GOMBLOTTO!!!!!!! Ovvero, come mi tolgo dalle palle questa Italia inaffidabile a colpi di BCE

Il solito MPS

Il Monte dei Paschi è passato da un fabbisogno di nuovo capitale di 8,8 miliardi di euri (pluralissimi) rispetto ai 5 che si pensava.

Fatto strano?

No!

Lo strano è come è avvenuto.

Ma andiamo per ordine.

Se si assomma al fallimentare aumento di capitale basato sulla conversione volontaria delle obbligazioni da parte della clientela retail, che avevo ampiamente previsto, la mancata volontà del fondo Quatarino di entrare in questa fonte di incertezze che è il sistema bancario italiano, l’ammanco è intorno ai 4 miliardi (https://informationzero.wordpress.com/2016/12/19/palio-di-siena-aggiornamento-flash-il-montepaschi-alla-ennesima-prova-del-mercato/).

Continuando a fare i conti della spesa, se a questo fabbisogno si unisce il fatto che Atlante non ha la capacità di sussumere sulle spalle un altro fardello pesante come quello rappresentato dai crediti deteriorati di MPS, possiamo stimare necessari ulteriori accantonamenti, di – spariamo un po’ di numeri a caso – almeno 4/5 miliardi agli 8,8 miliardi ci siamo arrivati.

Uff!!

Un po’ a spanna ma almeno sappiamo del perché si debba trangugiare, come Stato, questo amaro calice.

E, invece, no!

La motivazione che ha ispirato la BCE ad un così tempestivo intervento di ripensamento è un’altra.

La BCE dice che con il caos che si è creato la banca ha forte rischio di liquidità, dovuto all’uscita di depositi che temono il bail-in o, quanto meno, il burden sharing (cioè la condivisione delle fregature da altri procurate); per questo ha bisogno di maggior patrimonio per fronteggiare il rischio che non abbia contanti da restituire.

Cioè, secondo Danièle Nouy, Direttrice del Supevisory Board della BCE, una banca dove entra massicciamente lo Stato corre un forte rischio.

Va bene che molti di noi non comprerebbero nemmeno un’auto usata da Padoan, ma qui si sfiora il ridicolo con una improntitudine vergognosa.

E, per sovrammercato, si applicano all’Italia i parametri di rischio della Grecia che si trovava in ben altra situazione.

Il tutto senza che il Governatore della BCE, Mario Draghi, apra bocca.

Perchè?

Intanto, appresso alla gentile Danièle si accodano la BUBA (la banca centrale tedesca) che farebbe meglio a stare zitta visto come è disastrato il suo sistema bancario, a cominciare dai derivati che ha in pancia la Deutsche Bank, e poi – oggi – direttamente il Ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble, gettando finalmente la maschera rispetto ad una operazione che, oramai, si vede chiaramente per quel che è: un attacco politico.

Se infatti si lasciasse entrare in pace lo Stato nella Banca (se pur tardivamente e con molte cose da spiegare) tutto potrebbe andare meglio.

Si, ma solo per noi.

Le elezioni tedesche e quelle francesi

Ci risiamo, in democrazia le elezioni sono il momento più basso e bieco della vita civile; talmente brutto che vale la pena di chiedersi se la democrazia sia poi questo gran sistema di organizzazione civile, visto che vince solo chi le spara più grosse.

In Germania le elezioni si avvicinano e non è che il Governo Merkel ci si presenti bene.

La percezione degli emigranti sta prendendo una brutta piega, vieppiù corroborata dalla solenne figura di merda fatta lasciandosi scappare l’attentatore di Berlino, che almeno i Francesi a Nizza erano riusciti ad uccidere, anche con qualche poliziotto che si è valorosamente sacrificato.

L’economia va bene, ma qualche piccola botta si risente, sopratutto da quando, tutti proni all’America, si sono imbecillemente applicate sanzioni alla Russia, che per tutto l’Europa sono un buon mercato di sbocco.

Sono aumentando poi i problemi con i nuovi entrati est-europei che mai e poi mai sarebbero dovuti entrare nello stato economico sociale in cui ancora si trovavano, ma che la Merkel ha voluto, considerandoli una estensione naturale del nuovo impero teutonico. Peccato che drenano risorse e rompono le palle.

