UN ARRINGA PER UN CASTELLO CHE VORREMMO PUBBLICO (SAMMEZZANO)

di natale capodiferro UN ARRINGA PER UN CASTELLO CHE VORREMMO PUBBLICO (SAMMEZZANO)

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PARTE PRIMA

Questa è una storia vecchia e a tratti losca e torbida. E’ vero è una proprietà privata, ma è una storia che va narrata onde evitare discriminazioni e cattive interpretazioni.
Quanti edifici in Italia di Bene Artistico-Storico-Culturale-Ambientale-Paesaggistico erano e sono privati? Tutti! Per chi non lo sapesse ora lo sa.

Lo Stato li ha acquistati e tutelati o li ha ricevuti in donazione o dalla storia senza proprietà.

E’ la storia di questo Maniero, giacente più che probabilmente su di un castrum Romano, ed adibito prima a Castello e poi a residenza Privata di Ferdinando Pianciatichi Ximenes nel 1800, ristrutturato varie volte per divenire oggi un oggetto “inqualificato”. Squarcia il terreno toscano di Reggello per circa 190 ettari di superficie, un infinito parco annesso di essenze nostrane, tropicali e internazionali e una costruzione che il Marchese ha realizzato con canoni progettuali orientali, milioni, miliardi di tessere musive, mono-bi-multicromatiche a paramento interno ed esterno.

Guardando al cielo, al mare e alla campagna toscana il suo sguardo si è posato su quei colori, ora impressi su ogni singola piccola parte dell’edificio, richiesta ovvia dello spazio in costruendo di riempirsi di quei colori in quel turbinio di quinte e scene prospettiche che solo quei luoghi e quei territori evocano.

Ed è la stessa storia di molte migliaia di opere d’arte o culturali che rimangono senza tutela(vera) o allo stato brado di Vetustà, sottoposte all’incuria che questo Stato Italiano riserva alla sua stessa storia e cultura. Che se ne dica o dicono nessun intervento della Sovrintendenza è stato mai previsto o realizzato o magari, viste le condizioni pietose, chiesto alle tante proprietà che si sono succedute per quello che la Legge(il Codice Unico) prevede. Forse qualche albero ma nulla più.

Anzi fermemente convinta del suo recupero(!) ha varie volte (La Sovrintendenza) autorizzato interventi invasivi(lo sarebbero e sono considerato quello che presumibilmente avverrà-si vada a controllare gli atti e si vedrà che niuna cosa è prevista per il restauro-consolidamento) di cui ancora sono evidenti tracce che gridano alla vergogna. Un’Opera ridotta a Campo da Golf, questa e le varie autorizzazioni rilasciate a più riprese dalla Sovrintendenza e vari Condoni discriminanti rispetto all’area tutelata e alla sua vocazione.

Chiaro qui si parla d’arte non certo economia o da social-welfare o da manager d’azienda. Ma è evidente, anzi evidenti, molte anomalie.
Il Castello però è già tutelato ai sensi del Codice

Ed arriviamo a Save Sammezzano: se proseguirà l’azione rivendicatrice delle sole visite è probabile che il Ministero e la Sovrintendenza, fregandosene, e la Regione Toscana più il Comune gli addebiteranno quei piani allora previsti di Campo da Golf????

QUESTO E’ DA SCONGIURARE ASSOLUTAMENTE. IL CASTELLO DI STILE ORIENTALISTA, ORIENTALEGGIANTE CON TRATTI ESTETICI GOTICI VA SALVATO! E RESO PUBBLICO, ACQUISITO AI BENI DELLA REPUBBLICA ITALIANA

A che gioco gioca Save Sammezzano?

Chiedere anche da parte del PD (con l’appoggio del M5S, sigh!):

<<come oggetto la salvaguardia e la valorizzazione del Castello del Comune Reggello, uno dei più importanti esempi di architettura orientalista  in Italia, attualmente in vendita all’asta dopo circa 15 anni di disinteresse da parte della proprietà che lo acquistò nel 1999.>>

E nello stesso contempo(nel sito del PD):

<< A quale che sia la proprietà futura noi chiediamo che si possa mantenere la necessaria accessibilità e fruibilità pubblica. L’importante lo ribadiamo è che non si chiudano le porte di Sammezzano e ne sia valorizzata la sua storia e la sua bellezza”.>> 

Ed ora cambia rotta: dapprima la sua campagna di petizione era rivolta solo a renderlo <<fruibile e vistabile>>; ora che la campagna  bellezza@○governo.it ha iniziato le danze, saputo dall’attivismo locale e grazie anche al lavoro degli attivisti MEETUP di REGGELLO , che da sempre perora la causa dell’ACQUISIZIONE INTEGRALE, e che ha messo in mostra e dimostrato COME I SOLDI CI SIANO, dal CIPE agli Interventi del PIANO STRATEGICO DEI BENI CULTURALI, con lo strumento dell’Alienazione, Save Sammezzano dichiara che lo fa per RENDERLO DEFINITAVEMENTE E SEMPRE VISITABILE.

Perchè solo ora?

Chi è dietro “Save Sammezzano” e perchè?

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