UNA VOLTA CI SEDEVAMO SUI MURETTI E PARLAVAMO FACCIA A FACCIA ……..

di natale capodiferro

UNA VOLTA CI SEDEVAMO SUI MURETTI E PARLAVAMO FACCIA A FACCIA ……..
(oggi? video a video! e la politica, e non solo, ne approfitta)

uomini_muro

Non contorcersi serve a poco oggi, è necessario farlo, invece. Dove se vuoi devi vivere più realtà è quanto mai indispensabile. Se non sei allenato dovrai fare esercizi e salti mortali, all’infinito. Struggersi non serve, è così, passare dalla logica di un media ad un altro porta considerevolmente una certa pratica psicofisica, che, chi vuol vivere quest’età così, comporta.

Sembra se ne siano accorti tutti tanto da giocarci su, qui dico una cosa, lì un altra, là un’altra ancora, poi smentisco tutto e riparto da zero.

Sembra questa la logica del laissez-faire, una logica non-logica, piuttosto il senso lascivo e stanco di un epoca che ci sottopone enormi catastrofi ed ingiustizie, che si vivono passivamente, senza slancio, senza vita e senza verità. Ovvero non la verità non-verità ma quella determinata come tale.

Tutto è modernamente contornato da grafiche allettanti, sonetti e vocals all’uopo preposti suadenti, rumors che aleggiano negli sfondi sfocati.

Tutto poi si risolve in un bacio, un abbraccio, un sorriso o in una imprecazione, un’apostrofazione, un gesto, una parola, tutto però virtuale vissuto reale.

Il confine si è fatto sempre più stretto tra chi cerca in quello che fa e in quello che riceve nuovi stimoli e nuove culture e tra chi tra copia e incolla o invenzioni grafiche al limite del parossismo cerca solo desiderio di emulazione, il comparire emulando.

È così anche questo fottutissmo governo e i suoi dipendenti, non sapendo che pesci prendere emulano, male ma emulano.

L’ultima del Sottosegretario alla Presidenza sembra paradossale ma non lo è e mostra tutta la sua povera realtà, più o meno interpretate, le parole ci dicono<<partiremo dalle scuole, inizieranno alla data prevista e non si perderà tempo, faremo presto, perchè questo il governo se lo è posto come obiettivo(parole del redattore, “segnale” parola del sottosegretraio)>>.
Ma sa il Sottosegretario, nella sua lunga carriera nelle amministrazioni statali.. dovrebbe, quante scuole in Italia non sono a norma? Oltre il 60% e forse più molto di più!
Sembra di vivere all’altro mondo, appunto, come se il problema vero del governo fosse di rimettere nei banchi gli alunni(mediaticamente) invece che una seria e pervicace e vera programmazione della prevenzione di un Piano Nazionale. E non pensare a tutti gli altri alunni, che invece negli edifici antismici ci andranno, eccome. È stupido dirlo, a 15/20 giorni dall’inizio delle lezioni, con i morti ancora da celebrare e qualcuno ancora sotto le macerie, ci sono dichiarazioni di tale levatura socio-culturale! Bah! A capirli questi dirigenti, che poi sono politici(e che dipendono e vivono di politica)!
È come se riuscendo a mandare a scuola quei ragazzi- chiaro il riferimento alla continuità nella vita e al superamento del fatto-ciò non sfugge, colmeremmo tutto il disagio reale delle morti, il dolore. Certo è un messsaggio sublimale, e certo non il miglior attore questa volta che lo recita a memoria, della prevenzione e di un definitivo riconoscimento del problema- che come al solito, guarda caso, viene risolto sparando subito la carta dei milioni di euro, che subito dopo, da altri media diventano miliardi.
Per far cosa poi? Si è dimostrato che tutto o quasi di quello che si è speso non è servito a nulla, se stiamo alle stesse condizioni degli anni ‘70.
Tutti però si sono convinti che adesso c’è bisogno di un piano nazionale anche per quegli edfici costruiti prima del ‘74, prima cioè dell’entarta in vigore della legge antisimica.
Meglio tardi che mai.

Nessuno si domanda se questo piano debba tener conto anche dei dissesti e delle catastrofi meteorologiche e dei vincoli tutti presenti sul nostro territorio. Si fara e darà il solito incarico, alle solite persone e, una volta stimata la cifra, si prenderà tempo, perchè tempo ci vorrà. Poi, poi, poi…..qualcosa faranno, vedrete sarà così( è di ora la notizia che Errani sarà il Commissario preposto, un altro politico, tanto per cambiare!). È immane una cosa del genere, nei soldi, nel tempo e nel sociale.