Tutto questo ha portato a dover un po’ ripensare il welfare, al momento toccando maggiormente i nuovi emigranti, anche se sono cittadini della UE.

E allora via a chi la spara più grossa con un effetto che pare più una uscita di Salvini che quella di un morigerato tedesco (ammesso che morigerati lo siano mai stati).

In tutto questo, proprio Schauble sta tentando di superare a destra Angela Merkel, per tentare di recuperare una parte della deriva verso Alternative für Deutschland, ma anche per fare le scarpe alla stessa Merkel. In quest’arte cannibale e nefanda i democristiani rimangono sempre maestri insuperabili.

A tutto questo si aggiungono le elezioni francesi che, comunque vadano, per la Germania saranno un disastro.

Infatti, se dovesse vincere, come sembra, Françoise Fillon la Germania troverebbe qualcuno di molto diverso dagli ultimi due incapaci inquilini dell’Eliseo.

Fillon, infatti, rafforzerebbe l’economia, magari con politiche molto dure, che colpirebbero le classi più deboli, ma riporterebbe la Francia ad avere rapporti diretto con Russia e con altri interlocutori, senza un ruolo subalterno alla Germania.

Se dovesse vincere Marine Le Pen, invece, la botta euroscettica sarebbe forte e la disgregazione della UE, almeno nella forma che conosciamo, oramai chiaramente non più in grado di reggere, avrebbe una accelerazione.

E allora?

E allora via almeno a togliere dalle palle una nazione inaffidabile come l’Italia, tanto instabile politicamente, che potrebbe rafforzare il fronte euroscettico, quanto comunque ancora in grado di esprimere una buona industria, se solo avesse dei governi più attenti al paese e non ai loro interessi, ultimamente polarizzati tra Milano2/Macherio e Firenze.

Ecco!

Forse ora sono più chiare le forsennate dichiarazioni di esponenti politici tedeschi che si stanno occupando di cose che non gli competono, teleguidando anche le scelte della BCE, con il favore dei Francesi che fanno shopping indisturbato in Italia.

Perchè siamo arrivati a tutto questo?

Cambiamo argomento e guardiamo in casa nostra.

Perché siamo arrivati a tutto questo?

Il Governo Renzi ha sicuramente fatto tanti di quei disastri sul sistema bancario che doveva essere azzerato non foss’altro che per quello.

I disastri li conoscete tutti: la nuova normativa sulle popolari; quella sulle BCC; la folle operazione delle quattro banche salvate (ma mi faccia il piacere!); Atlante; l’inazione sul MPS, dovuta non solo al referendum ma anche alla chiara percezione che MPS vuol dire PD per chiunque; un primo tentativo sballato di salvare Tercas.

Ma questi disastri bastano a spiegare tutto?

Ovviamente NO; non si riduce la più antica banca del mondo così in pochi anni, ne si permette a Zonin di rimanere padrone impunito per decenni, oppure a Denis Verdini di distruggere il Credito Fiorentino, solo per citare i tre casi mediaticamente più eclatanti.

Ciò senza considerare che due intere regioni sembrano aver avuto un sistema creditizio fallimentare: la Toscana visto che alle banche che ho citato occorre aggiungere Carismi (CR San Miniato), senza parlare dei vecchi crolli di Cariprato e Steinhauslin; il Veneto, che ha visto morire anche la BCC Padovana, con l’aggiuntiva onta l’onta del salvataggio da parte della BCC di Roma.

A breve novità anche dalla Liguria.

Se la Vigilanza avesse funzionato non si sarebbe arrivati a questo o, quanto meno, si sarebbe creato un conflitto tra poteri che avrebbe comunque portato a far emergere una situazione tecnica da porre sotto attenzione.

Invece nulla di tutto ciò è successo e tutte le banche citate hanno potuto compiere nefandezze tali sui crediti o sulle azioni, da far credere che gli ispettori che nel tempo sono passati siano andati a spassarsela a spese dei contribuenti, con un bel paradiso delle URI pagato dalle banche visitate.

Ma è davvero così?

NO!

In realtà tutte le ispezioni che sono passate nelle varie aziende hanno descritto le cose come stavano.

Ho già detto del MPS il cui rapporti di Vigilanza del 2009 è stato per lungo tempo reperibile in rete. Avendolo letto ho visto che due derivati dello scandalo, Alexandria e Santorini, erano descritti.

