ANALISI SITUAZIONE “ L’IMMIGRAZIONE”

Riceviamo e pubblichiamo
di Shir akbari Shahab ANALISI SITUAZIONE “ L’IMMIGRAZIONE”

shir-immigrazione

L’IMMIGRAZIONE  E  LE  POLITICHE  RESTRITTIVE
La circolare del ministro dell’Interno Gabrielli non è un documento di “policy” sull’immigrazione piuttosto l’annuncio di un cambio di passo nelle routine di polizia.
Negli ultimi anni la maggior parte dei Paesi UE hanno adottato politiche restrittive rispetto all’ingresso degli stranieri, aumentando la richiesta dei requisiti necessari e intensificando i controlli alle frontiere, ma Italia sempre al bivio e nella ambiguità…
Si definiscono “clandestini” gli stranieri entrati in Italia senza regolare visto di ingresso, mentre “irregolari” sono gli stranieri che hanno perduto i requisiti necessari per la permanenza sul territorio nazionale ad esempio il permesso di soggiorno scaduto e non rinnovato.
I clandestini, secondo la legge italiana, devono essere respinti alla frontiera o espulsi. Gli stranieri irregolari vanno espulsi o accompagnati alla frontiera.
I “centri per l’immigrazione” sono distinguibili in tre tipologie: Centri di accoglienza (CDA), Centri di accoglienza richiedenti asilo (CARA) e Centri di identificazione ed espulsione (CIE), totale posti disponibili 1600 a fronte 170 mila ingressi nel 2016 !!!….
Finché non si definiranno accordi in grado di governare i flussi in entrata dai paesi d’origine e in Italia la gestione in mano allo Stato non solo le cooperative, con una nuova legge per affrontare attuale situazione, restituire legalità e dignità alla condizione di migrante nel nostro Paese sarà come svuotare il mare con un secchiello.

SUL TEMA DI IMMIGRANTI L’EUROPA HA FALLITO, USCIAMO DALL’AMBIGUITÀ …..
La Strage di Berlino ha ulteriormente toccato il delicatissimo rapporto tra l’Occidente e l’Islam, Italia è rimasta sola e la macchina d’accoglienza caricata di oltre 170 mila nuovi arrivi solo quest’anno, non ne regge più il peso.
Il Movimento 5 stelle ancora non ha una posizione chiara, non dobbiamo essere trascinati dalle tragiche notizie e pronunciarsi di conseguenza: “ cacciare irregolari e sospendere Schengen”!
Come sappiamo quali sono gli irregolari, se ancora non è completata la procedura di riconoscimento del diritto all’asilo? Dove li mandiamo se non esistono accordi con tutti i Paesi di provenienza? Le politiche migratorie sono regolate dalla legge Bossi-Fini del 2002!!
L’Europa sulla questione d’immigrazione ha fallito, il governo italiano non può risolvere e vuole mantenere la situazione nella totale confusione perché è legato alle Cooperative e alla Caritas, ma il Movimento 5 stelle per questa tema così importante e determinante per i cittadini e per le prossime elezione deve uscire fuori dall’ambiguità?

CLANDESTINI E IMMIGRANTI…
Deve sempre succedere un disastro perché tutti si accorga del problema ”clandestini e immigrati”. Adesso tutti a far retromarcia.
Le dichiarazioni come;
A- “ Aiutiamoli a casa loro”;
B- “ Revisione del regolamento di Dublino”;
C- “Sospendere “Schengen”;
Sembrano riversarsi quasi a casaccio, infatti:.
A- Chi gli deve aiutare e come le multinazionali; Exxon Mobil, Shell, Mobil, Royal dutch, BP o Nokia, Eriksson e Sony….o i paesi presenti in Africa e Medio Oriente, Russia, Cina, USA, Europa…!!??…
B- I paesi Europei non hanno mai rispettato gli accordi di Dublino del giugno 1990, poi del regolamento 2003 “Accordi di riammissione degli immigrati clandestini”; nel 2015 hanno chiuso i confini con filo spinato altro che la reversione, nel 2016, 170 mila arrivati 90%, sono ancora qui !!!
C- Per l’Italia, paese di prima accoglienza con i confini indifendibili, alcuni prevedono la sospensione temporanea del Trattato di Schengen qualora si verificasse un attentato. Ma è solo un tentativo di aumentare il controllo non una soluzione definitiva.
L’attuale gestione immigrazione basata sulla finta solidarietà NON regge più e crea problemi sociali, avrà sicuramente ripercussioni sull’esito delle prossime elezioni.
NON SOTTOVALUTARE L’IMMIGRAZIONE
L’attuale sistema rende solo alle cooperative, le copre d’oro.
La soluzione è molto più complessa e articolata, non è tardi siamo ancora in tempo.

