INTERVISTA AL PROF. GIOVANNI GROSSI: IL “BAIL IN”

INTERVISTA AL PROF. GIOVANNI GROSSI : IL “BAIL IN

bail in

a cura della Redazione

<R> Cosa ne bensi del Bail in.

<GG>Assolutamente in disaccordo con questa forma di bail-in.
In generale, invece, sono in disaccordo col bail-in rivolto ai depositanti perchè contrario all’art 47 della costituzione ed anche alla logica.
Il risparmio semplice va sempre tutelato perchè non rivolto alla speculazione (diciamo, con Keynes, risparmio funzionale o risparmio precauzionale), quindi da proteggere anche con una forma mutua qual è il fondo di garanzia.
Sulle obbligazioni il discorso è più complesso perchè ingaggia, sempre per dirla con Keynes, un movente speculativo, la cui intensità deve corrispondere a una pari misura di rischio.
Insomma, se prendi una obbligazione che rende, oggi, l’1,50% o il 2% dopo che ho rifuso i depositanti, magari vedo se avanza qualcosa del capitale. Se compri un 5% o 7% ti prendi il palese rischio. Le azioni sono per definizione capitale di rischio.

<R> E cosa dovrebbe fare il governo italiano?

<GG> Il Governo Italiano dovrebbe denunciare questa modalità di bail-in, se occorre dichiarando fin d’ora che dall’Euro si può anche uscire. Tanto per essere chiari, non credo che ora la Germania si possa permettere di fare la dura. Ha un costo del lavoro altissimo e l’immagine del settore automobilistico a terra. Dopo di che o si riforma l’intero sistema della BCE, compreso il modo di fare le ispezioni, come ho detto nel mio articolo su I0, oppure fuori davvero. Chiaramente, la riforma del sistema BCE si porta appresso la riforma del sistema di protezione dalle crisi. (P.S. alle prossime domande risponfo più tardi, ora vado a preparare il cappone ripieno per domani)

<R> E secondo te quali mosse dovrebbe muovere il M5S?

<GG> Dovrebbe violentemente richiedere la presidenza della commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario, perchè: 1) non si può lasciare l’iniziativa a Berlusconi che, nel secolo scorso, ha avuto tanti aiuti dal sistema bancario, sopratutto quello della craxiana BNL. 2) non lo può ovviamente regalare a Renzi a favore di Banca Etruria, sempre sperando che questa sia l’unica situazione di conflitto. Dovrebbe poi DIFENDERE la Banca d’Italia. Ma quella fino a Ciampi. Per tornare a un sistema virtuoso che guardava le banche per il servizio che facevano, da affiancare, naturalmente, all’equilibrio patrimoniale che serve a difendere il risparmiatore. Insomma, dovrebbe: lottare far rientrare in Italia la vigilanza; distruggere la casta dei finanzieri (mai termine fu più adatto in questa circostanza) mai guardati dalla CONSOB; tentare di spiegare al popolo che per diventare ricchi ci vuole attenzione. Sull’ultimo pensiero, auguri a chi tenterà lo spiegone.

<R> Non credi che tali banche debbano essere protette(avere protezione e assistenza oltre che sicurezza e accettazione di quello che fanno) dalla BCE o EBA come dicevi in altro articolo?

<GG> Non ho mai detto che le banche devono essere protette. Coloro che devono essere protetti sono i risparmiatori. Deve essere protetto il sistema da cattivi banchieri. Dovrebbe essere protetto anche il sistema economico da cattivi imprenditori che non vogliono rischiare il proprio ma solo il soldo delle banche (cioè, fare i froci col culo degli altri). Insomma qui si manca di un sistema morale, che pochi comprendono, e di un sistema tecnico di controllo, che pochi vogliono. Noi come Movimento “stellare” cosa vogliamo?

<R> Per protezione si intende quella necessaria affinchè una banca sia affidabile e non crei situazioni tipo quelle obbligazionari successe in Italia o speculative in genere accadute in po tutta Europa. Adesso che si è sotto l’egida di Banche Nazionali, private o meno e fa differenza lo si sa, non sarà possibile che lo Stato intervenga e conseguentemente pagheranno i correntisti e gli obbligazionari(fatti salvi i cc sotto i 100000 euro) Ma se queste stesse dipendessero dalla BCE la possibile difesa sarebbe da parte di quest’ultima che avendo protetto le operazioni sin dall’inizio conoscendole non potrebbe se non attribuire il default di tali mancanze a se stessa o a chi le gestisce in malo modo, ovvero i dirigenti
Cosa dovrebbe volere il M5S? Secondo il normale sentire rendere la BCE completamente sotto il Parlamento e istituire una nuova Banca d’Italia completamente pubblica. Ciò, però, consentirebbe al Bail In di porsi in carico direttamente alla Banca Nazionale e questo sarebbe un male maggiore, non le sembra. Per cui quale sarebbe, secondo lei, l’alternativa al Bail in?