Qualcuno vorrà porsi questa semplice domanda: se i terremoti, i maremoti, tsunami, bombe d’acqua e similari si determinano su un territorio gestito e controllato dallo stato perchè mai la ricostruzione dovrebbe essere, in quota parte, privata se il danno prodotto è realizzato in virtù dell’inefficienza delle leggi che questo stato, i governi e le forze politiche che hanno governato, ha sinora redatto?

Nessuno poi si domanda perchè quei mostri dei sismologi  e geologi italiani, subito subito dopo un sisma aumentano i gradi di sismicità e subito, subito, dopo qualche mese, in qualche parte viene eliminato e in altre diminuito(le prove ci sono per chi volesse)? E perchè, se si guardano bene le cartine redatte e proposte a tutte le ore dalle tv soprattutto, queste sono state variate, quasi sempre, in occasione degli eventi e mai prima?

Qualcunaltro vorrà porsi allora questa domanda: se questi sono gli esperti(anche questi dipendenti delllo stato e dei governi) e se questi esperti normano solo dopo che avvengono i terremoti, a cosa servono?

Ecco queste cose ci saremmo detti e chiesti e vagliate le soluzioni con una diagnosi, su un muretto di quei tempi, dove si passava tanto tempo, è vero, anche a bighellonare sul sesso degli angeli, ma si è costruito tanto su quei muri che le chiacchere di oggi non faranno mai.

Ah, dimenticavo: ma cosa c’entra la parte iniziale con quella seguente?
La comunicazione, ragazzi, la comunicazione. Comunicare bene vuol dire risolvere il problema alla radice, tutto con un a parola, un segno o un immagine, poi il resto a farsi friggere. Emulare situazioni, leader carismatici passati, presenti e futuri è il gioco truce a cui ci stanno sottoponendo(ne è esempio i funerali di Amatrice che qualcuno avrebbe voluto sacrificare all’altare della patria e farci dei bei selfie senza sorriso a capo chino).Emulare, emulare, emulare all’infinito. Dire, dire e dire tutto e il contrario di tutto. Basta apparire.

Ritornando al Piano, ci scommetterei anche questa volta, si opererà a compartimenti stagni, l’idrogeologico con idrogeologico, il sismico con il simico, la meteorologia con la meteorologia,l’habitat con l’habitat.  Ma benedetto iddio, tutti i fenomeni, proprio tutti, accadono su/entro il terreno. Vogliate darci un occhiata prego,  quel povero terreno deve sopportare i carichi fisici degli edifici, delle acque, della flora, della fauna …… della luna, del sole …….e dei rifiuti! E poi scavi, perforazioni, gallerie, condotti, pozzi e altre diavolerie dell’uomo che pare non essere causa! Poverino, lui non c’entra, c’entra sempre la natura, quel che accade è opera della natura. Ma a differenza dell’uovo e della gallina, noi sappiamo che è nata prima la terra e poi l’uomo.  Quel sapore vagamente neoromantico di neoumanesimo balena nelle menti illustri di geni,<<ricostruiremo>> (come all’Aquila ed altre città?), sì ma come se Noto dopo i/il terremoto/i seicentesco adesso è salva lontano da quei luoghi oggetto di terremoti cui era legata? Davvero dobbiamo massacrare ancor più quei territori che i lamenti dei morti e del terremoto stesso non indicano diversamente? Davvero dobbiamo riprodurre le stesse case, gli stessi edifici così come erano? E come e con quali normative e quali mezzi visto che in italia il brico-io è la realizzazione più praticata e le tecnologie giapponesi e statunitensi sono lontane migliaia di anni( e poi cari geni come applicarle a costruzioni in muratura e legno-le immagini son quelle non mentono, solai attaccati con sputazze, murature impastricciate di malte di svariata e svariata natura e tempo, pilastri in pietra scollegati da travi-anzi, non ci sono proprio, pensiline attaccate con l’attack, alberghi ed edifici costruiti condoni su condoni senza nessuna caratterizzazione e statica e sismica, in equilibrio precario. Insomma questo passato edile, che a volte è schifoso, lo dovremmo copiare, di nuovo emulare o pensate che tutto d’un tratto a palazzi e case costruite con tale inidoneità( a latere della sismica) possiamo dargli nuova vita sismica senza passare per una ristrutturazione totale che, oltre ai soldi, preveda competenza e tempo, tanto tempo.

Al di là dei singoli interventi, l’Aquila ne è esempio, è difficile ritenere possibile dissociare gli interventi da tutte le altre situazioni a rischio esistenti. Quel piano così posto si prefigura come un ulteriore spreco di energie economiche e fisiche a vuoto(sì, le case le riavranno, e in non poco tempo, sperando che nel frattempo non ci sia altro movimento geologico-non terremoto, ma quello geologico naturale, bombe d’acqua e che flora e fauna non abbandonino quel territorio-anche le piante e gli altri esseri viventi cambiano e si spostano) ma ci sarà chi guadagnerà ,se ne può star certi!

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