INTERVENTO AL CONVEGNO SULLA MOBILITA’ A ROMA: ANCORA NON CI SIAMO!

di paola giannone  INTERVENTO AL CONVEGNO SULLA MOBILITA’ A ROMA:  ANCORA NON CI SIAMO!

 

Libertà di spostarsi e manutenzione strade. METRO C. ECCO PERCHÉ E NECESSARIO FERMARSI A SAN GIOVANNI CON QUESTO PROGETTO, CHE PASSA PER LA TRATTA TI, E CONTINUARE VERSO FARNESINA CON UNA VARIANTE DI PIANO.

Intervento al Convegno Metro C. Mobilità “Ancora non Ci siamo, Sala del Carroccio in Campidoglio, 12 maggio 2014: https://youtu.be/Rqukw1fY504
Interrogazione orale ai sensi dell’art. 151 del Regolamento al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo:
Legislatura 17ª – Aula – Resoconto stenografico della seduta n. 219 del 01/04/2014
Interrogazioni orali con carattere d’urgenza ai sensi dell’articolo 151 del Regolamento
SERRA, AIROLA, LUCIDI, LEZZI, MANGILI, DE PIETRO, PUGLIA, BLUNDO – Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo – Premesso che:
l’anfiteatro Flavio, o Colosseo, è un monumento che, a causa del delicato equilibrio del sedime di fondazione costituito da terreni alluvionali, ha subito crolli di enormi blocchi di marmo nella parte di nort-est e nella parte meridionale;
in particolare nella parte meridionale, dove sono avvenuti i crolli maggiori, il terreno presenta la seguente stratigrafia: argilloso, con sedimenti fluvio-lacustri, olocenici, in origine bonificato; rocce tufacee; unità continentali pleistoceniche, poiché già acquitrinoso all’epoca della costruzione terminata intorno all’anno 80 d.C.;
nella parte settentrionale del terreno sono presenti rocce vulcaniche, più solide, ma anche in questa zona si sono manifestati crolli e lesioni che potrebbero aggravarsi a seguito degli invasivi lavori della stazione della metro C, prevista nelle immediate vicinanze del Colosseo;
i crolli e le lesioni, che hanno richiesto gli importanti interventi di restauro attualmente in corso, rischiano di proseguire in modo più grave, irreversibile e repentino, con danno per il monumento e pericolo per la moltitudine di turisti che lo visitano ogni giorno;
considerato che:
non risulta prevedibile l’entità delle variazioni dei livelli di falda causati dalla presenza dell’enorme struttura in cemento armato della prossima stazione Colosseo della metro C, che si estenderebbe dal piano strada sino al profondo strato impermeabile delle argille plioceniche e che pertanto costituirebbe un incredibile ostacolo al libero fluire delle acque nel sottosuolo. Allo stesso modo non sono immaginabili le ripercussioni di tali variazioni sul delicato equilibrio dei terreni di fondazione, per loro natura estremamente sensibili al contenuto in acqua e al battente idrico;
pertanto l’acqua delle ricche falde presenti nel sottosuolo del Colosseo non potrà essere contenuta e se dovesse pervenire una deviazione del suo percorso questo comporterà probabili e rischiose ripercussioni per la stabilità del monumento;
considerato infine che:
nell’aprile 2013 l’associazione “Italia nostra” ha denunciato i rischi per la stabilità del Colosseo a causa dei lavori della metro C, e tale dichiarazione è stata successivamente confermata dal professor Antonio Tamburrino, esperto di mobilità;
in occasione della visita del presidente Barack Obama al Colosseo, il 27 marzo 2014, numerosi cittadini di tutto il mondo hanno firmato la petition to the World heritage committee dell’Unesco: «The Role of culture and protection of archeological site “roman forum”, word heritage site in Rome», manifestando i timori per i pericoli a cui è sottoposto l’anfiteatro Flavio e chiedendo il blocco dei lavori della metro C all’interno del parco archeologico più bello del mondo,
si chiede di sapere quali iniziative il Governo intenda intraprendere al fine di tutelare uno dei massimi tesori del patrimonio storico, artistico e architettonico italiano e dell’umanità, garantendo l’opportuna vigilanza affinché si tenga conto di tutti i possibili rischi nella realizzazione dei progetti che riguardano il monumento e le zone limitrofe.

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3 pensieri su “INTERVENTO AL CONVEGNO SULLA MOBILITA’ A ROMA: ANCORA NON CI SIAMO!

  1. Alla Conferenza stampa dei Portavoce del Movimento 5 Stelle: Marcello De Vito, Virginia Raggi, Enrico Stefano e Daniele Frongia io c’ero e il mio intervento si basò proprio sul fatto che i 90 milioni non erano a nessun titolo dovuti per il mancato rispetto dei termini, disposti, proprio nell’accordo del 9 settembre 2013 e, poi, in tutti i successivi rinvii dei termini. http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/roma/2014/10/conferenza-stampa-28102014-su-esposto-m5s-su-metro-c.html
    In indagine c’è l’Accordo del 9 settembre 2013 sia per la proroga dei termini, sia per i 90 milioni perché secondo il M5S di Roma si potrebbe ravvisare un potenziale danno erariale.
    “E’ per questo che ci siamo rivolti alla Procura” chiamata a verificare che ” in relazione all’accordo del 9.9.2013 sia o meno prefigurabile a carico dei vertici della società Roma Metropolitane, del Sindaco Marino, dell’Assessore Improta, dell’Avvocatura, qualsivoglia responsabilità amministrativa e/o per danno erariale.”
    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/roma/2015/07/metro-c-m5s-campidoglio-su-lavori-irregolari-avevamo-ragione.html
    “…anche l’Anac afferma in merito ai lavori per la costruzione della Metro C, l’assenza di trasparenza ed un sistema che garantiva vantaggi irregolari”…

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  2. L’ha ribloggato su informationzero e ha commentato:

    Alla Conferenza stampa dei Portavoce del Movimento 5 Stelle: Marcello De Vito, Virginia Raggi, Enrico Stefano e Daniele Frongia io c’ero e il mio intervento si basò proprio sul fatto che i 90 milioni non erano a nessun titolo dovuti per il mancato rispetto dei termini, disposti, proprio nell’accordo del 9 settembre 2013 e, poi, in tutti i successivi rinvii dei termini. http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/roma/2014/10/conferenza-stampa-28102014-su-esposto-m5s-su-metro-c.html
    In indagine c’è l’Accordo del 9 settembre 2013 sia per la proroga dei termini, sia per i 90 milioni perché secondo il M5S di Roma si potrebbe ravvisare un potenziale danno erariale.
    “E’ per questo che ci siamo rivolti alla Procura” chiamata a verificare che ” in relazione all’accordo del 9.9.2013 sia o meno prefigurabile a carico dei vertici della società Roma Metropolitane, del Sindaco Marino, dell’Assessore Improta, dell’Avvocatura, qualsivoglia responsabilità amministrativa e/o per danno erariale.”
    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/roma/2015/07/metro-c-m5s-campidoglio-su-lavori-irregolari-avevamo-ragione.html
    “…anche l’Anac afferma in merito ai lavori per la costruzione della Metro C, l’assenza di trasparenza ed un sistema che garantiva vantaggi irregolari”…

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