GHETTIZZAZIONE A SCUOLA

di natale capodiferro  GHETTIZZAZIONE A SCUOLA

ghettizzazione_1

Fa imbarazzo sentire certe cose che sanno di retorico e avvilente sapore elettorale e che per giunta si faranno. Dio è avvilente che ciò accada. Al momento nessuna reazione di presidi e docenti, nessuna presa di posizione, neanche di chi ha le vere competenze. Mah!
Ma più di tutto mi imbarazza che nel 2016 dopo che ci sono fior di psicologi, sociologi, pedagogisti ed altro, nessuno si accorga che QUELLO(a cui si riferisce l’articolo) che avverrà è solo un avvilente tratteggio del pensare italiano in genere(ma di questo governo e dei suoi ministri in particolare), ovvero creare le opportune distinzioni tra buoni e cattivi, tra sani e malati, tra chi sarà parte integrante della società e chi sarà integrato, tra chi lavorerà e chi no.
Sembra, ma non lo è, la brutta copia del libro Cuore. Almeno in quest’ultimo si affrontano questioni in maniera personale e in privato, qui si spiattella a tutto il mondo CHI E’ DISPERSO SCOLASTICAMENTE, chi cioè lascia la scuola, per una serie di motivi interni-esterni, senza terminarla ed anche chi è in età dell’obbligo scolastico.

Ma non si fa con silenzio, con l’aiuto si specialisti di settore, piuttosto con CAMPI SCUOLA PER DISPERSI e DOCENTI(senza competenze per funzione e attività professionali)!
Ognuno di noi e dei nostri figli avrà dunque modo e additerà CHI va a scuola d’estate come “MALATO”, come colui/lei il quale/la quale ha avuto “Problemi”.
Ora, a prescindere da questi ultimi-che hanno tutti i ragazzi o quasi, chi è che decide la diagnosi e la cura? Ma i docenti,ovvio! Chi è che li segue durante la cura? Ma i docenti, ovvio!
E già, questi già gravati senza competenze di deteminare alunni B.E.S.(Bisogni Educativi Speciali), oltre i dislettici, disgrafici o discalculei che è proprio riconoscere, hanno anche l’onere, per chi lo vuole e a poco prezzo, di seguire questi “ragazzi malati” durante l’estate. Come, con che cosa, con quali qualità, non si sa! Si sa che si faranno nelle grandi città e con il budget messo dal ministero. Punto.

Ed è allora ancor più imbarazzante usare quei soldi per ragazzi, mettendoli alla berlina e con essi le proprie famiglie. Invece che creare una struttura scolastica integrativa di professionalità che blocchi, fermi alla base la crescita del fenomeno.
Non è un docente che può diagnosticare un comportamento anomalo, tante, tantissime sono le varianti di un ragazzo in crescita, della sua famiglia, del contesto e soprattutto, oggi, della crisi imperante, benchè qualcuno continui stoltamente a dire che “tutto va bene”, “sta funzionando”.

È incredibile che la DIDATTICA e la SCUOLA vengano percepite come fruitrici di istanze di cui non hanno le competenze, né per diagnosi né per  cura.
È allucinante il fatto che si tratti la scuola e i docenti alla stessa stregua di una baby-sitter.

La Scuola è didattica e educazione, formazione e integrazione, cosa mai vorrebbe dire creiamo gruppi di “dispersi socialmente e culturalmente” per far sì che “non siano in strada”. Magari a 40 gradi invece che a riposarsi e vivere la loro pubertà estiva. Si aggiunge, si faranno arte, musica, cultura e sport. E perchè non farlo durante l’anno scolastico insieme a tutta la classe e a tutto l’istituto, dopo che professionalità competenti abbiano deciso in privato con analisi e senza che gli altri alunni/famiglie ne siano interessate direttamente? Non si viola la privacy? Non si discrimina alcuni rispetto ad altri? Non si danneggiano le famiglie interessate, che avrebbero, invero bisogno loro stesse di intervento?

Perchè non intervengono con grossa urla e grida di dialettica, psicologi, sociologi, pedagogisti, psichiatri, neuropsichiatri. Già perchè non lo fanno! Eppure un serio dibattito sarebbe a loro deputato e richiesto visto le competenze specifiche. Sarebbe stato oltremodo coerente che fossero interessati almeno quelli del ministero, non vi pare( e forse lo sono stati!). Perchè non interpellarli allora e perchè non interpellare le famiglie! Perchè non farne discutere ai Collegi dei docenti soprattutto e perchè la dispersione è solo a Roma, Palermo, Milano, Napoli, considerato che ogni realtà territoriale porta in embrione le sue problematicità ed esiste in tutta Italia.
E non è con l’accompagnare che si elimina la distanza dalla scuola, anzi si peggiora la situazione passando un messaggio del tipo: non ti trovi, hai problemi, ci pensiamo noi, ti teniamo occupato per tutta l’estate, ti togliamo dalla strada.

Non c’è un programma, non ci sono tutor programmati(in tempo e con competenze), non ci sono figure atte all’uopo, non c’è coerenza, a settembre dovranno fare analisi e chimica, scienze e greco. Pensa la ministra che traendoli fuori dalle strade saranno in grado di comunicare e approcciare ad un metodo e avere costanza nell’apprendimento e studio?
Se da un alto, sociologicamente, si capisce il suo intento, dall’altro esso palesa forti criticità e dispensa subito subito discriminanti. Lo stesso alunno si chiederà perchè è lì, figuriamoci le famiglie(certo a talune potrebbe essere un sollievo).

È il Progetto Giappone che la Ministra intende portare avanti. Ma lì è da decenni che lo utilizzano con discernimento.
Il Progetto Scuola Italiana rimane invece ancorato al vecchio stile classista che disciplina materie su materie ogni giorno, che chiede ai docenti di differenziare la didattica, magari in un ora, portare avanti programmi, formarsi e informatizzarsi, senza che gli siano dati mezzi e strumenti.

Dopodichè, volontari, andremo anche a far da balia a questi discenti “dispersi” che sono vittime e prodotto di questa scuola.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...