I MURI DOPO BERLINO…NON SOTTOVALUTARE L’IMMIGRAZIONE…
La questione è grave, il flusso non si ferma, in Germania arrivano 3200 persone al giorno, sbarchi in Italia più di 3000 settimana passata. Merkel assicura che occorre una soluzione comune su cui sta lavorando e in Italia, il paese di prima accoglienza con confini indifendibili, su che cosa lavora la politica !?
La politica è stata impegnata prima sul referendum, poi il nuovo governo, adesso problemi per il Comune di Roma, a gennaio probabilmente nuova elezione. Intanto contunuano ad arrivare ogni giorno.

THE POLITICAL BUSINESS….
Ogni minuto 24 persone sono costrette a fuggire dalle loro case. Ogni giorno 34 mila persone abbandonano per le bombe, violenza e morte. 35 conflitti, 17 situazioni di crisi nel mondo hanno costretto 65,3 milioni di migranti ad abbandonare la loro terra, di cui 21,3 milioni di rifugiati, 40,8 milioni di sfollati interni e 3,2 milioni di richiedenti asilo.
In Turchia il record di rifugiati, 2,5 milioni, la Siria è il primo paese di origine di chi scappa: 4,9 milioni di rifugiati. In Europa, nel 2015, sono state presentate 1.393.350 domande di protezione, 36% in Germania, 74,8% Ungheria, Svezia, Austria e Italia con 159.432 persone accolte in diverse strutture di accoglienza (CARA, CDA, CPSA, CAS, SPRAR).
Il sistema d’immigrazione non può più reggersi sulla solidarietà e accoglienza diffusa e disorganizzata.
Dal 2011/2016 il governo ha speso 12 miliardi.
Soluzione c’è, ma va bene così per POLITICAL BUSINESS…

GESTIONE  IMMIGRANTI  SENZA  IDEE…
Il fallimento di Mare Nostrum, le Vittime del Mediterraneo nel 2014, 3.419, 2015, 2000, 2016, 3800.
La mattanza continua, in media nei ultimi anni 150.000 ingressi dal mare, solo negli ultime due settimane 16000.
Che fare, c’è solo una soluzione che il governo non ha minimamente intenzione di fare perché;
1- Flusso migratorio rende più di droga.
2- Bloccare arrivi significa niente soldi né dallo stato né dal Europa.
3- RenSì e il PD hanno bisogno di voti, l’ interruzione del flusso  immigratorio  significa perdere consensi sia delle cooperative che dellaCaritas. Un affare da 3,5 miliardi annui può spostare i voti da “Sì” a “NO”.

ACCOGLIENZA   DIFFUSA  NON  REGGE   PIU’…
L’ingresso immigranti via mare è arrivato a più di 10.000 in due settimane. Governo senza nessun progetto e 150.000 sbarcati allo sbando in Italia: questa è la conseguenza di Mare Nostrum.
Disorganizzazione, spese inutile, soldi alla criminalità e cooperative…. Dal 2010 ad oggi 2016/17, sono stati spesi per immigrazione tra intervento del governo e fondi Europei circa 8 miliardi. È una cifra enorme senza avere una soluzioni e sistemazioni definitive. Mentre basterebbero circa 3 miliardi per fare.
Il sistema d’immigrazione non può più reggersi solo sulla solidarietà”. I migranti sono fermi in Turchia perché se Erdogan li spingesse verso la Grecia, allora anche i 6 miliardi (di pizzo) che l’Ue gli ha dato si sposterebbero da Ankara ad Atene. Ma, se in Grecia la situazione dovesse precipitare a farne le spese sarebbe anche l’Italia, “l’unico Paese impossibile da blindare”.
La spesa per il sistema complessivo dell’accoglienza, nel 2015 è stata di 1,1 miliardo di euro. Tutto questo senza che ci sia fosse “trasparenza sugli affidamenti, sui finanziamenti, sul rispetto degli standard di erogazione dei servizi previsti da convenzioni e capitolati speciali d’appalto”.