<GG> Provo a rifare in po’ d’ordine. Il fatto che la Banca d’Italia sia privata è un non problema. Infatti, ciò che conta è qual è la normativa che presiede alla formazione della politica economico/monetaria e, quindi, come si deve comportare la banca centrale. Ne ho già scritto in uno dei primi articoli pubblicati su Informationzero, intitolato “Banca Centrale, Sovranità e Politica Monetaria.

Stereotipi e problemi. Dove stanno le vere ragioni del fallimento dell’Euro?” del 21 gennaio scorso (caspita! 21 gennaio, è un anno che questa tua creatura sta lavorando a grande ritmo! Quando è il compleanno esatto?). In quell’articolo aprivo dicendo che la BUBA è tutta pubblica. Però, ribadisco ancora, agisce come una potenza sovrana autonoma. Per questo torno alla volontà del governo (o dei governi) di tornare a un diverso modo di fare vigilanza. Questo è il vero nodo. La BCE ha un modo di guardare le banche francamente balordo, perchè basato solo su statistiche ma senza un vero approccio sistemico. O meglio, illudendosi di averlo, proprio perché macina dati e statistiche, ma – in Italia – è stata quasi un anno dentro banche decotte (vedi Popolare di Vicenza e Veneto Banca) sprecando tempo prezioso; in Germania è stata dentro le maggiori, senza vedere che schifo sono, mentre non può entrare nelle cosiddette minori, le Landesbank e le Sparkasse, perchè l’asticella dimensionale è stata artatamente alzata affinchè quelle banche potessero rimanere “cosa loro”. Insomma, siamo al totale vuoto di capacità, lo dico senza timore, riempito solo dallo strapotere tedesco e dei suoi satelliti (che, per inciso, si sono presi anche la maggior parte delle Direzioni Generali Europee, mentre noi piantavamo l’inutile bandierina propagandistica della Mogherini). Anche la sbandierata ostinatezza di Draghi nel volere il Quantitative Easing, scelta di per se non sbagliata, è un nulla a fronte dell’impossibilità di proseguire politiche espansive. Insomma, tornando alle banche, la vera protezione, data da una vigilanza fattuale, non c’è.

L’Europa è un tiranno. Il Governo Italiano è imbelle; pensa solo a tromboneggiare con annunzi roboanti che coprono meschini interessi personali (si! sto pensando a Banca Etruria, ma non solo); non ha alcuna visione prospettica di sviluppo. E non è che nei nostri paesi fratelli si stia meglio: La Francia è in mano ad uno dei peggiori Presidenti mai avuti, che sta tentando di far dimenticare quanto valeva poco Sarkozy; la Spagna sta mostrando segni di reazione ma, al momento, si sta solo aumentando l’ingovernabilità perché non tutti hanno il coraggio di andare verso le forze nuove (sia a destra che a sinistra); il Portogallo vivacchia nella sua solita palude. Qui mi sà che più che pensare alla sicurezza delle banche occorre votare M5S ma, nel frattempo, andare a piedi con un cero acceso al Divino Amore (per chi è romano; Monte Berico a Vicenza; eccetera).

Ritorno in argomento sull’ultima domanda. Quale alternativa al bail-in. Lo ho accennato poc’anzi, un rafforzamento del fondo di garanzia, perchè è chiaro che comunque un mutuo soccorso è necessario. Un rafforzamento che esalti anche i poteri tecnici che il Fondo oggi ha, potendo decidere che tipo d’intervento fare e quindi come sostenere (o eutanasizzare) una banca. Non scendo sul tecnico, perché diventa un discorso solo per addetti ai lavori. Dico solo che se il fondo mantiene le caratteristiche qualitative della “vecchia” Vigilanza italiana, pre-europa, io mi sento tranquillo. Per inciso, ricordo che in realtà i fondi sono due, uno generale e uno per il solo mondo cooperativo delle BCC, che un mondo che sta andando in rovina tra egoismi, ultime Thule per vecchi politicanti altrove trombati e sopravveniente ignoranza dei nuovi manager bancari (questo vale, in realtà, per tutto il mondo bancario). Il Movimento al governo dovrebbe ricondurre a centralità il sistema bancario quale “intermediario” per far funzionare il mercato produttivo, separando nettamente la funzione creditizia da quella finanziaria.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...