ECCOCI ALLA VALUTAZIONE DEL DOCENTE

di natale capodiferro   ECCOCI ALLA VALUTAZIONE DEL DOCENTE

valutazione_docenti_studenti_1

Solo ieri a parlarne ed eccoci accontentati: a fine febbraio uscirà il Decreto e usciranno le schede di valutazione da parte degli alunni/genitori. Da come si legge in giro saranno simili a quelle già utilizzate in Trentino Alto Adige e di cui si allegano ai link le due tipologie, teoria e laboratorio. Modello che pare piaccia al Sottosegretario Faraone e in proponendo l’estensione in tutti gli istituti della nazione. E che, come dice l’articolo http://www.orizzontescuola.it/news/studenti-che-valutano-docenti-anteprima-ecco-questionario-espone-modo-chiaro-ed-efficace,  “con molta probabilità, entrerà a far parte della riforma della scuola”.

Come se i comuni mortali non avessero capito che non c’era e non c’è nessuna idea di scuola dietro la 107/15? Lo testimonia questo fatto purtroppo, si va a spanna, a rovistare tra le istituzioni scolastiche per trovare idee.

Ma è comprensibile ciò. Dietro un’idea “politica” di scuola e non “didattica” era ovvio che mancassero le attuazioni, l’operatività, vedasi il continuo fermento negativo degli insegnanti assunti negli ultimi tempi, soprattutto quelli della fase C che, a parer del sottoscritto, daranno adito a infiniti confronti giudiziari non solo contro l’interpretazione della legge stessa e di chi delegato(Dirigenti scolastici e USR) ma fra docenti e docenti delle diverse categorie sconquassate e non più riconosciute, alcune anche legalmente. Guerra tra poveri, ne vedremo gli sviluppi a presto. Ci si poteva pensare prima a far intervenire o conoscere le intenzioni e le programmazioni studiando ed analizzando Istituti, magari di sperimentazione o di un certo grado riconosciuto di affidabilità, che ne avevano proposto da tempo, non solo la valutazione del docente, ma anche le infinite variazioni  curriculari e non  e le discrasie didattiche, amministrative e tecnologiche presenti nelle scuole. Niente. Magari era possibile ovviare alla situazione più incresciosa della scuola, quella didattica e di una urgente riforma dei cicli scolastici e della funzione docente. MA NON CI SENTE DA QUELL’ORECCHIO, purtroppo.

Andiamo con ordine però.

Si tratta 1) della valutazione del docente ai fini del Bonus(dei quattrini insomma) e non ai fini espressamente didattici, quelli necessari alla variazione in positivo/migliorativo della proposta formativa(POF e/o PTOF che sia) e 2) i criteri formulati nelle due schede tengono solo in parte conto di quelli previsti al comma 129, punto 3 che invece così recita:

a) della qualità dell’insegnamento e del contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica, nonché del successo formativo e scolastico degli studenti;

b) dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche;

c) delle responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale.

Dalle schede si evince che  nulla è presente circa il “a) …contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica, nonché del successo formativo e scolastico degli studenti”; Nulla circa il punto b) riguardo al  potenziamento delle competenze(ndr mancano le eccellenze e recuperi nella legge e in chiave didattica le schede propongono una lettura solo in fase strategica); Come faranno poi a valutare la lettera c) non è chiaro perchè non prevista in tali questionari(che per correttezza si ascrivono ad una data precedente alla legge 107 e riguardanti l’intero corpo docente e non solo quelli del bonus);

E’ chiaro che le schede verranno riviste in funzione di quei tre fattori. Ed è chiaro che saranno uguali per tutti gli istituti. Se però qualcuno avesse l’accortezza, il Ministero o il Sottosegratariato stesso, di andarsi a leggere gli ex POF o i PTOF attuali di tutti gli Istituti d’Italia riscontrerebbe la sconcertante situazione che i criteri e le programmazioni in essi dettati sono talmente differenti e in alcuni casi divergenti da essere impossibile una qualsiasi omogeneità di trattamento. E una volta avute le valutazioni, queste esprimerebbero sicuramente una sostanziale iniquità, data per l’appunto dagli assunti programmatici e valutativi diversi dei singoli istituti(e non si parla della valutazione al fine del bonus ma dell’intero corpo docente per chi è interessato veramente a creare criteri). Ciò che si propone da tempo è quindi, per non commettere disomogeneità amministrative(vedasi il valore diversificato delle valutazione agli esami di stato data l’appartenenza ad un indirizzo piuttosto che ad un altro- polemica questa che ci investe da parecchio tempo e mai risolta) una obbligata scelta da parte del Ministero di un  maggior controllo dei POF o PTOF al fine di verificare l’effettiva congruità degli obiettivi che, fissati da un istituto, siano in un range stabilito dal MIUR e che tengano conto finalmente degli E.Q.F(Quadro Eurpeo Qualifiche), poichè in molti dei casi, se non moltissimi, essi sono evasi o addirittura non conosciuti. NESSUNA SCUOLA in Italia all’oggi all’individuazione degli obiettivi fa preesistere una analisi di tal genere, anche per un confronto sincronico con l’Europa delle altre scuole, nello sviluppo pratico della valutazione  degli alunni e dell’autovalutazione della scuola (docenti, etc.)

