COSA SUCCEDE CON QUESTO EURO E SENZA?

di emanuele santamato  COSA SUCCEDE CON QUESTO EURO E SENZA?

Ovviamente la moneta è solo una convenzione, pertanto è ovvio che esisterebbero scenari in cui potremmo tranquillamente tenerci l’euro. Il punto è cosa succede con QUESTO euro, per come è impostato ADESSO, con l’attuale progetto europeo che lo sorregge. E quello che succede è che il debito pubblico sale sempre di più, mentre l’economia reale, emarginata nella sola corsa all’esportazione di alcuni specifici settori, non riesce a trainare in avanti l’intero sistema. I motivi di questo vanno poi anche oltre la sola questione sulla moneta e però, se si valuta la possibilità di un ritorno a una moneta più svalutata, bisogna considerare che gli scenari offrirebbero, almeno rispetto alla situazione che viviamo adesso, forse alcune interessanti possibilità. Consentirebbe ad esempio il ritorno ad un investimento sulla domanda interna, che naturalmente con una moneta svalutata costerebbe di meno. Parallelamente, anche le esportazioni sarebbero più facili, perché i nostri prodotti costerebbero meno proprio alle economie con più capacità di spesa. Inoltre, consentirebbe di diventare appetibili per investimenti stranieri, perché la produzione interna costerebbe tra il 20 e il 30% in meno di adesso. Infine, rendendoci più indipendenti dal coordinamento europeo, consentirebbe forse anche una -si auspica moderata e selettiva- politica protezionistica, che favorirebbe la produzione interna, cosa che adesso invece non possiamo fare.
Ovviamente, non è l’unica soluzione e uscire dall’euro non basta, ma bisognerebbe poi fare la politica economica necessaria a migliorare e, ovviamente, non è detto che una volta usciti ne siamo comunque capaci. Ma certo è che il progetto ATTUALE che c’è dietro l’ ATTUALE euro non sostiene l’ipotesi di poter lasciare la moneta tagliando il debito e svalutando la valuta comune, perché di fatto non è questa l’opzione gradita a chi l’ATTUALE progetto lo sta guidando. Ecco perché diventa assai gradevole l’ipotesi dell’uscita, tanto più che rischiamo di doverlo fare comunque prima o poi, perché i debiti dei paesi mediterranei non sono affatto sotto controllo e prima o poi esploderanno comunque. Svalutare poi progressivamente l’euro oltre un certo livello, finirà comunque anche questo per rendere alla fine gradevole l’uscita prima di tutto ai paesi nordici, che con la loro moneta nazionale, a quel punto assai più forte dell’euro comunitario, potrebbero fare una politica più profittevole da soli che non accompagnati da noi (e per noi varrebbe la stessa cosa, ma speculare).

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