IMPLOSIONE/ESPLOSIONE

di natale capodiferro  IMPLOSIONE/ESPLOSIONE

implosione

Senti la gente parlare e discutere, dagli attentati alle falsità dei politici, dalla benzina all’iva, dalla corruzione all’omissione, dal carovita alla malascuola, dal lavoro/non lavoro al femminicidio, dalla fecondazione eterologa assistita al tribunale che affida un figlio/bambino ad una coppia gay.
Senti allora un tizio ieri per strada che dice, << questa è un esplosione causata da un implosione >>.
E allora ti sembra tutto più chiaro.
Talmente chiaro da farti capire che il sistema non va se, appena, approvate delle misure, legislative o meno, a questo punto poco importa, subito dopo queste vengono disattese e suffragate da vari contesti, inconcepibili ad inziare da quelli politici/guidiziari.

Senti anche personalità importanti, per ruolo istituzionale e competenze, dire fesserie(parlando dei brogli elettorali delle primarie) del tipo << questo è privato>>, <<quello è pubblico>>, corrispondendo per il primo un diritto ad abusare delle leggi ed avere una etica diversa e diametralmente opposta a quella del secondo, il quale, invece, deve esservi ossequioso e aderente, altrimenti sono guai.
E allora ti casca tutto per terra.
Talmente a terra che non vedi più il sole e quelle carte scritte che, sembrano svanire per molti, prendono valore se non per pochi qualcuno, e quei pochi siamo noi.

Senti allora Letta parlare di uno stato militare addidando ad un unica forza di polizia europea l’onere di tutte l’incombenze, e giù tanti applausi.
E allora pensi all’Eurigendorf ed ad uno Stato perenne di Polizia.
Talmente di polizia che saremmo costretti ad uscir fuori nudi o a denudarci ad ogni controllo, privi di ogni privacy e a pagarla con le stesse nostre finanze.

Senti parlare sempre di economia, oramai in tutte le salse, in qualunque occasione, ma ti accorgi che parlano di denaro virtuale che loro creano digitando cifre su di una tastiera e che noi cacciamo fisicamente fuori dalle nostre tasche.
E allora la tua faccia diventa pallida.
Talmente pallida da sembrare un fantasma, forse è proprio questo che vogliono che siamo: delle comparse che meccanicamente vivono e lavorano per loro, per noi stessi nulla.

Senti Giovanni che ti parla dei banchieri come di una forza utile e onesta, ma ti accorgi che essi stessi son pedine di qualcosa di più grande e non lo sanno(conservo comunque i miei dubbi) e conseguentemente nemmeno noi.
E allora ti sembra tutto stupido e irreale.
Talmente trascendentale da crederci quasi e tanto da farti chiedere: vivo o son il frutto del sogno di qualche “celato” padrone o dio che dir si voglia?

Senti anche Corrado che ti parla del Nuovo Ordine Mondiale e magari della Trilaterale o del Bildelberg e ti passa l’intervista del politico belga che ripete a gran voce: <<tutto ciò è voluto, è fatto al sol scopo di destabilizzare la democrazia e di impiantare finalmente la capitalismocrazia>>.
E allora pensi al TTIP, al CETA e al TISA e pensi e pesi i tuoi diritti diversi da quelli dei potenti.
Talmente potenti da imporre leggi diverse e facilitatorie per loro con arbitrati, là dove per ogni qualcuno di questo mondo sono ben stabilite e recrudescenti ad inziare dalle tasse, odiose tasse dirette ed indirette poichè inique. Volute per noi poveri a favore dei soli.