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3 pensieri su “ANALISI SITUAZIONE “ L’IMMIGRAZIONE”

  1. LA LIBIA DUE GOVERNI E MEZZO E UN MEZZO ACCORDO…

    Il governo italiano e quello libico di unità nazionale di Fayez al Sarraj hanno firmato un accordo che ha l’obiettivo di ridurre il flusso di migranti che prevede nuovi aiuti del governo italiano alle autorità libiche che si occupano di accoglienza e contrasto all’immigrazione clandestina.

    il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha annunciato la creazione di un progetto da 200 milioni di euro chiamato “Fondo per l’Africa” simile all’ accordo preso fra Turchia e Unione Europea all’inizio del 2016 con un finanziamento massimo di 6 miliardi di euro.

    In Libia, non esiste uno “Stato sovrano”, divisa tra fazioni che non sembrano avere alcuna intenzione di raggiungere accordi, il premier del Governo di Unità Nazionale Fayez al-Sarraj è a Tripoli a Misurata Khalifa Ghwell, leader del governo mai riconosciuto di Tripoli forte della protezione delle sue milizie e stato islamico a Sirte. E così il numero dei governi in Libia sale a tre.

    Il Paese con una miriade di tribù tradizionalmente in lotta fra loro che, finora non molto considerate sul piano politico, potrebbero costituire un pericolo da non sottovalutare. Questi gruppi tribali, tra i quali regnano la criminalità e il commercio clandestino, trofica di droga, e l’ISIS nutre di gruppi criminali.

    Un mezzo accordo firmato con un mezzo governo che malapena controlla solo la metà dalla costa libica sul mediterraneo certo non risolverà invasione di massa dall’Africa, l’immigrazione è un fonte di guadagno per i gruppi rivali in Libia con questa firma non si fermerà.

    I soldi stanziati arriveranno in Libia ma probabilmente finiranno nei paradisi fiscali e per acquisto di armi ma non certo per i rifugiati.

    Nel mese di gennaio 2017 sono arrivati più di 6000, 181000 nel 2016 di cui 174000 sono rimasti in Italia per la gioia di cooperative.

    L’immigrazione rende e nessuno vuole risolvere definitivamente…

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  2. IMMIGRAZIONE DALL’AFRICA E ACCORDI INUTILI…

    2017 sarà anno record fino a 24 febbraio 10350, La maggior parte proviene da Guinea (16%), poi Costa d’Avorio (12%), Nigeria (11%), Senegal (9%), Gambia (8%), Marocco (7%), Bangladesh (6%), Mali, Sud-Sudan, Somalia, Repubblica centro africana, Libia, Congo, Eritrea,…

    E’ solo 10% del totale movimento migratorio all’interno del continente nero si spostano verso le coste del nord e mediterranea.

    Tra gli arrivi ci sono 15/20% dei minori non accompagnati, la è in attesa della approvazione giace al senato.
    1- il flusso continua e rende alle organizzazioni malavitosi locali in Africa per ogni immigrante tra € 1700/1800 per la traversata del mediterraneo.

    2- Il governo italiano ha firmato un mezzo accordo con il mezzo governo libanese per non bloccare l’immigrazione visto risultato.
    3- Italia è paese più sposta con i confini indifendibili rischio malcontento e disaggio sociale è panne per la campagna elettorale della destra in tutta Europa italia compresa.

    4-La rotta balcanica è chiusa, 2016 sono arrivati un milione in Europa e il 2017 si prevedono il raddoppio.

    Questo è risultato dei accordi inutili….

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  3. IL DELIRIO DELLA POLITICA ESTERA ITALIANA SI MISCHIA CON L’UTOPIA
    Un aiuto di circa 3000 euro a migrante per i rientri,(il Messaggero). Una volta nel loro Paese d’origine saranno ad assisterli con finanziamenti o assistenza per l’apertura di una attività commerciale.

    Inoltre creare condizioni economiche di sviluppo che possano bloccare le partenze nei paesi africani, oltre la Tunisia e la Libia si sono aggiunti anche l’Algeria, il Niger, il Mali e il Ciad”…

    Hanno speso soldi per organizzare la deportazione e mantenimento in Italia, adesso voglio spendere altri soldi per riportare indietro!!??, non solo, investimenti per far crescere economia del centro – nord d’Africa!!!?

    L’ESERCITO SCORTERÀ I IMMIGRANTI E MACRON DIVENTA PROTAGONISTA IN LIBIA

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