Se, invece, qualcuno si prende la briga di leggere i bilanci e relazioni annuali della BPV troverà puntualmente indicate le ispezioni e anche i rilievi mossi.

In Banca Etruria, fin dalla prima ispezione del 2013, la Banca d’Italia fa fare accantonamenti monstre tali da far cambiare in negativo il segno del risultato finale, sbandierato nei preconsuntivi come splendido.

Potrei andare avanti, ma penso che si sia compreso il senso di ciò che voglio dire.

E allora dove sono stati buchi?

Nel Vertice della Vigilanza, ovviamente. Solo un in alto si possono bloccare le cose senza che qualche anello della catena risulti debole.

Infatti, in Banca d’Italia sapevano bene cosa potevano fare i livelli inferiori al Direttorio.

Antonio Fazio dovette subire l’onta di un parere interno sfavorevole per la incorporazione di Antonveneta in Banca Popolare di Lodi e dovette inauditamente ricorrere a ben tre pareri di esterni di peso (Fabio Merusi, Agostino Gambino e Paolo Ferro Luzzi) cominciando così a la sua rapida caduta.

Ed è proprio Fazio oggetto questi giorni di un attacco alla memoria, per significare come la Banca d’Italia ha per troppo tempo fatto politica invece che controllo tecnico, gestendo i problemi di sistema con accordi, matrimoni combinati e altre cabale.

Vero, verissimo!

Alla fine vi citerò tutti gli articoli di giornale di questi giorni che qui sto commentando.

Peccato che Fazio fu sostituito da Mario Draghi nel 2005, cioè ben 11 (diconsi: undici) anni fa. E con lui arrivò alla vigilanza Anna Maria Tarantola, donna che dell’esercizio del potere faceva un’arte, tant’è che poi divenne Presidente della RAI e dopo entrò nel consiglio dell’ospedale Bambino Gesù di Città del Vaticano. Ora ancora spunta come possibile consigliere di importanti realtà finanziarie.

Nel 2011, infine, Mario Draghi è sostituito da Ignazio Visco.

In questi 11 anni che è successo?

Perchè SEMBREREBBE che non abbiano avuto giusto seguito i rapporti pur ben fatti e ben dettagliati, con la consueta bravura e puntualità degli Ispettori di Vigilanza, che in Europa non secondi a nessuno?

Non lo so, ma lo voglio sapere.

E’ necessario che una Commissione parlamentare d’inchiesta lo appuri.

Ne sono state fatte per casi pur gravi di minor devastante portata, come il Caso BNL-Atlanta. Non la vogliamo fare per questo?

Oggi molti la chiedono, ma tre anni fa lo chiese un gruppetto di peones appena sbarcati in Parlamento, considerati oggi come allora dei paria, fastidiosi insetti da scacciare mentre imperava il Bullo Fiorentino.

Ne riparlerò alla fine.

Intanto, vorrei che alla Vigilanza fosse ridata la giusta onorabilità dei suoi membri e, nuovamente, il giusto rilievo, alla faccia della BCE che prende decisioni troppo sospette di politica, più deteriore di quella di Fazio che almeno, stupidamente, pensava di salvare il sistema.

Piccolo aggiornamento su Atlante

Stamattina, 29 dicembre 2016, ho fatto un po’ di auguri qui a Roma, raccogliendo pettegolezzi che come tali vi riferisco.

Per quel che riguarda Atlante, sembra che il salvataggio di BPV e Veneto Banca, possa avvenire dopo l’approvazione dei bilanci di quest’anno.

Infatti, per potersi dichiarare l’aiuto governativo come per MPS le banche venete devono scendere sotto i ratios patrimoniali minimi e questo potrebbe accadere dopo eventuali i nuovi write off nei bilanci (cioè, in italiano, nuovi passaggi a perdite).

Questo vuol dire che chi governa Atlante avrà qualche problema a dormire la notte, perché a qualcuno si dovrà chiedere conto della disfatta e dei conseguenti azzeramenti (cioè altre perdite) degli apporti del sistema bancario e non solo, visto che nel capitale di Atlante vi è mezzo mondo bancario e tanti altri che si sono fidati (obtorto collo?) di Renzi.