Proseguiamo. Dall’articolo si trae: ” Il sistema prevede due livelli. Per quanto riguarda la primaria e le medie, saranno i genitori ad essere inseriti nel comitato di valutazione e potranno esprimere un parere sul lavoro svolto dagli insegnanti. Gli studenti entreranno nel comitato alle superiori e potranno esprimere un proprio giudizio sui docenti attraverso un questionario.

Quali qualità valutative potranno avere i genitori e gli alunni e quali corsi hanno effettuato(saranno obbligati a fare?) per imparare a valutare, questo non è dato sapere. Al docente è dovuto l’aggiornamento continuo per operare nella scuola, genitori ed alunni potrebbero valutare le relazionalità sicuramente, non c’è ombra di dubbio alcuno, ma quanto a parametri espressamente didattici quali informazioni hanno sulle, almeno, TASSONOMIE di Bloom, Cagnè, degli Obiettivi Educativi etc e sulla DOCIMOLOGIA di vario genere per classificare e valutare un docente. Chiaramente (1)Tassonomie e (2)Docimologia “invertite” per valutare relativamente sia  le (1)fasi dell’apprendimento e costruzione del processo didattico-educativo del docente-anch’egli inizia, cresce e matura nella professione docente, sia  le (2) fasi  che si occupano dello studio dei sistemi di valutazione delle prove(leggasi impressioni poichè non c’è nulla ad oggi realizzato seriamente, almeno nelle scuole) per la verifica dei vari VALORI didattici a cui il docente deve essere soggetto in maniera sufficiente.

Soprattutto la seconda, momento in cui la valutazione, sulla scorta di criteri-che al momento non ci sono o criptati(nè 107 è pre-decreto), ci chiarisce che alla base deve sussistere un sistema per poter seguire i progressi, le evoluzioni, le variazioni, le pause didattiche rispetto alla formazione/definizione degli obiettivi che il docente si è posto(sapranno i genitori/alunni capire ciò ma sopratutto i secondi avranno una duplice funzione e nello stesso tempo apprendere e valutare!) di raggiungere in coordinamento con Dipartimenti e Collegio. Nella didattica la Docimologia privilegia per gli alunni, ma che giocoforza dovrà essere anche per i docenti:  1. capacità di trasmissione del sapere (conoscenza dei contenuti); 2. capacità di azione (pratica-ovvero di rendere operative le conoscenze, renderle applicabili); 3. capacità d’interazione o saper essere (atteggiamenti cognitivi autonomi ed inerenti la multi-pluri disciplinarietà). Sarà quindi necessario che alunni e genitori abbiamo una scala di valori o meglio una scala ordinata di obiettivi(che il docente avrà/non avrà raggiunto) per consentire il giudizio di valutazione. Solo in caso che questa sia continua e non finale potrà quindi dirsi cosciente dei progressi o meno del docente e delle competenze acquisite. Ovviamente, essendo contrario ad una valutazione ai soli fini del bonus, questa parte è relativa ad una valutazione di tutti i docenti che faccia sempre progredire didatticamente la/le classe/i e l’Istituto tutto. Non ci interessa la subdola equazione: maggior punteggio=bonus.

Questa diventerà una piaga nella scuola e dovrà essere eliminata quanto prima a meno che non decidiamo sin da adesso che dovremo combattere non più solo le caste attuali ma anche quelle formantesi con il comitato di valutazione. E in più si arriverà a docenti che faranno il “giusto” per lo stipendio base e la consapevolezza di non poter arrivare ad un aumento della propria produttività-che non sarà valutata da nessuno(una volta individuati i primi che certamente vorranno continuare ad esserlo, con un  appiattimento della formazione e una decisa e forte meccanicizzazione della funzione docente da un parte e di una straordinaria confusione di atteggiamento/comportamento (oltre che discriminante)nello studente qualora si trovasse difronte ad un docente di serie A(con il bonus) o di un docente di serie B (senza bonus).

Inoltre nell’articolo si dimentica un fatto enorme che getterebbe a mare o quantomeno sarebbe in serio contrasto con i tre punti del comma 129  e delle varie schede che verranno presentate nel prossimo decreto: che dopo il triennio, a partire dall’anno scolastico 20165-17, sarà il MIUR con un pool di esperti a creare dei nuovi criteri(dopo aver analizzato e valutato quelli in vigore in tutta Italia nei tre anni: in un Italia in cui il settore della pubblica amministrazione è il paradosso più grande in fatto di produttività e assenteismo ci aspetteremo che il pool faccia questo lavoro in pochi mesi-da giugno ad agosto, periodo di ferie?).

