DEMOCRAZIA DIRETTA E PARTECIPATA

di claudia5S  DEMOCRAZIA DIRETTA E PARTECIPATA

dpart

La Democrazia Diretta e partecipata, e’ chiaro a tutti, richiede una visione della democrazia che si appella al recupero di un qualche ruolo diretto ed immediato dei cittadini oggi depredato anche da chi ci aspettavamo il contrario.
C’è ogni giorno di più l’esigenza di avere risposte efficaci e rapide alla nuova complessità sociale,che sospenda, di fatto, le mediazioni faticose e lente delle tradizionali forme della rappresentanza politica che ancora pervadono la nostra realta’.
Invece sempre piu’ spesso, anche da chi non ti aspetti perche’ ha fatto di questi argomenti il suo fiore all’occhiello, ci accorgiamo che non tutte le forme di deliberazione sono partecipate, e non tutte le forme di partecipazione sono deliberate.

Si presuppongono ,sempre piu’ spesso, individui atomizzati che, di fronte allo schermo del computer, “votano” e “decidono”, con scarsissime o nulle possibilità di scambio dialogico,
un uso unidirezionale, in cui “uno” comunica e gli altri di fatto “commentano” soltanto.
Centinaia di “post” sui quali, al massimo, e casualmente, si può cliccare sul pulsante “mi
piace”… discussioni frammentate un po’ dovunque, fraintendimenti­ dialogici.. l’opposto di una qualsiasi discussione razionale e argomentata.
Un sistema innescato che da’ solo l’illusione di partecipare o dialogare su un determinato e importante argomento ma che in verità nasconde il volere di pochi di disorientare per dare spazio e voce ad altro che prende direzioni diverse dal punto di partenza posto all’origine.

In quanto espressione di tutti i cittadini, la democrazia non dovrebbe riconoscere leggi o codici morali assoluti, perché dovrebbero essere i cittadini stessi a decidere di volta in volta come meglio credono: la legge, la giustizia, la morale, l’amministrazione e il governo dovrebbero coincidere con la volontà popolare, che è un principio in divenire.
Eppure sappiamo bene che non e’ facile realizzarla poiché i cittadini non sono un soggetto unico, dotato di una mente e di una volontà unica, essendo esso costituito di svariati milioni di persone che non possono fisicamente deliberare in modo corale e concorde ..crederlo sarebbe utopia..

Tuttavia dobbiamo ancora pretenderla e auspicarla, poiche’ la democrazia è e deve essere, concretamente, tre cose: fiducia nel cittadino e nella sua capacità di partecipare responsabilmente alla politica; riconoscimento dell’uguaglianza naturale dei cittadini, che si traduce nel diritto alla parità di opportunità; riconoscimento delle differenze individuali..tutte cose che si ottengono con la diffusione di questo tipo di cultura ..tutte cose che al momento non sembrano essere prese in considerazione da nessuno e senza le quali non si puo’ prendere in considerazione nessun passo successivo…

Annunci

Un pensiero su “DEMOCRAZIA DIRETTA E PARTECIPATA

  1. Finalmente un aiuto : http://www.democraziainmovimento.org/forum/index.php?topic=1850.msg18177#msg18177
    In sala affreschi di palazzo Isimbardi a Milano, Arianna Censi consigliere della Città metropolitana di MI ha brillantemente promosso la piattaforma che permetterà i bilanci partecipativi.
    Empatia è un acronimo di un progetto all’interno del programma Horizon 2020 per la sostenibilità ed innovazione sociale.
    L’obiettivo è lo sviluppo di una piattaforma SW open source capace di accompagnare i processi partecipativi locali anche a supporto di soluzioni tecnologiche come Sinapsi ed altre compreso il sistema Operativo di 5S già esistenti ed in uso, sperimentandola sin da subito in diverse città EU.
    Al presentatore Giovanni Allegretti del centro dos Estudios socials- Universidade de Coimbral- è stato chiesto quanto poteva essere scalabile, dall’utilizzo nel piccolo comune ,come in un agglomerato come la città metropolitana, vista la ritrosia e le difficoltà per molte amministrazioni ad abbandonare le abitudini come ha riscontrato la Censi. Questo è positivo per la possibilità di poter accedere all’esrcizio della moderna Democrazia Diretta estesa anche a livello statale.
    Alla moderatrice Fiorella De Cindio del dipartimento d’informatica Univerità di MI, sono stati chiesti dati e statistiche di quanto testato nella decina di comuni onde poter formulare una domanda al quale Gianni Degli Antoni aveva glissato verso una sua allieva e la cui risposta era stata : I sw gestionali per le new entri e le PMI devono essere forniti in maniera gratuita.
    Stefano Stortone dell’università di MI ha illustrato quanti e quali linguaggi di programmazione utilizzati per poter realizzare i bilanci partecipativi in Italia. Per chi ha un’idea nell’industria corrisponde ai SW per far confluire dati e statistiche onde poter prendere delle decisioni oggettive.
    Al sistemista Leonardo Sonnante si è potuto chiedere : grazie alle sue esperienze, quanti anniuomo sarebbero necessari per sincronizzare tutti gli Enti dal INPS al Fisco, considerando le varie difficoltà ed alcuni lavori iniziati ha risposto in circa tre anni. Saputa anche la ulteriore ragione per un ulteriore inserimento di un Host IBM utile alla raccolta dei sw gestionali di tutte le aziende interessate a semplificarsi la vita grazie alla trasparenza insita nel nuovo sistema, ha affermato che è una decisione squisitamente politica. La mia soddisfazione è stata quando mi ha detto che in questo modo si ribalta la situazione : le aziende in questo modo è come se usano lo Stato in outsourcing, non più soggiogate a dover dimostrare tutte che non hanno rubato la marmellata. Abbiamo scoperto un programmatore che alla domanda: quanto fà 2×2 ti risponde : quasi quattro, capito il concetto di prossimità per un sistemista?
    A Marco Cappato consigliere della Città metropolitana di Milano che ha illustrato le future possibilità di meglio affrontare le problematiche quali : trasparenza, priorità, rafforzare la partecipazione,l’efficacia dei processi decisionali. Empatia affronterà anche il tema importante dell’integrazione tra le forme di partecipazione più tradizionale-offline- e quelle più recenti online che hanno fatto riscoprire la DD. A Cappato che stà promuovendo ben 4 referendum è stato fatto sapere che : nel gruppo che stà promuovendo il referendum per il NO alle modifiche Costituzionali vi è un ex dirigente della banca d’Italia che afferma che la BCE ha fatto uscire dall’Italia una cifra corrispondente al 8% del denaro movimentato in Italia. La risposta è stata : E’! questo è un discorso lungo.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...