta di aziende facenti parte degli accordi di TTIP e TISA. Chissà cosa diranno i nostri agricoltori quando vedranno aziende commercializzare e vendere OGM quando a loro è vietato. Chissà perchè c’è una grossa operazione di investimento, di queste multinazionali, sui nostri territori sia di strutture che di terreno, già, oggi che oramai con la svalutazione e le tasse in vendita in tutt’Italia si danno praticamente a gratis.
E cosa diremo, a quali regole saranno non più soggette, quando i nostri enti pubblici saranno a disposizione e proprietà di queste multinazionali.
Che la crisi sia servita a loro per far ciò è puro complottismo ma ne è, se possiamo usare questa parola, un derivato che scatena molte fantasie.

Se, per un attimo, pensiamo al meccanismo messo in atto dall’ E.U. e dalla BCE, insieme con l’FMI con i trattati del Fiscal Compact e del MES, chiara ed evidente è la conclusione logica nell’ERF: nel caso in cui lo Stato sia insolvente provvede a dare in garanzia(come la Grecia) i suoi Asset più appetibili e con bilancio positivo(e a buon mercato).
Le nostre terre(incendiate e non lavorate), i nostri capannoni(che per salvarli dall’imu sono stati scoperchiati) saranno alla mercè del buon investitore che in quanto tale(chiamato così dal governo)tornerà ad investire in Italia(ed anche perchè l’art. 18 non c’è più!). Come se queste aziende avessero paura di un licenziamento! Ma con il TTIP e il TISA non avranno più neanche questo problema, fatica sprecata dai sindacati e dalle associazioni. Pazienza, se lo avessero detto, ci si sarebbe arrivati lo stesso bypassando le leggi nazionali attraverso i due accordi.
Ciò che per la maggiorparte dei nostri parlamentari è sviluppo e crescita per chi scrive è “svendita” del patrimonio pubblico e, perchè no, anche privato, giacchè anche questo ha da sempre fatto parte del sistema e da primo attore se la storia non mente e l’oggettività non viene meno.
Ora se queste multinazionali, sia per l’ambito privato che per l’ambito pubblico, potranno giovarsi di leggi ad hoc(i trattati appunto) ed eludere il sistema legislativo italiano, cosa ne rimane del voto dei cittadini, quale valore potrebbe avere, consumatosi anche il TISA?
Nessuno.
Allora è in atto una svendita delle sovranità, penseranno i sovranisti incalliti, la costituzione non è più rispettata, diranno i nuovi costituenti.
No! È il nuovo capitalismo che avendo oramai tutta la liquidità possibile ed immaginabile e che controlla attraverso borse e mercati e operazioni inflattive/deflattive, cerca un nuovo liberismo economico che non è più nel denaro, e nel plus valore del prodotto, ma nella proprietà che può dare il prodotto fatto e pronto all’uso e senza plus valore, ma non solo necessariamente.
Feudalesimo? Corti?
Più semplicemente il mercato della domanda e dell’offerta non esiste/rà più: se diveniamo sempre più poveri e la liquidità si trasferirà sempre a pochi più ricchi, quale sarà la possibilità di far reggere ancora il mercato tra domanda ed offerta.
Non sarà forse che il mondo non ce la fa più a vivere di domanda-offerta, poiché la domanda non ha più liquidità e perchè l’offerta, entrandone sempre meno, per effetto della ricerca del di più non ne potrà avere più e ricerca quindi nuove soluzioni per garantirsene la sussistenza altrove, nelle proprietà: il TTIP, il TISA e il malefico ERF son lì per questo, magari sotto il Mare, sulla Luna o su Plutone, che differenza fa.
Se gli uomini oggi muoiono perchè non hanno lavoro domani moriranno già prima di nascere o saranno servi del liberismo planetario.

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