Al di la della ragione, a buon vedere, di una valutazione dei docenti, penso che sarebbe necessario prima chiedersi: Perchè la valutazione, Quale tipologia di scuola, Chi Valutare, Come valutare e a Quale tipo di funzione dirigere la valutazione. Perchè prima di tutto ci siamo dimenticati del momento più importante del docente che con questa legge si vuole effettivamente deleggittimare ed eliminare: LA LIBERTA’ DI INSEGNAMENTO. Costrìngendo così ad una fabbrica di meccanici che insegnano e valutano, di meccanici che apprendono e valutano e di impiegati che eseguono passivamente gli ordini del capo.

LE SCHEDE IN USO IN TRENTINO(su cui ci sarebbe tanto da dire ma tacciamo…al momento)

insegnante-di-teoria-questionario-di-valutazione-sulla-didattica

insegnante-di-laboratorio-questionario-di-valutazione-sulla-didattica

Annunci

3 pensieri su “ECCOCI ALLA VALUTAZIONE DEL DOCENTE

  1. Da non operatore, da molto meno della media dei genitori/cittadini che stanno vivendo in Italia, a questo livello di -chiamiamola- specializzazione siamo arrivati ? Quanti filtri sono necessari per comprendere le cose essenziali al solo buon funzionamento di tutto questo apparato scolastico? Mi domando come è possibile il solo pensare di poter esercitare la DD? su quante classificazioni e di quale livello stabilire un bencmark culturale affinchè la compartecipazione di genitori ed allievi sia possibile? Un Bigino per meglio afferrare questi concetti è possibile?

    Mi piace

    1. se leggi bene questo articolo, che è in continuazione con quello precedente, si cerca di ricostruire, come è ben scritto, quei criteri di cui tu parli e che in parte sono già ben evidenziati. adesso puoi operare anche tu un aiuto proponendoli altri come sottodescrittori. la mia valutazione è la mia valutazione e cioè che un ragazzo di 15 anni non ha le possibilità, se non quelle relazionali, perciò dico:creiamo un perocrso di cerscita affinchè ci arrivi pian pianino. questo è scritto nel testo se non ben capito. complimenti per l’altro commento è in programmazione articolo per domani. grazie

      Mi piace

  2. Anche io posso solo far leva sulla mia esperienza, a 15 anni un venditore ha consigliato di andare all’ACLI a fare un test attitudinale. Consisteva nello scegliere tra centinaia di titoli di libri un certo numero di titoli da me giudicati interessanti : Eccetto il libro di Cervantes che non avevo letto tutto, gli altri riguardavano tutti argomenti di elettricità e tutti i marchingegni che permettono a questa scienza di esistere. Chiara la decisione, corso biennale per diventare un eletromeccanico, lì mi sono verificato ed ho appreso i principi utili dell’elettrotecnica da giovani periti -a dir la verità mi interessavano i loro giudizi su commesse prese grazie alle capacità della loro azienda. es. La Marelli prendeva l’ordine di una Gru soffiandola alla FALK per poi girare l’ordine di costruzione alla stessa FALK. Il II° anno iniziai a frequentare anche l’Istituto serale, dal 3° anno ho potuto utilizzare i principi appresi nei due diurni. La resa scolastica mi è stata possibile nonostante un capo filiale ha avuto fiducia nell’assumermi come venditore di bruciatori, e spesso dovevo scusarmi per il ritardo alle lezioni. Ho saputo che l’ing. Salesiano direttore dell’istituto ha affermato alla commissione arrivata per gli esami : Guardate che non è con questa licenza che potete determinare il successo nella vita lavorativa futura di questo allievo. 1a volta senza esami a Settembre, per onestà o malizia ho preso il diploma e lo ho nacosto nel cassetto. Mi spiace veramente che ora non vi sono tutte le condizioni favorevoli che hanno permesso a quelli della mia generazione di potersi verificare- riconosco che i programmi scolastici erano semplici nella essenzialità delle discipline- e vi era quella espansione che permettava a chiunque di potersi ritagliare delle esperienze positive e gratificanti. Nel contesto noi abbiamo preso coscienza della deriva nella quale siamo incorsi, collegialmente siamo stati bravi al punto che non ci saremmo riusciti se l’avessimo programmata apposta. Ora spero di poter comunicare le ragioni della deriva da me scoperte in una serie di scritti in un sito che mi ha permesso di scriverle : http://www.democraziainmovimento.org/forum/index.php?topic=1830.0;prev_next=next#new

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...