Senti che banche e bail in ti costringeranno sempre più a pagare e a dare in cambio di nulla e magari saltando qualche rata a perdere tutto. Per foraggiare organismi privati, quell’economia globale che si ciba di te/noi e che sempre da te/noi pretende e prende. Un circolo vizioso che partendo dal nostro lavoro(chi c’è l’ha!) e dai pochi spiccioli che riceviamo genera mostri inquietanti mai paghi di avere(gratis). Mostri bestiali che ingurgitando nostro denaro di esso stesso si alimentano creando una sproporzionalità di base, eliminando ogni brandello di civiltà e di umanità.
E allora ti senti perso che devi pagare per tutti, per l’incompetenza e speculazione altrui.
Talmente perso che non hai né trovi più riferimento. Chi avrà mai potuto progettare un siffatta diseguale e raccapricciante situazione, al limite del parossismo? Sembra ma è vero che le nostre tasche riempiono quelle dei banchieri e questi le prestano a noi con gli interessi! Un mondo capovolto.

Senti poi che “tu” diventi un “noi” tutto d’improvviso e quasi ti senti mancare al fatto che per un attimo abbiano potuto pensare anche te, ma subito scivola via nell’impersonale più assoluto. Capisci che tu/noi lo siamo solo se usati per arrivare al potere, quel potere maledetto che poi ci si ritorcerà contro poichè l’avremo perso.
E allora ti sembra che la ricerca di una nuova forma di democrazia(diretta) sia vacua.
Talmente vacua che spersonalizzi, auto-annulli il tuo valore, il tuo essere primario. È così che ti prendono, offrendoti del dolce che diventa amaro quando ti arriva nello stomaco. Ormai è fatta il tuo voto diventa il voto di altri, di quelli a cui l’hai venduto. Forse per ideologia, forse per candore di ricercatore, forse per creare sinergia critica e dialettica a fronte di cultura, fatto sta che sei circuito, non hai più alibi, il tuo senno è fuori, decontestualizzato, è di altri, non è più tuo.

Senti le Tv(ma tutti i media e i social in genere), oramai organi politico-giudiziari veri e propri, anche autonomi e non dipendenti!, detective dell’impossibile e del possibile. Diramano annunci, polemizzano, indicano, fanno e disfano, cercano, trovano, infine, come in una realtà edulcorata, ti indicano l’omicida o la prassi politica, ti indirizzano, anche attraverso sondaggi farlocchi, verso azioni politiche. Son capaci di distruggere come di evocare dei e di immortalarli, fin quando regge la notizia.
E allora vedi il buio e forse anche la tua ombra distaccata da te.
Talmente che non sei più tu ma un altro, forse una notizia che scalpita.

Senti El Greco Varoufakis “ora” dire << è un’Europa senz’anima>> e come gli scapigliati disegna il suo nuovo mondo non privo di Europa(qualle stessa che pochi mesi or sono denigrava) ma più “umana”. Da tanto molti, tra cui forse noi per primi, dicono che l’Economia non è scienza ma ricerca, che bisognerebbe ritornare ad un mercato più adeguato e a raggio sociale/civile, ebbene anche lui ora si è ravveduto, ha capito la farsa dell’Economia e degli Economisti che si regge solo su speculazioni e denaro virtuale, operazioni condotte su azioni e spread al sol fine di ricavarci denaro senza fare fatica(ma questo il gran signore lo sapeva anche prima ma ora, creando un suo partito, ne ha la necessità, deve scavare nell’indistinto e nell’indifferenziato dell’elettorato per convincerlo, poi, poi sarà un’altra storia).
E allora ti viene da pensare alla falsità delle persone e da quanto queste siano attratte, più che dal denaro, dalla visibilità mediatica che conseguentemente lo procurerà.
Talmente false che basterebbe rivedersi quello che dicevano pochi mesi, giorni o ore fa. Ma per che cosa? Il potere sopra ogni cosa e non necessariamente di capitale considerato che è possibile crearlo artificialmente, vedasi il Quantitative Easing. Il potere non ha bisogno del denaro, lo prende direttamente e gratuitamente ha chi lo genera con la forza-lavoro(fisica/mentale).

