PROPOSTA DI UN “COMITATO DI AUTOCRITICA” NEL M5S

di edgardo sibaldi   PROPOSTA DI UN “COMITATO DI AUTOCRITICA” NEL M5S

comitato autocritica

Proposta per la creazione di un comitato interno al Movimento 5 Stelle identificato con il nominativo di “comitato di auto critica”.

Premessa
Il Movimento 5 Stelle nel suo statuto originale non prevede una intermediazione ufficiale su conflitti interni dei meetup, orientando o dando solo una indicazione nettamente pluralistica e democratica per la discussione e soluzione dei problemi cosi come per l’organizzazione dei meetup.
Le problematiche anche di natura diversa fra cittadini componenti dei diversi meetup come è avvenuto ed avviene in molti Comuni se non affrontate con una breve tempistica provocano una lacerazione dei rapporti con annessi litigi e disgregazione dei componenti, con conseguente perdita di potenzialità pluralistica riconducibile alla disgregazione di risorse umane. Considerando che:
Nella casistica troviamo molti esempi, ma quelli più deleteri per il movimento sono quelli creati per le azioni di porta -voci i quali convinti che legittimati dalla carica acquisita, commettono azioni contrastanti ai principi non solo del movimento ma anche dei principi democratici, imponendo o forzando i pareri assembleari, non che annullando di fatto le assemblee e che queste situazioni sono contrastanti al proclama espresso nel invito alla adesione del movimento che recita: Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi. fonte ( https://rousseau.movimento5stelle.it/login.php)

Se non oltre che:
Al momento di facto non esiste un mediatore fra i cittadini in conflitto, purtroppo ne lo staff, ne il direttorio intervengono tempestivamente per cercare di rimediare, unire o sanare gli strappi, sicuramente e da considerare che anche volendo il direttorio non potrebbe assumersi questo compito per la grande molle di lavoro alla quale sono sottoposti, cosi come lo staff che risedendo o operando a Milano non può ne potrà operare nelle diverse località Italiane. Per quanto detto:
Si avanza la proposta di creare un Comitato di auto critica, che di fronte a problematiche locali irrisolvibili da parte dei componenti dei meetup o gruppi possa intervenire dietro richiesta di una o tutte due le parti onde cercare prevalentemente di mediare, sanare o chiarire i problemi o diatribe. Solo a titolo metaforico si esprimo i seguenti concetti sulla formazione dei componenti:
Funzione: mediatore non che garante della democrazia pluralistica, che in caso di mancato obiettivo comunicherà formalmente i direttorio e lo staff.
Competenza di ogni comitato: Regionale
Formazione: tre cittadini certificati titolari dell’incarico e due supplenti che si siano distinti per la sua moralità e/o spirito sociale.
Forma di rapporto: compensazione spesse contrattuale (in parte a carico dei litiganti).
Rinuncia da parte dei componenti del comitato a candidarsi a qualsiasi carica anche in futuro.
Impossibilità di intervenire ai componenti del comitato per discussioni nel meetup comune o municipio di appartenenza.

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2 pensieri su “PROPOSTA DI UN “COMITATO DI AUTOCRITICA” NEL M5S

  1. Direi che è necessario un gruppo di probiviri, per proteggere gli attivisti da gruppi chiusi che si incontrano in sedi fisiche come una sede di partito e votano chi decidono loro, fanno le liste che vogliono loro ed estromettono gli altri gruppi che usano Internet come da non-statuto. Spesso tutto questo porta alcuni Comuni a non realizzare liste per lotte intestine che danneggiano l’immagine del movimento.

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    1. Il mio intervento vuole essere un contributo di partecipazione e di contribuzione alla discussione in argomento al fine di migliorarci e rendere più chiara la strada da percorrere all’interno del Movimento.
      Espongo ciò che abbiamo fatto con l’intendo di far conoscere una realtà con la speranza di non creare equivoci e/o malumore fra i membri iscritti, certificati o non e simpatizzanti.
      Per poter avere legalità e trasparenza non basta avere idee su comitati o organismi simili in quanto di difficile applicazione nelle due associazioni : “M5S” e “Rousseau” per deficenze statutarie e problematiche assembleari ;bisogna in qualche modo inserirsi nel Terzo Settore.
      http://www.provincia.fc.it/nonprofit/
      Noi abbiamo costituito un’associazione “Amici di Rousseau” quale sistema operativo dei Meetup in armonia e supporto alle associazioni “M5S” e “Rousseau” per rendere norme e regolamenti legali con relativa prossima iscrizione nel Registro Regionale E.R. http://amicidirousseau.genialtek.it/ dando risposte a tutte le domande/richieste di un minimo di organizzazione nei territori.
      A disposizione per qualsiasi chiarimento e grazie per l’attenzione.

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