Atlante è stato voluto e appoggiato da Renzi. Oggi Padoan sembra guardarlo con occhio da estraneo. Gli altri si sono sfilati; per primo Guzzetti, che in realtà è il padre della “criatura”.

Insomma il cerino è rimasto, come prevedevo, al volenteroso e fiducioso creatore di Atlante, che oggi si prepara a rivestire il nuovo ruolo di Malaussène (questa la capiscono in due, purtroppo in Italia si legge poco e male).

La commissione d’inchiesta

Nel lontano 2013 il Movimento Cinque Stelle presentava una richiesta di commissione d’inchiesta.

Questa: http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/40810.htm

La richiesta è stata fatta languire per vari anni; mica si poteva dare un dolore a Renzi, Lotti, Verdini, Boschi e altri piccoli sodali?

Il primo firmatario, Martelli, ha fatto adesso una richiesta di “Procedura d’urgenza ex art. 77 Reg. Senato richiesta il 21 dicembre 2016 da: Sen. Carlo Martelli (M5S). nella seduta n. 736 del 21 dicembre 2016.”.

Si ritornerà alla carica.

Peccato che il mondo istituzionale si stia sbrigando ad intestarsi la richiesta.

Ieri Zingales, definito economista liberale, sul “Il Giornale” del 28 dicembre 2016 ha detto che una commissione è necessaria: “E se non lo fai commetti un errore politico enorme: favorisci l’arrivo a Palazzo Chigi del primo governo del Movimento 5 Stelle”.

Giusto, è meglio parlare sempre sempre dei grillini come nemici delle scie chimiche, dei frigoriferi per strada, della Raggi – che eredita decenni di malamministrazione PD/PDL che tutti rivogliono per mangiare a quattro palmenti – ignorando Chiara Appendino e sottacendo che sulle banche, come su altre valanghe di cose importanti, il M5S è ormai maturo e in gamba, con tantissimi “lavoratori” che in Parlamento stanno fino a tardi e anche il venerdì, quando gli altri arrivano il lunedì sera o il martedì mattina e ripartono il giovedì.

Gomblotto DUE!!!!!!

Gli articoli di questi giorni

Gli articoli usciti sulle questioni qui trattate sono tantissimi, per cui preferisco raggruppare i link alla fine, se qualcuno vuole approfondire, o solo divertirsi con qualcuno di essi.

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2016-12-27/-colpe-mps-linea-dura-bce-cosi-crisi-e-diventata-ingestibile-222857.shtml?uuid=ADBPSELC

http://www.repubblica.it/economia/2016/12/28/news/salva-banche_berlino_chiede_a_ue_e_bce_di_verificare_il_rispetto_delle_regole_-155007578/?ref=HRER2-1

http://www.milanofinanza.it/news/mps-orlando-commissione-d-inchiesta-praticabile-201612281213389089

http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/nomi-e-cognomi-la-lista-dei-volenterosi-carnefici-del-monte/

http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/azioni/analisi-e-news/tutte-le-news/news-radiocor/news-radiocor.php?PNAC=nRC_29.12.2016_12.49_20540458

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/banche-servono-50-miliardi-e-uninchiesta-sulle-colpe-1346323.html

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2 pensieri su “GOMBLOTTO!!!!!!! Ovvero, come mi tolgo dalle palle questa Italia inaffidabile a colpi di BCE

    1. In realtà quello valgono e saranno foriere di grandi costi per gestire inevitabili esuberi e sovrapposizioni. Questo vale sopratutto per Banca Marche che non ha mai fatto contratti di solidarietà, proseguendo allegramente a dare gli stipendi come se fosse sana, mentre ad Etruria la solidarietà è andata da un minimo di 15 giorni (non ricordo esattamente ora) per i bassi gradi fino ai 30 giorni di un dirigente apicale, cioè un mese e mezzo di stipendio in meno.

      Il vero problema, però, è un altro.

      Queste banche hanno proseguito a produrre sofferenze che dovrebbero essere smollate ad Atlante, sennò altro che valore di un euro.

      Quindi, il sistema dovrà svenarsi ancora per sostenere Atlante, oppure si collettivizzano ulteriori perdite, come nel caso MPS.

      E, allora, altro che 20 miliardi di fabbisogno.

      Ci facciamo quattro risate e poi gli diamo di shottini di vodka per stordirci e dimenticare.

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