Senti l’Isis o Daesh che sia chiamata e pensi che la religione non c’entra nulla se non per propaganda politica e per alimentare odio. Ma è la propaganda e l’odio che vogliono veramente trasmettere a fini religiosi? Fosse per quei paesi che li foraggiano(e ve ne sono molti) e quelli che hanno(e stanno) incrementato il loro arsenale militare, ragioni per farli smettere non ce ne sono. La loro solida economia di stato non-stato fatta di ricatti, di petrolio illegale, di ostaggi a peso d’oro, del controllo dei disperati migranti, di commercio di droga, di eliminazione di ogni forma di democrazia, è indice di ritorno monetario, solo denaro per il denaro per il potere. Come ben hanno imparato, il denaro genera potere (e dire che ci sono state parecchie rivoluzione e movimenti per ritrovare di nuovo pace e umanità)e questo gli da forza politica. È per questo che ancora non sono stati fermati, neanche un piano serio ed efficace: le enclavi multinazionali e finanziarie, soprattutto queste ultime, giocano al rialzo o al ribasso, ma fanno il conto tenendo il non-stato in debita considerazione perchè genera denaro e questo qualcuno dovrà prenderlo, illegale e disumano che sia.
E allora ti viene da pensare che il valore più appropriato oggi sia la disumanità, il non voler dare un valore alla vita e alla morte perchè queste contano poco perchè molti siamo, forse troppi secondo alcuni.
Talmente disumano che pensi: <<ha senso ancora combattere per essere uguali ed avere tutti gli stessi diritti e doveri>>. Se il dio denaro o meglio il dio delle transazioni finanziarie non viene sconfitto daremo sempre agio a questi commutatori del nostro destino di comandarlo. E pensi anche: <<quale integrazione è possibile? di cosa parliamo se non di chi, cosa, integra e si integra>>. L’accento sulla biunivocità è importante. Sembrerebbe parlare del sesso degli angeli e invece no, parliamo proprio del vero problema. Accettare ed accettarsi è cosa primaria al di sopra di ogni altra perchè se questa relazione doppia e inversa venisse perseguita e perorata da tutti, molto probabilmente, non incorreremmo più in facili allusioni alle diverse laicità o alle varie religioni. E non è da meno ricordare, pensi, che l’integrazione non è unidirezionale, ovvero “gli altri” che si integrano alla nostra cultura, poichè nulla vi è più di sbagliato. Come lo è quando i paesi cosiddetti occidentali permettono “spazi” alle altre culture e religioni mentre queste ultime non consentono quelli stessi spazi. L’integrazione inversa sconfiggerà Daesh e tutti i fondamentalisti, di qualunque religione e laicità siano.

Ed è in questo momento che senti e appare anche Renzi e quello che della Democrazia Cristiana rimane(non dell’ex Pd intendiamoci), che suadente ti/ci da indicazioni di vita e sottobanco, sotto le urla soffocate dalle immagini di Bruxelles, approva leggi per i suoi amici, quelli di sempre, le Banche. Nemmeno il tempo di veder cadere una lacrima e già sei a cimentarti con i tuoi nuovi conti che vedi assottigliarsi ancor di più dopo l’ennesima fiducia di un parlamento che sappiamo, ancor privo della minima autenticità elettorale, esautorato dei propri poteri.
E allora ti viene da pensare che le parole dei politici non hanno verità e che ti prendono ancor più di quanto dai.
Talemente senza il minimo fondo di verità che ti chiedi: <<sarà possibile avere una democrazia fatta di uomini veri, che sbagliano anche ma che siano veri, che siano uomini e non pagliacci?>>. Ciò che il renzismo crea è la destabilizzazione del linguismo(politico) in conformismo(di marketing). Il pluralismo(politico) è morto, avanza e a tutta forza l’idea che le parole non sono più nulla e che possano avere sempre tanti altri sensi, molti significati, incomprensioni, ma che non sono più vere, soprattutto se vengono proferite attraverso immagini e mai con il passaggio mente-bocca, mai con il pensiero che debbano esser vere. E così viene creato d’incanto quella mancanza, quel buio mentale in cui scavando non trovi nulla se non l’assenza, o se vuoi la presenza di horror vacui.

È così che si genera l’implosione che poi esplode e fa male, male e male e tanto da destabilizzare mente e corpo.
Pensando a quel tipo dell’implosione, pensi proprio avesse ragione.

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